Cassazione Penale, Sentenza n. 20954/2022 del 30/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso deduceva quattro motivi: 1) lesione dei diritti della difesa per mancata acquisizione della nomina del difensore di fiducia e conseguente omessa notifica del provvedimento; 2) vizio di motivazione per "insufficienza e contraddittorietà" in relazione alla revoca dell'affidamento in prova, con rimarcata mancanza di analisi delle violazioni contestate (soprattutto l'uso continuato di alcol) e richiamo alla positiva condotta lavorativa e al rispetto delle prescrizioni; 3) mancanza di motivazione sulla determinazione della pena residua; 4) omessa motivazione in ordine alla richiesta di detenzione domiciliare formulata in udienza.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Motivazioni: il primo motivo è generico e non specifica in che modo le omissioni abbiano concretamente leso la difesa, soprattutto considerando che l'avv. Paola Mancini era presente all'udienza e ha proposto ricorso; il secondo e il terzo sono censure di merito che non confutano le argomentazioni non manifestamente illogiche del Tribunale e pertanto non utilizzabili in sede di legittimità; il quarto è inammissibile perché la richiesta di detenzione domiciliare era ostacolata dal quantum della pena residua (anni 2, mesi 10) determinata dal Tribunale, superiore al limite utile per la concessione della misura. Conseguenze: dichiarazione di inammissibilità del ricorso, condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Corte Costituzionale, sentenza n. 186 del 2000
Richiamata come riferimento per la possibile qualificazione di profili di colpa nella proposizione di impugnazioni e per la legittimità della sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende.
norme sull'affidamento in prova al servizio sociale e sulle misure alternative
Dal testo emerge l'applicazione dei principi e dei limiti delle misure alternative (tra cui le condizioni per la detenzione domiciliare) e la valutazione discrezionale del Tribunale di sorveglianza circa la revoca dell'affidamento e la determinazione della pena residua; la Corte ha ritenuto legittima la valutazione del Tribunale e ha ritenuto che il quantum residuo (anni 2, mesi 10) ostasse alla concessione della detenzione domiciliare.
Massime di principio
- In Cassazione i motivi devono essere specifici e precisare in che modo le presunte omissioni o violazioni hanno concretamente pregiudicato i diritti della difesa; censure generiche sono inammissibili.
- Le rimostranze di fatto o di merito (richiesta di diversa valutazione delle emergenze probatorie o della gravità delle violazioni) non sono ammissibili in sede di legittimità quando non riguardino vizi logico-giuridici della motivazione.
- La presenza e l'attività del difensore in udienza (anche se si contesta una mancata formalizzazione della nomina) indeboliscono la doglianza sulla lesione del diritto di difesa, specie se lo stesso difensore ha poi proposto ricorso.
- La concessione della detenzione domiciliare è comunque condizionata al rispetto dei limiti di legge sul quantum di pena residua; una residua pena superiore ai limiti previsti costituisce ostacolo alla misura.
- La proposizione di ricorsi infondati o manifestamente inammissibili può comportare condanne alle spese e sanzioni pecuniarie (Cassa delle ammende) se sussistono profili di colpa nella scelta dell'impugnazione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 30 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20952/2022 del 30/05/2022
- Sentenza penale · 30 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20953/2022 del 30/05/2022
- Sentenza penale · 30 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20955/2022 del 30/05/2022
- Sentenza penale · 30 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20959/2022 del 30/05/2022
- Sentenza penale · 30 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20965/2022 del 30/05/2022
- Sentenza penale · 30 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20974/2022 del 30/05/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →