Cassazione Civile, Sentenza n. 24262/2022 del 04/08/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della C.T.R. Lazio che aveva respinto il ricorso contro l'avviso di accertamento emesso nei confronti di Silversea Cruises Ltd (sede legale alle Bahamas) relativo al periodo 01/01/1996-07/02/2001 e, in particolare, al reddito non dichiarato per l'anno 1997 (imposte IRPEG e IRAP). Il ricorrente deduceva: 1) violazione del principio del contraddittorio durante le verifiche (assenza del rappresentante legale); 2) nullità delle notifiche dell'avviso e relative formalità di notifica; 3) mancanza di legittimazione e interesse ad agire (il ricorso sarebbe stato della società e non in proprio); 4) applicazione della legge delle Bahamas per la verifica della rappresentanza (art. 25, comma 2, legge 31/5/1995 n.218).
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che la parte sostanziale è la società Silversea Cruises Ltd in persona di Manfredi Lefebvre d'Ovidio, rilevando che dalle modalità di azione (ricorso, appello, memorie e difese svolte) risultava la spendita del nome e la rappresentanza o l'amministrazione di fatto. Ha ritenuto legittime le operazioni di verifica svolte anche in presenza di delegati e non del titolare, ha dichiarato valide o comunque sane le notifiche (anche per raggiungimento dello scopo o per costituzione in giudizio ai sensi dell'art.156 c.p.c.) e ha affermato che la sede effettiva della società era a Roma, con conseguente applicazione della legge italiana per la rappresentanza. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese di giudizio (liquidate in Euro 15.000,00 oltre spese prenotate).
Norme richiamate
legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente)
Richiamate dal ricorrente in tema di tutela dei diritti del contribuente e del contraddittorio; la Corte ha ritenuto che non sia stata violata la partecipazione della parte alle operazioni di verifica, posto che erano presenti delegati e che il principio non richiedeva la presenza del titolare nelle verifiche aziendali
art. 360, primo comma, n. 3 e n.5
Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge e omessa motivazione). La Corte ha esaminato i motivi e li ha ritenuti infondati
Regole sulle formalità della notificazione; il giudice ha ritenuto che eventuali vizi formali non abbiano comportato inesistenza della notifica e siano stati sanati dalla costituzione in giudizio
La costituzione in giudizio della parte destinataria dell'atto può sanare vizi di notifica (salvo inesistenza); la Corte ha applicato questo principio
Regole sulla rappresentanza e sulle comunicazioni processuali; la Corte ha ritenuto che la spendita del nome e il comportamento processuale fossero idonei a collegare l'atto alla società
d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
Norme sul processo tributario; richiamata nel quadro delle censure procedurali, senza esito favorevole per il ricorrente
Prevede l'applicazione della legge italiana se la sede dell'amministrazione della società è in Italia; la Corte ha accertato che la sede effettiva di Silversea era a Roma e quindi ha applicato la legge italiana per valutare la rappresentanza
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600
Norme fiscali richiamate in relazione alle attività di accertamento; la Corte ha ritenuto legittima l'attività di verifica e la ricostruzione induttiva del reddito in mancanza di prova contraria
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633
Prevede l'obbligo di presenza del titolare o delegato per accessi nello studio professionale; la Corte ha osservato che la norma non si applica indistintamente agli accessi in imprese di capitali e che era sufficiente la presenza di un delegato
Riferimento formale ai presupposti per il versamento connesso al processo; la Corte ha dato atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento
Massime di principio
- Se una persona agisce in giudizio facendo valere diritti o difese di una società e presenta atti e memorie in nome della società, il giudice può ritenere che sia avvenuta la 'spendita del nome' e imputare l'atto alla società, anche in assenza di formule sacramentali nella procura
- La cessazione della rappresentanza di una persona giuridica non è opponibile ai terzi (inclusa l'Amministrazione finanziaria) se non è stata resa opposibile mediante l'iscrizione nel registro delle imprese; pertanto la rappresentanza formale continua ad essere valida fino all'iscrizione
- I vizi formali della notificazione (se non di tal natura da determinarne l'inesistenza) possono essere sanati dalla costituzione in giudizio della parte destinataria dell'atto ai sensi dell'art.156 c.p.c.
- Le operazioni di verifica fiscale svolte presso i locali dell'impresa non richiedono necessariamente la presenza del titolare; è sufficiente la presenza di un delegato, anche oralmente designato, salvo diversa e specifica previsione normativa per ipotesi particolari
- Quando la sede effettiva di amministrazione della società è nel territorio italiano, si applica la legge italiana per valutare la rappresentanza e la opponibilità delle variazioni societarie, anche se la sede legale è all'estero
- In assenza di prova contraria, l'Amministrazione può ricostruire il reddito in via induttiva determinando i ricavi e applicando parametri per i costi; la parte ha l'onere di fornire elementi di prova a confutazione
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