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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47695/2022 del 16/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso la conferma della condanna per cessione continuata di cocaina. Il ricorrente deduceva: (1) inutilizzabilità dei brogliacci delle intercettazioni per conservazione "irrituale" dei file su server esterno (violazione art. 268 c.p.p.); (2) nullità o inutilizzabilità della deposizione del m.11o Cipolla, costituita nella sola lettura dei brogliacci, surrogatoria della registrazione perduta; (3) vizio di valutazione in fatto del materiale probatorio; (4) nullità del verbale di udienza d'appello per mancata compilazione e sottoscrizione, con conseguente nullità del giudizio e della sentenza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondati tutti i motivi: (1) la contestata conservazione "irrituale" è smentita da documentazione che indica l'assenza della chiave di cifratura per la lettura del supporto a causa della messa in liquidazione della società fornitrice; la giurisprudenza ammette l'utilizzo dei brogliacci quando il supporto è deteriorato se sono state rispettate le formalità della captazione; (2) la deposizione del verbalizzante è utilizzabile a fini probatori anche in assenza di trascrizione formale della registrazione, specie se il supporto originario è irrimediabilmente deteriorato; (3) la censura sulla valutazione del materiale probatorio è inammissibile in Cassazione, stante il sindacato limitato sulla valutazione di fatto; i giudici di merito hanno correttamente valorizzato elementi indiziari (linguaggio criptico "droga parlata", ripetitività, noto stato di tossicodipendenza degli interlocutori, assenza di spiegazioni alternative); (4) la doglianza sul verbale d'udienza è infondata alla luce della sottoscrizione del dispositivo e del verbale di deposito dei dispositivi in camera di consiglio, e non sussistono specifiche disposizioni che impongano la scansione temporale delle trattazioni. In conseguenza il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 81, comma secondo, cod. pen.

    Richiamato in relazione alla continuazione del reato per la determinazione della pena: la condotta è stata ritenuta continuativa e valutata ai fini del trattamento sanzionatorio.

  • art. 73, comma 1, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Norma sostanziale che incrimina la cessione di sostanze stupefacenti; la condotta contestata è stata qualificata alla stregua di tale articolo.

  • art. 268, comma 3, cod. proc. pen.

    Riferimento alla conservazione dei materiali di intercettazione: la Corte ha ritenuto che la contestata irregolarità non sussista, atteso che il deterioramento è stato causato dall\'impossibilità tecnica di lettura della chiave di cifratura e non da un uso di apparecchiature esterne.

  • art. 268, comma 2, cod. proc. pen.

    Previsione dei brogliacci di ascolto quale documento atto a riprodurre il contenuto delle intercettazioni; la Corte ha ammesso l\'uso dei brogliacci per comprovare il contenuto delle conversazioni quando il supporto originario sia deteriorato.

  • art. 271, comma 1, cod. proc. pen.

    Norma sulle fonti di prova: la Corte ha richiamato che la prova delle conversazioni non richiede necessariamente la trascrizione nelle forme della perizia, essendo la prova costituita dalla bobina o dalla cassetta, con possibili attestazioni tramite verbalizzante.

  • art. 268, comma 7, cod. proc. pen.

    Richiamato per chiarire che l\'art. 271 non richiama l\'art. 268, comma 7, come causa automatica di inutilizzabilità; la mancata trascrizione non è automaticamente causa di nullità.

  • art. 178, cod. proc. pen.

    Norma sulla nullità di ordine generale: la decisione afferma che la mancanza di trascrizione o di forme della perizia non rientra nelle nullità generali tipizzate dall\'art. 178.

  • art. 23, d.l. n. 149 del 2020

    Richiamato in relazione al deposito dei dispositivi dei procedimenti trattati in camera di consiglio; la Corte ha ritenuto valida la sottoscrizione e il deposito ai sensi di tale disposizione, escludendo la nullità per mancata indicazione di orari o scansione temporale.

Massime di principio

  • La perdita o il deterioramento del supporto audio non rende automaticamente inutilizzabili le intercettazioni: se le formalità della captazione sono state rispettate, il contenuto può essere provato mediante brogliacci e deposizione del verbalizzante, con attenzione valutativa da parte del giudice.
  • La deposizione del poliziotto che verbalizza le intercettazioni è ammissibile per ricostruire il contenuto delle conversazioni quando la registrazione originaria non sia disponibile, e la mancata trascrizione formale non costituisce di per sé nullità.
  • Le questioni relative alla regolarità tecnica della conservazione dei files devono essere sollevate tempestivamente e documentate; eccezioni sollevate per la prima volta in Cassazione sono spesso inammissibili.
  • In sede di legittimità il riesame dei fatti è limitato: la Corte di Cassazione sindaca principalmente la legittimità e la correttezza dell\'applicazione del diritto, non la valutazione dei fatti e delle prove fatta dai giudici di merito, salvo fumus di illogicità manifesta o vizio di diritto.
  • Le irregolarità formali nei verbali d\'udienza o nei depositi richiedono prova del pregiudizio o la sussistenza di disposizioni che prevedano la nullità; la semplice omissione formale non sempre è sufficiente a determinare l\'annullamento.

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