Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 30181/2022 del 14/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (condominio)

La controversia

La controversia nasce da lavori eseguiti su un lastrico solare condominiale e sull'unità immobiliare del ricorrente, con realizzazione di ampliamenti e di una nuova unità al piano sopraelevato. In primo grado il ricorrente aveva ottenuto solo parziale accoglimento della domanda di risarcimento dei danni da infiltrazioni di acqua meteorica, che assumeva derivare dalla cattiva esecuzione dei lavori commissionati alla società appaltatrice; il condominio aveva a sua volta chiesto la riduzione in pristino mediante demolizione delle opere successive al 1984. La Corte d'appello, rigettato il gravame principale del ricorrente e accolto quello incidentale del condominio, ha confermato la condanna alla demolizione delle opere sopraelevate e ha posto a carico del ricorrente le spese di primo grado. Con il ricorso per cassazione il ricorrente ha dedotto: 1) violazione degli artt. 2043, 2049 e 2697 c.c. e degli artt. 113, 115 e 116 c.p.c., sostenendo che la Corte territoriale avrebbe erroneamente escluso la responsabilità del condominio per non aver ridotto l'appaltatrice a nudus minister; 2) violazione dell'art. 2697 c.c. e dell'art. 61 c.p.c., lamentando che non fossero stati richiesti chiarimenti al CTU né nominato altro consulente; 3) violazione degli artt. 2697 c.c., 112, 167 e 345 c.p.c.; 4) violazione degli artt. 2697 c.c., 113, 115 e 116 c.p.c.; 5) violazione degli artt. 1127 e 2697 c.c. e degli artt. 113, 115 e 116 c.p.c., sostenendo che l'ordine di riduzione in pristino avrebbe accolto una domanda nuova, non essendo stata chiesta la verifica statica e sismica delle fabbriche realizzate, e che il condominio non aveva mai assentito alle nuove costruzioni. Il ricorrente contestava anche la lettura data dalle corti di merito alle risultanze tecniche e documentali, in particolare in ordine alla legittimità della sopraelevazione e alla sua stabilità.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha rilevato che la Corte d'appello aveva accertato in fatto che il ricorrente, dopo l'acquisto di una porzione di lastrico solare con diritto di sopraelevare di un piano, aveva successivamente eseguito ulteriori opere edilizie, ampliando l'appartamento esistente e costruendo una nuova unità immobiliare, senza che l'assemblea condominiale avesse autorizzato nuove sopraelevazioni ma solo l'acquisto di altra porzione di lastrico in cambio di specifiche obbligazioni. Ha inoltre ritenuto che la domanda del condominio fosse correttamente ricondotta all'art. 1127 c.c., poiché mirata a rimuovere opere incidenti sulla statica dell'edificio e sul deflusso delle acque meteoriche. La Corte ha poi condiviso il rilievo del giudice di merito secondo cui le opere del 1984 dovevano rispettare le prescrizioni tecniche antisismiche, e ha escluso che i motivi di ricorso cogliessero la ratio decidendi, risolvendosi invece in una richiesta di rivalutazione del merito, delle prove documentali e della CTU, non consentita in sede di legittimità. Ha quindi condannato il ricorrente alle spese del giudizio di cassazione in favore del condominio controricorrente e ha dato atto dei presupposti per il raddoppio del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 2043 c.c.

    richiamato dal ricorrente in tema di responsabilità aquiliana, ma non decisivo ai fini della decisione di inammissibilità

  • art. 2049 c.c.

    invocato dal ricorrente per sostenere la responsabilità del committente per l'operato dell'appaltatore, ma la censura è stata ritenuta inammissibile

  • art. 2697 c.c.

    richiamato più volte dal ricorrente sul riparto dell'onere della prova; la Corte ha rilevato che le doglianze miravano in realtà a una rivalutazione del merito

  • art. 113 c.p.c.

    richiamato dal ricorrente tra le norme asseritamente violate, senza che emergano errori di diritto scrutinati nel merito

  • art. 115 c.p.c.

    la Corte ribadisce che la sua violazione è deducibile solo se il giudice utilizza prove non introdotte dalle parti o acquisite d'ufficio oltre i poteri officiosi

  • art. 116 c.p.c.

    la Corte precisa che non è denunciabile come vizio di legittimità la mera diversa valutazione del materiale probatorio da parte del giudice di merito

  • art. 61 c.p.c.

    invocato in relazione alla CTU; la censura è stata ritenuta inammissibile perché diretta alla rivalutazione delle risultanze tecniche

  • art. 112 c.p.c.

    richiamato in relazione all'asserita novità della domanda di demolizione; la Corte ha escluso che il condominio avesse proposto una domanda nuova

  • art. 167 c.p.c.

    richiamato nel quinto motivo senza esito utile, nell'ambito di doglianze non scrutinabili nel merito

  • art. 345 c.p.c.

    richiamato nel quinto motivo sul divieto di domande nuove in appello, ma la censura non è stata accolta

  • art. 1127 c.c.

    indicato dalla Corte come paradigma della tutela del diritto del condominio contro la sopraelevazione illegittima e il correlato pericolo statico

  • art. 14 l. n. 64/1974

    "purché il complesso della struttura sia conforme alle norme della presente legge"

    la sopraelevazione è consentita solo se l'intero complesso strutturale è conforme alle norme antisismiche e previa verifica della statica

  • artt. 8, 9 e 19 l. n. 64/1974

    richiamati come norme tecniche antisismiche che impongono la verifica della sicurezza statica dello stabile

  • legge n. 47/1985

    richiamata solo in relazione all'istanza di condono edilizio presentata dal ricorrente, circostanza ritenuta poco rilevante per la verifica della legittimità tecnica delle opere

  • D.M. 3/6/1981

    richiamato per indicare che il Comune di Napoli era già zona sismica all'epoca delle opere

  • art. 13, co. 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    applicato per dare atto dei presupposti del raddoppio del contributo unificato a carico del ricorrente

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione non è consentito sollecitare una nuova valutazione del merito, delle prove documentali o della consulenza tecnica d'ufficio; i motivi che si risolvono in una contrapposizione alla ricostruzione fattuale del giudice di merito sono inammissibili.
  • La violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. è deducibile in cassazione solo quando il giudice abbia fondato la decisione su prove non introdotte dalle parti o acquisite d'ufficio fuori dei poteri riconosciutigli, non già quando si contesti il diverso peso attribuito alle prove ritualmente acquisite.
  • Il vizio di cui all'art. 360, n. 5, c.p.c. deve riguardare l'omesso esame di un fatto storico, decisivo e discusso tra le parti; non è deducibile per censurare l'omessa o erronea valutazione di singole risultanze istruttorie.
  • In materia di sopraelevazione condominiale, la tutela del condominio contro opere illegittime e pericolose può essere ricondotta all'art. 1127 c.c., quando la domanda miri alla rimozione di costruzioni che incidono sulla statica dell'edificio o sul deflusso delle acque meteoriche.
  • La sopraelevazione su edificio in zona sismica è legittima solo se l'intero complesso strutturale rispetta le norme antisismiche e sia positivamente verificata la statica dell'immobile; la presenza di condono edilizio non esonera dal controllo tecnico di conformità alle regole di costruzione.

Come è indicizzato

MaterieParti comuniImpugnazioniProveSpese di liteProprietà
RamiCondominioProcesso civileDiritti reali
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.