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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20965/2022 del 30/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso non manifestamente infondato nella parte in cui denunciava carenze di motivazione della corte territoriale su questioni rilevanti per la valutazione della responsabilità e per la decorrenza della prescrizione. Ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata disponendo che il reato è estinto per prescrizione (decorso del termine prescrizionale al 31/01/2021).

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il difensore ha impugnato la sentenza di appello ritenendo che la Corte non abbia adeguatamente valutato due punti decisivi: 1) la manomissione del contatore riscontrata il 31/07/2013 doveva essere ricondotta a un'epoca anteriore in cui l'intestatario del contratto era un altro soggetto; 2) risulta che la stessa Belardo aveva richiesto l'intervento dei tecnici ENEL. Da ciò derivava un dubbio sulla effettiva responsabilità penale della ricorrente e, soprattutto, sulla decorrenza del termine di prescrizione del reato commesso il 31/07/2013.

Norme richiamate

  • art. 624 cod. pen.

    Norma che definisce il reato di furto; la Corte d'appello aveva affermato la responsabilità dell'imputata per furto di energia elettrica sulla base di tale fattispecie.

  • art. 625 n. 2 cod. pen.

    Aggravante applicata dalla Corte d'appello perché il furto è stato commesso con violenza sulle cose (manomissione del contatore).

  • art. 175 cod. pen.

    Norma sul beneficio della non menzione; la Corte d'appello aveva concesso tale beneficio alla imputata in sede di rideterminazione della pena.

  • prescrizione del reato (norme sul termine prescrizionale del codice penale)

    La Cassazione ha applicato i principi relativi alla decorrenza, eventuale sospensione e interruzione della prescrizione, ritenendo che, in assenza di sospensione e tenuto conto dell'interruzione, il termine prescrizionale per il fatto del 31/07/2013 era decorso al 31/01/2021, determinando l'estinzione del reato.

Massime di principio

  • Se la corte territoriale non motiva compiutamente su punti decisivi sollevati dall'appello (es. epoca della manomissione, ruolo di terzi, richieste d'intervento tecnico), la Cassazione può ritenere il ricorso non manifestamente infondato e verificare l'incidenza di tali profili sulla prescrizione.
  • La data di accertamento della manomissione e la data di effettiva commissione del reato possono differire; è fondamentale stabilire quando l'elemento materiale è stato realizzato per calcolare correttamente la prescrizione.
  • Se la prescrizione è già intervenuta e non sussistono cause di sospensione o interruzione che la impediscano, la decisione deve essere annullata senza rinvio e il reato dichiarato estinto.
  • La circostanza che l'imputata abbia richiesto l'intervento dei tecnici o che l'intestatario del contratto fosse un altro soggetto può incidere sia sulla responsabilità materiale sia sul momento utile per la decorrenza della prescrizione; tali fatti richiedono una motivazione esplicita della corte di merito.
  • In casi simili conviene valutare subito e documentalmente data di commissione, atti interruttivi o sospensivi della prescrizione e eventuali elementi che spostino la titolarità o la disponibilità dell'impianto, perché sono profili decisivi ai fini dell'esito del giudizio.

Testo integrale

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