Cassazione Penale, Sentenza n. 20952/2022 del 30/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Brusca ha impugnato l'ordinanza del 9/03/2021 del Tribunale di Sorveglianza di L'Aquila che aveva rigettato la sua istanza di liberazione condizionale ai sensi dell'art. 176 c.p., ritenendo carente il ravvedimento, in particolare per l'assenza di "effettivo interessamento" alla situazione morale e materiale delle persone offese. Il ricorso in cassazione ha censurato la valutazione del giudice di merito (art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p.), sostenendo che il Tribunale non abbia tenuto conto dell'attività di ravvedimento dimostrata negli ultimi tre anni, degli accessi a trattamenti extramurari e dei permessi premio.
La decisione
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato per nuovo giudizio al Tribunale di Sorveglianza di L'Aquila. I giudici di legittimità hanno ritenuto che il Tribunale di sorveglianza non abbia svolto una compiuta analisi della condotta complessiva del detenuto durante la detenzione (inclusi permessi premio e trattamenti), né abbia adeguatamente motivato in che modo la mancanza di interessamento verso le vittime escludesse il ravvedimento. La Corte ha richiamato il principio per cui l'interessamento verso le vittime può essere sintomo di ravvedimento ma non condizione alternativa all'adempimento delle obbligazioni civili, la cui impossibilità deve essere accertata d'ufficio.
Norme richiamate
art. 176 cod. pen.
Disciplina la liberazione condizionale; il ravvedimento del condannato va valutato sul complesso delle condotte esteriorizzate e non richiede necessariamente un interessamento verso le vittime come condizione alternativa all'adempimento delle obbligazioni civili
art. 27, terzo comma, Cost.
Richiamato dal ricorrente in relazione alla tutela dei diritti della persona condannata; la Corte segnala che il giudice di merito deve valutare compiutamente il percorso rieducativo e il ravvedimento
art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p.
Norma sui motivi di ricorso per cassazione; il ricorso deduce vizio di motivazione e violazione di legge nella valutazione del requisito del ravvedimento
Giurisprudenza (Sez. 1, n. 25155 del 31/05/2011 - Pennestri)
Stabilisce che il rigetto per mancato assolvimento dell'onere probatorio in ordine all'impossibilità di adempiere le obbligazioni civili è illegittimo perché tale accertamento deve essere operato d'ufficio dal giudice
Giurisprudenza (Sez. 1, n. 25982 del 18/05/2005 - P.G. in proc. Senzani)
Precisazione secondo cui il comportamento del condannato verso le vittime rappresenta un possibile indicatore di ravvedimento ma la prova del ravvedimento può essere desunta dall'insieme di atteggiamenti esteriorizzati durante la detenzione
Massime di principio
- Il giudice che valuta la liberazione condizionale deve motivare una valutazione complessiva della condotta del detenuto durante la detenzione, considerando permessi premio, trattamenti extramurari e altri comportamenti esteriorizzati
- L'interessamento verso le vittime è un elemento rilevante ma non è condizione necessaria o alternativa per riconoscere il ravvedimento; il ravvedimento può emergere dall'insieme dei comportamenti del detenuto
- L'accertamento dell'impossibilità di adempiere alle obbligazioni civili derivanti dal reato è un'attività che il giudice deve svolgere d'ufficio e non può essere posta come onere probatorio esclusivo del condannato
- Motivazioni generiche o focalizzate su un solo aspetto (es. mancanza di interessamento verso le vittime) senza valutare il complesso della condotta possono determinare annullamento e rinvio per nuovo giudizio
- In caso di diniego della liberazione condizionale, la parte ricorrente può validamente contestare in cassazione la carenza di motivazione e la mancata considerazione di elementi di ravvedimento dimostrati nel periodo di detenzione
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 30 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20953/2022 del 30/05/2022
- Sentenza penale · 30 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20954/2022 del 30/05/2022
- Sentenza penale · 30 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20955/2022 del 30/05/2022
- Sentenza penale · 30 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20959/2022 del 30/05/2022
- Sentenza penale · 30 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20965/2022 del 30/05/2022
- Sentenza penale · 30 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20974/2022 del 30/05/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →