Cassazione Penale, Sentenza n. 21022/2022 del 30/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Roma del 06/04/2021 che aveva parzialmente riformato la sentenza di primo grado (Tribunale di Roma 29/01/2020) relativa al reato di omesso versamento di ritenute previdenziali (art. 2 D.L. 463/83 conv. L. 638/1983). Sono stati sollevati cinque motivi: 1) vizio procedurale per mancata indicazione che l'udienza del 6/4/2021 sarebbe stata in forma cartolare e conseguente impossibilità di chiedere la trattazione orale nei termini previsti; 2) incompetenza territoriale (sosteneva che la competenza spettava al Tribunale di Civitavecchia perché i fatti si sarebbero perfezionati nel comune di Fiumicino, luogo di residenza e sede aziendale); 3) carenza di correlazione tra capo di imputazione e sentenza per uso del termine "ditta" invece di "S.r.l.", con indeterminatezza dell'imputazione; 4) insufficienza e contraddittorietà della motivazione della Corte d'Appello, omissione di risposte a specifiche doglianze difensive e mancata verifica documentale (modelli DM10, conteggi INPS, effettiva corresponsione delle retribuzioni); 5) applicazione errata dell'art. 131-bis c.p. (lieve offensività), con carente motivazione nonostante la fattispecie sarebbe sotto la soglia di punibilità.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Motivazioni principali: 1) il primo motivo è inammissibile perché, ai sensi dell'art. 23 del D.L. 149/2020 (norma di emergenza Covid), la Corte di Appello poteva procedere in camera di consiglio (udienza cartolare) salvo richiesta di trattazione orale entro termini perentori; dagli atti non risultano richieste difensive per la trattazione orale né presentazione di conclusioni scritte da parte della difesa, mentre il Procuratore Generale ha prodotto conclusioni scritte; inoltre il decreto di citazione conteneva l'allegato che richiamava la possibilità di comunicare l'intenzione di partecipare entro 15 giorni; 2) il motivo sulla incompetenza territoriale è inammissibile perché la giurisprudenza individua il luogo del reato (omesso versamento contributi) nel luogo dove devono essere versati i contributi, ossia la sede dell'istituto previdenziale cui è assegnata la posizione assicurativa, e non necessariamente nella sede dell'impresa; 3) la censura sulla mancata correlazione tra imputazione e sentenza è nuova (non contestata nel riepilogo dei motivi di gravame) e quindi tardiva, e comunque infondata: la differenza terminologica "ditta" vs "S.r.l." non ha alterato il fatto storico né arrecato pregiudizio concreto alla difesa; 4) il motivo sulla insufficienza della prova è generico e privo di specificità richiesta in cassazione (mancata indicazione dei passaggi motivazionali contestati e degli elementi concreti di contrasto); 5) il motivo relativo all'art. 131-bis è manifestamente infondato sia perché la questione della soglia incide sulla sussistenza del reato e non sulla lieve offensività, sia perché la circostanza ostativa (pregressa commissione di reati della stessa indole) era rilevante e non adeguatamente contrastata. Conseguenze pratiche: ricorso dichiarato inammissibile; il ricorrente è condannato alle spese e tenuto a versare in favore della Cassa delle Ammende la somma equitativamente determinata di euro 3.000,00.
Norme richiamate
art. 2 D.L. 463/1983 (conv. L. 638/1983)
Norma sostanziale che incrimina l'omesso versamento di ritenute previdenziali ed assistenziali; il fatto contestato al ricorrente è riconducibile a tale disposizione.
art. 23 D.L. 149/2020
Dalla data di entrata in vigore del presente decreto ... per la decisione sugli appelli proposti contro le sentenze di primo grado la corte di appello procede in camera di consiglio ... salvo che una delle parti private o il pubblico ministero faccia richiesta di discussione orale o che l'imputato manifesti la volonta' di comparire.
La disposizione emergenziale legittima la decisione in forma cartolare (senza udienza pubblica) salvo richiesta per iscritto di discussione orale entro termini perentori; giustifica il rinvio cartolare e l'assenza di comunicazioni di volontà difensive in atti.
art. 1182 cod. civ., comma secondo
le obbligazioni aventi per oggetto una somma di denaro devono essere adempiute al domicilio che il creditore ha al tempo della scadenza
Applicato per individuare il luogo in cui devono essere versati i contributi (e quindi il luogo di consumazione del reato): la competenza territoriale si determina in base alla sede dell'istituto previdenziale dove è aperta la posizione assicurativa.
art. 606 cod. proc. pen. comma 1 lett. e)
Richiamato come norma che disciplina i motivi di ricorso per cassazione; la Corte ha ritenuto alcuni motivi inammissibili ai sensi delle regole sulla formulazione dei motivi.
art. 21 cod. proc. pen. comma 2
Riferimento normativo posto a fondamento della doglianza sulla competenza territoriale (anche se la decisione ritiene applicabile la giurisprudenza che individua il luogo del reato secondo le regole civili per l'adempimento).
art. 429 cod. proc. pen. comma 1 lett. a) e c)
Norme processuali relative ai requisiti di determinatezza dell'imputazione e alla motivazione; la Corte ha ritenuto la censura sulla indeterminatezza come nuova o infondata.
Principio dell'onere della prova e del dubbio ragionevole richiamato dal ricorrente; la Corte ha contestato l'assenza di specificità nella contestazione dell'apprezzamento probatorio.
Norma sulla speciale causa di non punibilità per lieve offensività; la Corte ha ritenuto inapplicabile la causa invocata per la presenza di circostanze ostative (pregressa commissione di reati della stessa indole) e perché la questione non è stata adeguatamente sostenuta.
Norma che prevede l'onere di spese a carico del ricorrente in caso di inammissibilità: applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese.
art. 619 cod. proc. pen. comma 1
Richiamata per il principio che consente, ove necessario, di correggere la motivazione quando la decisione in diritto sia comunque corretta; usata per sostenere che eventuali disaccordi della difesa con le argomentazioni del giudice non costituiscono automaticamente vizio di legittimità.
Massime di principio
- In periodi di normativa emergenziale (es. Covid) le Corti d'appello possono decidere in camera di consiglio (udienza cartolare); le parti devono chiedere per iscritto la trattazione orale entro i termini perentori previsti (es. 15 giorni). L'assenza di tale richiesta espone la parte al rischio che la decisione avvenga senza udienza pubblica.
- La competenza territoriale per il reato di omesso versamento di contributi si determina nel luogo in cui i contributi devono essere versati, ossia presso l'istituto previdenziale che detiene la posizione assicurativa, e non necessariamente in base alla sede legale dell'impresa.
- Differenze meramente terminologiche tra il capo di imputazione e la sentenza (es. "ditta" vs "S.r.l.") non costituiscono automaticamente violazione del diritto di difesa: rileva se la modifica comporta una trasformazione sostanziale del fatto storico e un concreto pregiudizio alla possibilità di difesa.
- In cassazione i motivi devono essere specifici, dettagliati e correlati al contenuto della decisione impugnata; censure generiche o prive di indicazione dei passaggi motivazionali contestati sono inammissibili.
- Per ottenere l'applicazione dell'art. 131-bis (esclusione della punibilità per lieve offensività) è necessario dimostrare l'assenza di condizioni ostative (come pregresse condotte della stessa indole) e fornire una motivazione e prova adeguate; la mera affermazione generica è insufficiente.
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