Cassazione Civile, Sentenza n. 20840/2022 del 30/06/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Disputa sulla proprieta di un sottotetto: Damonte affermava di essere proprietaria esclusiva del sottotetto, avente funzione di camera d'aria isolante per il suo appartamento, e denunciava che Lavarello se ne era appropriato trasformandolo in ripostiglio e locale tecnico. Chiedeva accertamento di proprieta, ripristino e risarcimento. Lavarello contestava la proprieta di Damonte sul bene e impugnava le decisioni favorevoli a quest'ultima.
La decisione
Il Tribunale di Genova aveva dato ragione a Damonte, condannando Lavarello al ripristino e a risarcire per euro 14.000. La Corte d'Appello di Genova ha respinto l'appello di Lavarello. In cassazione Lavarello ha proposto sei motivi: il ricorso e stato rigettato in toto. La Cassazione ha ritenuto che i titoli prodotti non consentivano di attribuire la proprieta del sottotetto esclusivamente a una delle parti e che, sulla base delle risultanze istruttorie e della CTU, il locale assolveva a funzione esclusiva di isolamento dei vani sottostanti di proprieta di Damonte, configurando un vincolo pertinenziale. La Corte ha inoltre chiarito che non si e verificata inversione dell'onere della prova, che le valutazioni di fatto del giudice di merito non sono sindacabili in cassazione salvo vizi di motivazione, e che la responsabilita per danni derivanti da lavori ricade sul proprietario anche se eseguiti da appaltatori. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese di lite (liquidate in euro 4.200 per ciascuna controricorrente) e indicazione dell'eventuale obbligo di versamento di ulteriore contributo unificato ai sensi dell'art. 13, comma 1-quater del D.P.R. 115/2002.
Norme richiamate
Regola dell'onere della prova: la Corte ha ritenuto che non vi sia stata inversione dell'onere e che, in assenza di titoli probanti, il giudice abbia potuto valutare le caratteristiche del bene per accertarne la pertinenzialita.
art. 360, primo comma, nn. 3, 4 e 5 c.p.c.
Norme di cassazione: i motivi incentrati sulla valutazione di fatto e sull'apprezzamento delle prove sono stati considerati inammissibili o infondati perche miravano a ridefinire fatti gia valutati dal giudice di merito.
Norme sulla pertinenza e sul rapporto con l'immobile principale: la Corte ha interpretato la pertinenzialita in funzione della destinazione effettiva del sottotetto quale camera d'aria isolante per i locali sottostanti, non in ragione della sola collocazione catastale o della comparsa nei titoli.
Principi in tema di interpretazione degli atti: richiamati nei motivi capaci di sollevare questioni di interpretazione dei titoli, ma la Corte ha dato prevalenza all'accertamento materiale della funzione del locale.
Responsabilita extracontrattuale per fatto illecito: la Corte ha affermato che il proprietario risponde dei danni causati a terzi anche se l'evento derivante dai lavori e dovuto a un appaltatore.
Efficacia del contratto tra parti non puo esonerare il responsabile nei confronti del terzo: la clausola del contratto di appalto che grava l'appaltatore non libera il committente verso il terzo danneggiato.
Divieto di immissioni eccessive: il motivo relativo al miglior isolamento fornito dai lavori e stato ritenuto questione di fatto non sindacabile in cassazione e, in ogni caso, non provato nel merito.
Riferimento in tema di trascrizioni e pubblicita immobiliare nelle doglianze sui titoli: la Corte ha considerato i titoli prodotti insufficienti a provare l'esclusiva proprieta del sottotetto.
art. 111 Cost.; artt. 101 e 112 c.p.c.
Principi costituzionali e processuali relativi al giusto processo e alla disciplina dell'onere della prova e del procedimento: invocati dal ricorrente ma ritenuti non violati dalle decisioni del merito.
Riferimento alle azioni e prescrizioni in tema di responsabilita: richiamato nella discussione sul risarcimento ma non determinante rispetto alla decisione sulla pertinenzialita.
D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13 comma 1-quater
Norma procedurale sul contributo unificato: la Corte ha rilevato la sussistenza dei presupposti per l'eventuale versamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Massime di principio
- In una domanda di rivendicazione la prova dei titoli e rilevante ma, se i titoli non consentono di stabilire la proprieta, il giudice puo valutare la natura e la funzione materiale del bene per determinare la pertinenzialita.
- La pertinenzialita del sottotetto si determina in base alla funzione effettiva di servizio/isolamento rispetto ai locali sottostanti e non in ragione esclusiva della collocazione catastale o della presenza dell'alloggio al piano piu alto.
- Le valutazioni di fatto, comprese le conclusioni della CTU e la credibilita delle prove, sono riservate al giudice di merito e non sono rivedibili in cassazione salvo vizio motivazionale grave.
- Il proprietario dell'immobile e responsabile dei danni causati a terzi anche se derivanti dall'attivita di un appaltatore; la clausola contrattuale tra committente e appaltatore non esonera la responsabilita verso terzi.
- Eccepire che un fatto nuovo garantisce migliore isolamento o diversa natura del bene costituisce, se non sollevato in tempo utile in primo grado, un nuovo motivo non ammissibile in cassazione.
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