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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18851/2022 del 12/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Lecce del 13/11/2020. Il ricorrente contestava la mancata applicazione, anche d'ufficio, dell'art. 131-bis cod. pen. (causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto) al reato di ricettazione (art. 648, secondo comma, cod. pen.), alla luce della sentenza della Corte costituzionale n.156/2020; eccepiva inoltre il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla questione dell'applicabilità dell'art. 131-bis cod. pen. e ha rinviato ad altra Sezione della Corte d'appello di Lecce per nuovo giudizio su tale punto e, in subordine, per valutare le circostanze attenuanti generiche. Ha altresì dichiarato che l'accertamento di responsabilità è da considerarsi irrevocabile ai sensi dell'art. 624 cod. proc. pen., ma ciò non impedisce alla Corte territoriale rimandata di esaminare la causa di non punibilità o le attenuanti.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    Dopo la sentenza della Corte costituzionale n.156/2020, l'art. 131-bis può essere valutato anche per reati per i quali non è previsto un minimo edittale di pena detentiva; la Corte di cassazione ha ritenuto che la Corte d'appello dovesse esaminare la sua applicabilità alla ricettazione.

  • art. 648, secondo comma, cod. pen. (ricettazione)

    Reato per il quale, prima della pronuncia costituzionale, si riteneva non applicabile l'art. 131-bis per assenza di minimo edittale; la Corte ha inviato la valutazione della sua tenuità alle cure della Corte d'appello alla luce della pronuncia costituzionale.

  • Sentenza Corte costituzionale n.156 del 21/07/2020

    Ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della parte di art. 131-bis che non consentiva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità ai reati privi di minimo edittale di pena detentiva.

  • art. 171-ter, primo comma, lett. c) e lett. d) L. n. 633/1941

    I reati disciplinati dalla legge sul diritto d'autore erano stati in primo grado ritenuti non punibili per particolare tenuità; la Corte d'appello ha parzialmente riformato tale decisione e la Cassazione ha ritenuto necessario riesaminare l'applicabilità dell'art. 131-bis anche rispetto ai reati collegati.

  • art. 624 cod. proc. pen.

    La Corte ha affermato che l'accertamento di responsabilità va considerato irrevocabile ai sensi di tale norma, ma ha comunque disposto il rinvio per verificare l'applicabilità della causa di non punibilità e delle attenuanti, senza rimettere in discussione l'accertamento della responsabilità.

Massime di principio

  • Dopo la sentenza della Corte costituzionale n.156/2020 i giudici di merito devono valutare, anche d'ufficio, la possibilità di applicare l'art. 131-bis ai reati privi di minimo edittale di pena detentiva.
  • Se la Corte d'appello non ha esaminato la questione posta dalla pronuncia costituzionale, la Cassazione può annullare limitatamente a quel punto e rinviare ad altra Sezione per nuovo esame.
  • L'accertamento di responsabilità può essere considerato irrevocabile senza precludere la valutazione successiva della non punibilità per tenuità del fatto o delle circostanze attenuanti genericamente intese.
  • Se il primo grado ha già ritenuto la non punibilità per particolare tenuità, la Corte d'appello deve motivare espressamente il suo eventuale diniego dopo la sentenza costituzionale; in assenza di motivazione chiara la Cassazione può disporre il rinvio.
  • In situazioni analoghe è opportuno che la difesa chieda espressamente l'applicazione dell'art. 131-bis e, se necessario, impugni la decisione che non ne tenga conto affinché il giudice di rinvio valuti anche le attenuanti generiche.

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