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Cassazione Civile, Ordinanza n. 28942/2021 del 19/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (condominio)

La controversia

Nel corso di un’espropriazione immobiliare promossa dal condominio nei confronti di una debitrice esecutata, la terza ha proposto opposizione ex art. 619 c.p.c., sostenendo che il bene pignorato fosse stato indicato in vendita come gravato da un diritto di passaggio su una strada condominiale che, in realtà, non esisteva perché la strada insisteva su area di sua proprietà esclusiva e libera da oneri. Il tribunale aveva accolto l’opposizione, ma la corte d’appello l’ha riformata e l’ha rigettata. In cassazione la ricorrente ha dedotto violazione e falsa applicazione degli artt. 949, 1350, 2697 e 2725 c.c. e 115 e 619 c.p.c., contestando: la valutazione delle prove e delle risultanze della consulenza tecnica; l’individuazione dell’onere della prova nella controversia; l’uso di documenti asseritamente non prodotti ritualmente e acquisiti dal c.t.u.; l’ammissibilità di elementi probatori in materia di diritti reali che, secondo la ricorrente, richiederebbero forma scritta a pena di nullità; e, infine, un passaggio della motivazione relativo a un preteso giudicato sull’esistenza della strada.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso principale. Ha ritenuto che le censure non fossero formulate con sufficiente chiarezza e specificità, in particolare per difetto di autosufficienza ex art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c.; che esse mirassero in realtà a ottenere un nuovo esame del merito e delle prove, non consentito in sede di legittimità; che le doglianze sugli artt. 1350 e 2725 c.c. fossero infondate, perché la corte territoriale aveva utilizzato i titoli di proprietà prodotti dalle parti e gli ulteriori elementi istruttori solo per interpretarne il contenuto e ricostruire l’effettiva estensione dei diritti reali; e che, quanto agli artt. 115 e 619 c.p.c. e al tema del giudicato, il ricorso fosse comunque non specifico. Il ricorso incidentale condizionato del condominio è stato assorbito. La ricorrente è stata condannata alle spese del giudizio di legittimità e all’ulteriore contributo unificato ex art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 115/2002.

Norme richiamate

  • art. 619 c.p.c.

    delimita l’ambito dell’opposizione di terzo all’esecuzione; la corte territoriale lo ha ritenuto astrattamente applicabile, disattendendo l’eccezione di inammissibilità del condominio.

  • art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c.

    il ricorso per cassazione è inammissibile se le censure non indicano in modo specifico il contenuto degli atti e documenti rilevanti e non consentono il controllo sulla doglianza.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    le censure prospettate come violazione di legge non possono tradursi in una mera richiesta di rivalutazione del fatto e delle prove.

  • art. 949 c.c.

    la doglianza sulla qualificazione della domanda come azione negatoria di servitù non incideva sulla ratio decidendi, poiché la corte di merito aveva comunque deciso sull’onere della prova e sulla consistenza del diritto di passaggio contestato.

  • art. 1350 c.c.

    la forma scritta è necessaria per la costituzione o il trasferimento dei diritti reali, ma la corte di merito può interpretare il contenuto dei titoli scritti prodotti e ricostruire in fatto l’estensione concreta del diritto.

  • art. 2697 c.c.

    l’onere probatorio del diritto di passaggio contestato gravava sulla parte che lo faceva valere; tuttavia la doglianza era in sostanza diretta contro la valutazione delle prove compiuta dal giudice di merito.

  • art. 2725 c.c.

    non osta alla valutazione di elementi istruttori diretti a interpretare e precisare il contenuto di titoli scritti regolarmente prodotti, quando si tratti di accertare in fatto l’effettiva volontà negoziale espressa nei titoli.

  • art. 115 c.p.c.

    la censura è ammissibile solo se indica specificamente quale prova sarebbe stata utilizzata in violazione delle regole processuali; altrimenti si risolve in una critica al merito.

  • art. 99 c.p.c.

    richiamato nel ricorso incidentale condizionato, che è rimasto assorbito dalla declaratoria di inammissibilità del ricorso principale.

  • art. 100 c.p.c.

    richiamato nel ricorso incidentale condizionato, che è rimasto assorbito dalla declaratoria di inammissibilità del ricorso principale.

  • art. 384 c.p.c.

    richiamato nel ricorso incidentale condizionato per chiedere una correzione della motivazione, ma senza esame per l’assorbimento.

  • art. 375 c.p.c.

    menzionato per la trattazione in camera di consiglio.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    menzionato quale base della trattazione camerale e del deposito di memoria.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 115/2002

    la declaratoria di inammissibilità comporta il presupposto per il versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione, le censure che investono la valutazione delle prove sono inammissibili quando si risolvono nella richiesta di una nuova rivalutazione del merito.
  • La deduzione di violazione degli artt. 115 e 2697 c.c. richiede una critica specifica alla regola di giudizio applicata dal giudice, non essendo sufficiente contestare l’esito dell’accertamento probatorio.
  • Ai fini dell’accertamento dell’estensione di un diritto reale, il giudice deve partire dai titoli di acquisto prodotti in giudizio; se il loro contenuto è ambiguo o insufficiente, può ricorrere ad altri elementi di prova per ricostruire in fatto l’effettiva volontà negoziale e la concreta portata del diritto.
  • La regola della forma scritta per la costituzione o il trasferimento di diritti reali non impedisce che, una volta esistente un titolo scritto, il suo contenuto venga interpretato e precisato attraverso gli ordinari strumenti probatori.
  • La censura di omessa o errata qualificazione della domanda è irrilevante se la decisione di merito poggia su una ratio autonoma non specificamente attaccata dal ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieOpposizioni esecutivePossessoProprietàCompravendita
RamiProcesso civileDiritti realiContratti
IstitutiOnere della provaNullitàGiudicato

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