Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 22731/2023 del 27/07/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Una società aveva ottenuto agevolazioni pubbliche ex l. n. 488/1992 per la realizzazione di un complesso turistico-alberghiero, con concessione provvisoria e successiva erogazione delle quote tramite banca concessionaria. A seguito della relazione finale di spesa e di controlli successivi, l’amministrazione aveva disposto la revoca delle agevolazioni e il recupero delle somme erogate, ritenendo sussistenti irregolarità consistenti, da un lato, nella mancata trasmissione delle note di monitoraggio e, dall’altro, nel mancato e/o tardivo apporto di capitali propri con superamento della soglia di scostamento prevista dalla disciplina applicabile. La società contestava la legittimità della revoca, sostenendo, tra l’altro, che gli inadempimenti non fossero gravi, che la disciplina fosse stata interpretata erroneamente quanto al momento di verifica degli scostamenti, che la banca non avesse richiesto preventivamente le note di monitoraggio, che il programma fosse comunque stato ultimato e che la revoca fosse intervenuta oltre i termini dell’autotutela di cui all’art. 21-nonies l. n. 241/1990, con lesione del proprio affidamento.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto nuove o comunque non pertinenti le censure sui termini di verifica degli scostamenti e sull’autotutela amministrativa, e ha confermato l’impostazione della Corte d’appello secondo cui la revoca delle agevolazioni era legittima perché fondata su violazioni degli obblighi imposti dalla disciplina pubblicistica di settore, valutate unitariamente. In particolare, la mancata trasmissione delle note di monitoraggio aveva impedito i controlli della banca concessionaria e il tardivo apporto di capitali propri integrava comunque un motivo sufficiente di revoca secondo la normativa applicabile, senza che potesse farsi leva sull’art. 1455 c.c. o su una valutazione in termini di gravità dell’inadempimento privatistico. Le spese sono state poste a carico della ricorrente.

Norme richiamate

  • l. n. 488/1992

    Costituisce la base normativa delle agevolazioni pubbliche richieste dalla società per il progetto imprenditoriale.

  • DM 7 dicembre 1999

    Prevede la revoca delle agevolazioni in caso di scostamenti negativi oltre soglia rispetto agli indicatori di riferimento alla data di entrata a regime dell’iniziativa.

  • DM n. 527/1995

    art. 11, comma 1-bis; art. 6, comma 4

    Regola gli obblighi informativi e gli indicatori da monitorare nell’ambito del procedimento di agevolazione.

  • DM n. 133/2000

    Conferma che la mancata, incompleta o inesatta dichiarazione dei dati richiesti può determinare la revoca totale delle agevolazioni.

  • art. 1455 c.c.

    La Corte esclude la sua applicazione come criterio decisivo, poiché il rapporto non è qualificato come privatistico ma come rapporto pubblicistico regolato da norme imperative.

  • art. 1362 c.c.

    Invocato dalla ricorrente per l’interpretazione delle norme richiamate, ma le censure sono dichiarate inammissibili o infondate.

  • art. 1363 c.c.

    Invocato dalla ricorrente per sostenere una diversa lettura sistematica delle disposizioni agevolative.

  • art. 1364 c.c.

    Invocato dalla ricorrente nel tentativo di ricavare un diverso significato delle norme applicabili.

  • art. 1366 c.c.

    Invocato dalla ricorrente in relazione a una lettura conforme a buona fede, ma senza accoglimento.

  • art. 21-nonies l. n. 241/1990

    Riguarda l’annullamento d’ufficio di provvedimenti illegittimi entro un termine ragionevole; non si applica alla revoca legittima oggetto della causa.

  • art. 13, comma 1-quater, d.p.r. n. 115/2002

    Richiamato per il contributo unificato dovuto in caso di rigetto/inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Nella disciplina delle agevolazioni pubbliche, gli obblighi imposti al beneficiario e gli adempimenti richiesti ai fini del controllo dell’amministrazione assumono natura pubblicistica e la loro violazione può legittimare la revoca del beneficio senza ricorrere ai criteri propri dell’inadempimento contrattuale privatistico ex art. 1455 c.c.
  • Quando la normativa prevede la revoca delle agevolazioni al verificarsi di specifiche condizioni o scostamenti degli indicatori, la mancata osservanza di anche uno solo degli obblighi essenziali può essere sufficiente a integrare il presupposto della revoca, specie se la disciplina collega a tali presupposti un effetto automatico o sostanzialmente vincolato.
  • Le censure di ricorso che introducono per la prima volta questioni di fatto o di diritto non dedotte nei precedenti gradi di merito sono inammissibili in cassazione.
  • L’art. 21-nonies l. n. 241/1990 disciplina l’annullamento d’ufficio di provvedimenti illegittimi e non può essere invocato per contestare una revoca legittima di agevolazioni; il suo termine non si applica in modo automatico a provvedimenti di revoca adottati in conformità alla disciplina di settore.
  • La valutazione della buona fede o della gravità dell’inadempimento, in presenza di una disciplina pubblicistica che prevede obblighi specifici e conseguenze tipizzate, non può sostituirsi al criterio normativo di revoca previsto dal legislatore o dall’atto amministrativo applicabile.

Come è indicizzato

MaterieTransazioneResponsabilità della PAImpugnazioniGiurisdizione
RamiContrattiResponsabilità civileProcesso civileInternazionale privato
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezzaGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.