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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33295/2026 del 10/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (giudice dell'esecuzione)

La controversia

Il procedimento riguarda un'istanza di liberazione anticipata proposta da un condannato in relazione a due semestri maturati durante l'esecuzione della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, applicata con sentenza di patteggiamento divenuta irrevocabile. Il magistrato di sorveglianza di Udine aveva trasmesso gli atti al Tribunale di Pordenone ritenendo competente il giudice dell'esecuzione, in quanto titolare della gestione della pena sostitutiva e conoscitore del relativo andamento. Il Tribunale di Pordenone, invece, aveva sollevato conflitto negativo di competenza, ritenendo competente il magistrato di sorveglianza sulla base dell'orientamento della Corte di cassazione secondo cui la liberazione anticipata è applicabile anche al lavoro di pubblica utilità sostitutivo e deve essere concessa dal magistrato di sorveglianza. La Corte di cassazione ha esaminato sia l'applicabilità della liberazione anticipata alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, sia l'individuazione del giudice competente.

La decisione

La Corte ha riconosciuto la sussistenza di un conflitto negativo di competenza ai sensi dell'art. 28, comma 1, lett. a), cod. proc. pen., poiché due giudici ordinari avevano rifiutato di conoscere della medesima istanza, determinando una situazione di stasi. Nel merito, ha affermato che la liberazione anticipata prevista dall'art. 54 dell'ordinamento penitenziario è applicabile anche alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, in forza del combinato disposto degli artt. 57 e 76 della legge n. 689 del 1981 e degli artt. 47, comma 12-bis, e 54 dell'ordinamento penitenziario. Ha inoltre rilevato che l'art. 69-bis dell'ordinamento penitenziario attribuisce espressamente la competenza funzionale a decidere sulla concessione o negazione del beneficio al magistrato di sorveglianza, con reclamo al tribunale di sorveglianza. Ha pertanto dichiarato competente il magistrato di sorveglianza di Udine e disposto la trasmissione degli atti a tale ufficio.

Norme richiamate

  • art. 28, comma 1, lett. a), c.p.p.

    due giudici ordinari hanno ricusato di prendere conoscenza del medesimo fatto

    Ricorre un conflitto negativo di competenza quando due giudici rifiutano entrambi di conoscere della medesima questione, determinando una stasi del procedimento non altrimenti eliminabile.

  • art. 20-bis c.p.

    La disposizione, introdotta dal d.lgs. n. 150 del 2022, si inserisce nel sistema delle pene sostitutive delle pene detentive brevi.

  • art. 57, comma 1, legge n. 689 del 1981

    per ogni effetto giuridico, la semilibertà sostitutiva, la detenzione domiciliare sostitutiva e il lavoro di pubblica utilità sostitutivo si considerano come pena detentiva della specie corrispondente a quella della pena sostituita

    Il lavoro di pubblica utilità sostitutivo è equiparato, per ogni effetto giuridico, alla pena detentiva sostituita, secondo la corrispondenza temporale prevista dalla norma.

  • art. 76, legge n. 689 del 1981

    alle pene sostitutive previste dal presente capo si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 47, comma 12-bis, 51-bis, 51-quater e 53-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354

    Il rinvio consente l'applicazione alle pene sostitutive, in quanto compatibili, delle disposizioni dell'ordinamento penitenziario richiamate, compresa la disciplina collegata alla liberazione anticipata.

  • art. 54 legge n. 354 del 1975

    Al condannato a pena detentiva che ha dato prova di partecipazione all'opera di rieducazione è concessa ... una detrazione di quarantacinque giorni per ogni singolo semestre di pena scontata

    La liberazione anticipata è un beneficio premiale fondato sulla positiva partecipazione al percorso rieducativo e comporta una detrazione di pena per ogni semestre valutabile.

  • art. 47, comma 12-bis, legge n. 354 del 1975

    all'affidato in prova al servizio sociale che abbia dato prova nel periodo di affidamento di un suo concreto recupero sociale ... può essere concessa la detrazione di pena di cui all'art. 54

    La detrazione prevista dall'art. 54 può essere riconosciuta anche per periodi eseguiti in una modalità non carceraria di esecuzione della pena, quando sia verificabile il concreto recupero sociale.

  • art. 56-bis, commi 1 e 2, legge n. 689 del 1981

    prestazione di non meno di sei ore e non più di quindici ore settimanali

    Il lavoro di pubblica utilità sostitutivo presenta una struttura orientata alla rieducazione e alla risocializzazione.

  • art. 56-ter legge n. 689 del 1981

    Il lavoro di pubblica utilità sostitutivo comporta prescrizioni, analogamente ad altre pene sostitutive.

  • art. 63, comma 3, legge n. 689 del 1981

    sulla condotta e sul percorso di reinserimento sociale

    La verifica dell'esecuzione del lavoro di pubblica utilità comprende anche la condotta e il percorso di reinserimento sociale del condannato.

  • art. 69-bis, comma 4, legge n. 354 del 1975

    Il provvedimento che concede o nega il riconoscimento del beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza

    La competenza funzionale a decidere sulla concessione o sul diniego della liberazione anticipata appartiene al magistrato di sorveglianza.

  • art. 69-bis, comma 5, legge n. 354 del 1975

    Avverso l'ordinanza ... possono ... proporre reclamo al tribunale di sorveglianza competente per territorio

    L'ordinanza del magistrato di sorveglianza è impugnabile mediante reclamo al tribunale di sorveglianza.

  • art. 444 c.p.p.

    La pena sostitutiva era stata applicata con sentenza pronunciata ai sensi della disciplina del patteggiamento.

  • art. 27, comma 3, Cost.

    La finalità rieducativa della pena costituisce un argomento sistematico a sostegno dell'estensione della liberazione anticipata alle modalità non carcerarie di esecuzione della pena.

Massime di principio

  • La liberazione anticipata è applicabile anche alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, in forza del combinato disposto degli artt. 57 e 76 della legge n. 689 del 1981 e degli artt. 47, comma 12-bis, e 54 dell'ordinamento penitenziario.
  • La natura non detentiva della modalità di esecuzione della pena non esclude, di per sé, la concessione della liberazione anticipata; è sufficiente che permanga il rapporto di esecuzione penale e che il periodo eseguito consenta di valutare la partecipazione del condannato al percorso rieducativo e di reinserimento sociale.
  • Il lavoro di pubblica utilità sostitutivo, per la sua struttura prescrittiva e per le finalità rieducative e risocializzanti, è compatibile con l'istituto della liberazione anticipata.
  • La competenza funzionale a decidere sulla concessione o sul diniego della liberazione anticipata spetta al magistrato di sorveglianza, ai sensi dell'art. 69-bis dell'ordinamento penitenziario, anche quando il beneficio è richiesto in relazione a periodi eseguiti mediante lavoro di pubblica utilità sostitutivo.
  • Le esigenze di concentrazione della competenza presso il giudice dell'esecuzione non possono prevalere sul dato testuale dell'art. 69-bis dell'ordinamento penitenziario, che attribuisce espressamente la decisione al magistrato di sorveglianza.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaImpugnazioniLiberazione anticipata
RamiProcesso penaleEsecuzione penale

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