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Cassazione Civile, Ordinanza n. 15529/2026 del 21/05/2026

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ente previdenziale)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di addebito emesso dall'INPS per il recupero di contributi e somme dovute a seguito della revoca di un esonero contributivo di cui la società aveva beneficiato. L'ente aveva rilevato irregolarità contributive e aveva inviato due inviti a regolarizzare la posizione; la società non aveva, secondo i giudici di merito, sanato tutte le irregolarità nei termini. La Corte d'appello ha quindi confermato il recupero delle agevolazioni, ritenendo che la mancata regolarizzazione comportasse la decadenza dal diritto agli sgravi. In cassazione la società ha dedotto, con due motivi connessi, che la Corte territoriale avesse erroneamente ignorato: (i) la procedura prevista dal d.m. 30 gennaio 2015 e la tempestiva istanza di rateizzazione presentata all'agente della riscossione, che a suo dire avrebbe comunque integrato regolarità contributiva; (ii) il contenuto dei due inviti a regolarizzare, che sarebbero stati sostanzialmente identici, con conseguente assegnazione di un nuovo termine e inidoneità a fondare il recupero. Ha inoltre lamentato l'omesso esame di un fatto decisivo e l'inidoneità degli inviti a giustificare l'avviso di addebito.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto inammissibile la doglianza nella parte in cui mirava a far valere l'omesso esame della documentazione e del contenuto degli inviti a regolarizzare, perché la causa era caratterizzata da doppia conforme e il vizio ex art. 360, n. 5, c.p.c. non era proponibile senza dimostrare l'eterogeneità delle basi fattuali tra primo e secondo grado. Nel merito, ha comunque giudicato infondata la tesi secondo cui la richiesta di rateizzazione presentata dopo la scadenza del secondo invito avrebbe impedito la formazione del DURC negativo, osservando che la regolarizzazione è consentita solo entro i termini del procedimento di invito ex art. 4 del d.m. 30 gennaio 2015. Ha inoltre escluso che il secondo invito potesse riaprire i termini o costituire una rimessione in termini. Ha quindi confermato la legittimità del recupero delle agevolazioni e dell'avviso di addebito. Le spese di legittimità sono state compensate; è stato inoltre dato atto dell'obbligo del contributo unificato supplementare, se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 118, l. n. 190 del 2014

    norma costitutiva dell'esonero contributivo fruito dalla società, poi revocato con recupero delle agevolazioni.

  • art. 1, comma 1175, l. n. 296 del 2006

    la mancata regolarizzazione della posizione contributiva comporta la decadenza dal diritto a godere delle agevolazioni contributive.

  • art. 1, comma 1176, l. n. 296 del 2006

    base normativa di emanazione del d.m. 30 gennaio 2015 sulla disciplina del DURC.

  • d.m. 30 gennaio 2015

    disciplina ratione temporis il rilascio del DURC; la regolarità può sussistere in casi tassativi (art. 3, comma 2) e, se manca, l'invito a regolarizzare ex art. 4 consente la sanatoria solo entro quindici giorni dalla notifica.

  • art. 3, comma 1, d.m. 30 gennaio 2015

    la verifica della regolarità riguarda i pagamenti dovuti dall'impresa scaduti sino al termine previsto dalla norma.

  • art. 3, comma 2, d.m. 30 gennaio 2015

    la regolarità sussiste comunque in ipotesi tipiche, tra cui le rateizzazioni concesse dall'INPS, dall'INAIL, dalle Casse edili o dagli agenti della riscossione.

  • art. 4, commi 1-4, d.m. 30 gennaio 2015

    se non è attestabile la regolarità, l'ente deve invitare a regolarizzare; l'interessato ha al massimo 15 giorni per sanare; se non sana, si comunica l'esito negativo.

  • art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c.

    il vizio di omesso esame di un fatto decisivo non è utilizzabile, in presenza di doppia conforme, se non sono indicate e diversificate le basi fattuali delle decisioni di primo e secondo grado.

  • art. 348-ter, quarto comma, c.p.c.

    in caso di doppia conforme preclude il motivo di ricorso per cassazione ex art. 360, n. 5, c.p.c.

  • art. 380-bis.1, secondo comma, c.p.c.

    norma processuale richiamata per la trattazione camerale e il termine per il deposito dell'ordinanza.

  • art. 23 Cost.

    richiamato per escludere che gli enti previdenziali possano attribuire effetti vincolanti a determinazioni incompatibili con la riserva relativa di legge in materia di imposizione contributiva.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    consente, se ne ricorrono i presupposti, il raddoppio del contributo unificato a carico della parte soccombente.

  • art. 1, comma 17, l. n. 228 del 2012

    ha inserito la previsione del contributo unificato ulteriore di cui all'art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002.

Massime di principio

  • Nel procedimento di regolarizzazione ai fini DURC, la sanatoria delle irregolarità è ammessa solo entro il termine e secondo le modalità previste dall'invito dell'ente e dalla disciplina regolamentare; una regolarizzazione successiva non impedisce la formazione del DURC negativo.
  • La presentazione di una richiesta di rateizzazione può integrare regolarità contributiva solo se ricade nelle ipotesi tipizzate dalla normativa e, comunque, non oltre la scadenza del termine assegnato per regolarizzare.
  • L'invio di un secondo invito a regolarizzare non comporta automaticamente una rimessione in termini per il contribuente già inadempiente, quando il primo termine sia spirato e non sia intervenuta la sanatoria.
  • In presenza di sentenza di appello conforme a quella di primo grado sui fatti decisivi, il ricorso per cassazione ex art. 360, n. 5, c.p.c. è inammissibile se non vengono indicate basi fattuali differenti tra le due decisioni.
  • La violazione degli obblighi procedimentali dell'ente previdenziale può, al più, fondare una domanda risarcitoria per perdita di chance, ma non elimina né rende inesigibili i contributi dovuti né impedisce il recupero delle agevolazioni indebitamente fruite.

Come è indicizzato

MaterieContributi previdenzialiImpugnazioni
RamiPrevidenzaProcesso civile
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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