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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28013/2023 del 28/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti erano stati condannati dal Tribunale di Catania per aver trasformato, nel piano cantinato di una villetta, un locale destinato a garage/cantina in un appartamento ad uso civile abitazione senza denunciare preventivamente l'intervento al Genio Civile (violazione dell'art. 65 d.P.R. 380/2001) e senza informare le autorità comunali/ottenere le autorizzazioni previste per interventi in zona sismica (artt. 93 e 94 d.P.R. 380/2001). La difesa ha dedotto che le opere contestate erano limitate a tramezzature interne non strutturali (quindi non disciplinate dall'art. 65/antisismica), ha chiesto l'espletamento di una perizia tecnica ai sensi dell'art. 507 c.p.p. e ha invocato l'applicazione della causa di non punibilità per minima offensività ex art. 131-bis c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato nei limiti indicati: ha rilevato che la sentenza di merito non ha effettuato accertamenti tecnici idonei a stabilire se le modifiche interne siano state eseguite con materiali o sistemi strutturali (conglomerato cementizio armato o struttura metallica) e non ha valutato correttamente, alla luce delle successive modifiche normative, se gli interventi in zona sismica richiedessero necessariamente la comunicazione e l'autorizzazione previsti dagli artt. 93 e 94 T.U. edilizia. Pertanto la sentenza impugnata è annullata e la causa è rinviata al Tribunale di Catania per una nuova valutazione, tenendo conto delle precisazioni sulle condizioni che fanno scattare gli obblighi di denuncia al Genio Civile e di autorizzazione in zona sismica; la Cassazione non ha pronunciato alcuna assoluzione sostanziale definitiva.

Norme richiamate

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 65

    "opere realizzate con materiali e sistemi costruttivi disciplinati dalle norme tecniche"

    La disposizione obbliga alla denuncia allo sportello competente solo per opere eseguite con materiali/sistemi disciplinati dalle norme tecniche (es. conglomerato cementizio armato o strutture metalliche) che assolvono a funzione strutturale; occorre accertare se le opere contestate rientrano in tale nozione prima di configurare la violazione penale

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 93

    Prevede l'obbligo di comunicazione accompagnata da progetto e asseverazione per interventi in zona sismica; la sua applicazione dipende dalla classificazione dell'intervento (va valutato caso per caso)

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 94

    Disciplina la necessità, per taluni interventi in zona sismica, dell'autorizzazione preventiva dell'ufficio tecnico regionale per l'inizio dei lavori; non tutti gli interventi in zona sismica richiedono più l'autorizzazione automatica

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 94-bis

    "fermo restando l'obbligo del titolo abilitativo all'intervento edilizio e in deroga a quanto previsto dall'art. 94... le disposizioni di cui al comma 3 non si applicano ai lavori relativi ad interventi di minore rilevanza o privi di rilevanza"

    Introdotto dal d.l. 32/2019 (conv. L.55/2019), limita l'obbligo di preventiva autorizzazione in zona sismica ai soli interventi 'rilevanti per la pubblica incolumità'; il Ministero (MIT) ha poi definito linee guida per la classificazione tramite decreto 30.4.2020

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 95

    Sanziona la violazione delle norme antisismiche, ma la Corte osserva che non può applicarsi automaticamente a qualsiasi intervento in zona sismica senza verifica della rilevanza strutturale dell'opera

  • Legge 11 giugno 1974, n. 64 (disp. antisimiche) e d.l. 32/2019 conv. L.55/2019

    La L.64/1974 e il T.U. edilizia sono il quadro normativo di tutela antisismica; il d.l. 32/2019 (L.55/2019) ha introdotto l'art. 94-bis che ha ridimensionato l'automatismo dell'obbligo di autorizzazione preventiva in zona sismica

  • Decreto MIT 30 aprile 2020

    Ha fornito le linee guida tecniche per individuare, dal punto di vista strutturale, quali interventi rientrano nelle diverse categorie (rilevanti/minori/privi di rilevanza) e quali varianti non richiedono il preavviso di cui all'art. 93

  • Codice Penale - art. 131-bis

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la difesa aveva invocato la sua applicazione, ma la Corte ha ritenuto che il Tribunale debba valutare tale questione in sede di rinvio

Massime di principio

  • Non ogni modifica interna di un edificio in zona sismica comporta automaticamente obblighi di denuncia al Genio Civile o preventiva autorizzazione: occorre verificare se l'intervento incide sulle strutture portanti o sia realizzato con materiali/sistemi assoggettati alla disciplina (es. cemento armato o struttura metallica).
  • A seguito dell'introduzione dell'art. 94-bis e delle linee guida MIT (30.4.2020) la normativa antisismica distingue interventi 'rilevanti' da quelli 'di minore o nulla rilevanza'; solo i primi richiedono la preventiva autorizzazione regionale prevista dall'art. 94.
  • Il giudice di merito non può limitarsi ad affermazioni apodittiche: deve compiere specifici accertamenti tecnici (perizia o valutazione documentale) per stabilire la natura e i materiali delle opere e l'eventuale impatto sulla statica prima di dichiarare la sussistenza di reati edilizi/antisismici.
  • La mancata richiesta o la mancata esecuzione di una perizia tecnica quando emergono contestazioni tecniche rilevanti può giustificare la riforma o l'annullamento del provvedimento di merito e il rinvio per ulteriore istruttoria.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) può essere invocata nelle fattispecie edilizie di minima offensività, ma la sua applicabilità richiede una valutazione concreta del danno e del rischio per la pubblica incolumità da parte del giudice di merito.
  • In casi analoghi, la difesa dovrebbe produrre documentazione progettuale e, se necessario, chiedere specifica consulenza tecnica per dimostrare l'assenza di carattere strutturale delle opere e l'assenza di rischio sismico conseguente.

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