Cassazione Civile, Ordinanza n. 24968/2021 del 15/09/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (agente della riscossione)
La controversia
La controversia nasce dall'impugnazione di cartelle di pagamento relative a IRES e IRAP per l'anno d'imposta 2006. Dopo un primo giudizio davanti alla Commissione tributaria provinciale, l'Agenzia delle Entrate - Riscossione propose appello, ma la Commissione tributaria regionale dichiarò inammissibile l'appello ritenendo che l'ente non potesse costituirsi in giudizio mediante un avvocato del libero foro e dovesse invece essere difeso dall'Avvocatura dello Stato. L'Agenzia ricorse quindi per cassazione denunciando, con il primo motivo, la violazione delle norme sulla rappresentanza e difesa in giudizio dell'agente della riscossione, sostenendo che la CTR aveva erroneamente escluso la possibilità di avvalersi di un difensore del libero foro; con il secondo motivo, in via subordinata, lamentò che non le fosse stato consentito di sanare il preteso difetto di rappresentanza mediante assegnazione di un termine per la regolarizzazione della difesa.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondato il primo motivo di ricorso e assorbito il secondo. Ha affermato che, alla luce della disciplina applicabile e della norma di interpretazione autentica sopravvenuta, l'Agenzia delle Entrate - Riscossione poteva costituirsi nel giudizio di appello con un avvocato del libero foro, senza necessità della delibera richiesta solo nei casi in cui la controversia rientri tra quelle riservate all'Avvocatura dello Stato e quest'ultima sia disponibile ad assumere il patrocinio. Per effetto di tale errore di diritto, la sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Calabria in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 11, comma 2, D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
"L'ufficio dell'Agenzia delle entrate e dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli ... nonché dell'agente della riscossione ... sta in giudizio direttamente o mediante la struttura territoriale sovraordinata"
La disposizione non esclude l'applicazione della disciplina speciale introdotta per la difesa dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione e non impedisce il ricorso al patrocinio di avvocati del libero foro nei casi consentiti dalla normativa sopravvenuta.
art. 12, comma 1, D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
Richiamato tra le norme denunciate nel primo motivo, ma non autonomamente decisivo nella motivazione della Corte.
art. 15, comma 2-sexies, D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
Richiamato tra le norme denunciate nel primo motivo, senza specifica autonoma disamina nella ratio decidendi.
art. 1, comma 8, D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, conv. in L. 1 dicembre 2016, n. 225
"L'ente è autorizzato ad avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato ... Lo stesso ente può altresì avvalersi ... di avvocati del libero foro ... ovvero può avvalersi ed essere rappresentato ... da propri dipendenti delegati"
La Corte lo interpreta nel senso dell'alternatività tra patrocinio dell'Avvocatura dello Stato e patrocinio di avvocati del libero foro, escludendo che il patrocinio erariale sia esclusivo o necessario in via generale.
art. 4-novies, comma 1, D.L. 30 aprile 2019, n. 34, conv. in L. 28 giugno 2019, n. 58
"il comma 8 citato si interpreta nel senso che la disposizione dell'articolo 43, quarto comma, del ... R.D. n. 1611 del 1933, si applica esclusivamente nei casi in cui l'Agenzia ... intende non avvalersi dell'Avvocatura dello Stato nei giudizi a quest'ultima riservati su base convenzionale; la medesima disposizione non si applica nei casi di indisponibilità della stessa Avvocatura dello Stato ad assumere il patrocinio"
Norma di interpretazione autentica con efficacia ex tunc: la delibera motivata è richiesta solo quando la controversia è convenzionalmente riservata all'Avvocatura dello Stato e l'ente intenda comunque non avvalersene; non serve invece quando l'Avvocatura sia indisponibile.
art. 43, comma 4, R.D. 30 ottobre 1933, n. 1611
Opera solo nei casi in cui la controversia sia riservata all'Avvocatura dello Stato su base convenzionale e l'Agenzia voglia non avvalersene; non è richiesto nei casi di indisponibilità dell'Avvocatura o di non riserva convenzionale.
Richiamato nel secondo motivo per la dedotta mancata sanatoria del preteso difetto di rappresentanza; il motivo è rimasto assorbito.
art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.
Indicato come parametro di censura per i vizi processuali denunciati.
Richiamato per la definizione del ricorso in camera di consiglio non partecipata.
art. 4 e art. 17 D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50
Richiamati quale cornice per la scelta degli avvocati del libero foro nel rispetto della normativa sugli appalti pubblici.
art. 1, comma 5, D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, conv. in L. 1 dicembre 2016, n. 225
Richiamato per gli atti di carattere generale che definiscono i criteri di scelta dei difensori del libero foro.
Massime di principio
- Per l'Agenzia delle Entrate - Riscossione la difesa tecnica non è monopolio dell'Avvocatura dello Stato: la legge consente, nei casi previsti, anche il patrocinio di avvocati del libero foro, senza formalità ulteriori salvo le ipotesi espressamente riservate alla difesa erariale.
- La necessità della delibera motivata ex art. 43, comma 4, R.D. n. 1611/1933 sussiste solo quando la lite sia convenzionalmente riservata all'Avvocatura dello Stato e l'ente scelga di non avvalersene; non opera invece quando l'Avvocatura non sia disponibile ad assumere il patrocinio.
- La costituzione dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione tramite avvocato del libero foro implica, senza bisogno di specifica prova, la ricorrenza del presupposto legale che consente tale forma di patrocinio.
- La disciplina del 2016, letta alla luce della successiva norma di interpretazione autentica, va intesa in senso alternativo e non esclusivo: patrocinio dell'Avvocatura dello Stato, patrocinio di avvocati del libero foro e rappresentanza tramite dipendenti delegati sono facoltà distinte e non gerarchicamente necessarie in via generale.
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