Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30039/2022 del 28/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha confermato la custodia cautelare in carcere per plurimi capi d'imputazione (reati connessi a furto, ricettazione e traffico di stupefacenti). Il ricorrente deduce inosservanza ed erronea applicazione della legge penale e vizio della motivazione in relazione alla ritenuta gravità indiziaria: in particolare contesta che, per il capo 7, le captazioni sarebbero anteriori al fatto; per il capo 9 si tratterebbe di un episodio di minima entità; per i capi 13 e 15 manca la determinazione dell'oggetto della cessione; per i capi 18, 25 e 33 le quantità di stupefacente sarebbero imprecise e idonee solo all'uso personale; inoltre contesta l'esclusione della rilevanza dell'ipotesi di lieve entità.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto la censura generica rispetto alla valutazione incensurabile del compendio captativo e delle riprese di videosorveglianza che hanno fondato la gravità indiziaria. Sul merito dei singoli capi: per il capo 7 sono state valorizzate captazioni che delineano un progetto criminoso insieme alla presenza del ricorrente nella vettura dell'indagato la sera del tentativo di furto; per il capo 9 la gravità indiziaria non è stata censurata adeguatamente dal ricorrente; per il capo 13 il giudice ha ritenuto individuata la sostanza nella vendita delle "quindici palline" a 100 euro; per il capo 15 è indicato lo "fumo" (hashish) venduto a 10 euro; per il capo 18 si fa riferimento a una vendita a 50 euro; per il capo 25 alla consegna di una partita da parte del fornitore; per il capo 33 alla sostanza da lavorare la stessa sera. In considerazione del contesto complessivo, le condotte sono state ritenute estranee alla mera detenzione per uso personale e quindi esulanti dall'ipotesi di lieve entità. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende; il procedimento è stato trasmesso alla cancelleria per gli adempimenti di legge.

Norme richiamate

  • Codice penale - artt. 56, 110, 624, 625 nn. 2,5,7, 648

    artt. 56, 110, 624, 625 nn. 2, 5 e 7, 648 cod. pen.

    Gli articoli sono richiamati in relazione ai delitti collegati (tentato furto, concorso, ricettazione ecc.). La Corte valorizza la cooperazione e la partecipazione al progetto criminoso ai fini della gravità indiziaria.

  • D.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309 - art. 73

    art. 73, commi 1 e 4, d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309

    La norma sulla detenzione e cessione di sostanze stupefacenti è interpretata dalla Corte alla luce del contesto fattuale: anche piccole quantità possono essere intepretate come attività di spaccio se esistono elementi che comprovano destinazione alla cessione (prezzo, confezionamento, ripetitività, coinvolgimento di fornitori).

  • Decreto-legge 28 ottobre 2020, n.137 conv. in legge 18 dicembre 2020, n.176 - art. 23 commi 8 e 9

    art. 23, commi 8 e 9, d.-l. 28 ottobre 2020, n.137 conv. in legge 18 dicembre 2020, n.176

    Rinvio formale al rito o alla disciplina procedurale prevista per il periodo emergenziale; la Corte segnala che il procedimento si è svolto secondo tali norme.

  • Disposizioni attuative codice di procedura penale - art. 94 comma 1-ter

    art. 94, comma 1-ter disp. att. cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata per gli adempimenti di cancelleria relativi alla decisione sulla inammissibilità del ricorso e alle misure conseguenti.

Massime di principio

  • Un'impugnazione che si limiti a censure generiche sulla valutazione delle prove captative o delle riprese video rischia di essere dichiarata inammissibile: è necessario contestare in modo specifico e motivato le valutazioni probatorie.
  • Le captazioni ambientali e le immagini di videosorveglianza, se coerenti con altri elementi (presenza temporale e spaziale dell'indagato, ripetitività delle condotte), possono fondare la gravità indiziaria anche se alcune registrazioni sono anteriori al fatto contestato.
  • Piccole quantità di stupefacente non escludono automaticamente la capacità di sussumere l'ipotesi di spaccio: il giudice valuta il contesto (prezzi, confezionamento, singole cessioni ripetute, ruolo del fornitore) per distinguere uso personale da finalità di spaccio.
  • Per ottenere il riconoscimento dell'ipotesi di lieve entità è necessario dimostrare con elementi precisi la natura esclusivamente personale della detenzione; argomentazioni generiche non sono sufficienti.
  • La dichiarazione di inammissibilità comporta spesso condanna alle spese e somme a favore della Cassa delle ammende, perciò è opportuno valutare la concretezza e specificità delle censure prima di proporre ricorso in Cassazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.