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Ordinanza

Ordinanza n. 2543/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale (T.A.R.) per la Calabria (Sezione Seconda) n. 01543/2024, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202409259

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Calabria che ha individuato il Consorzio di bonifica della Calabria quale legittimato passivo e lo ha condannato alla restituzione dei fondi oppure alla loro acquisizione coattiva ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I proprietari di alcuni terreni siti nel Comune di Montalto Uffugo, interessati da una procedura espropriativa non portata a compimento e irreversibilmente trasformati mediante la realizzazione di un tratto della strada Coretto, hanno chiesto in primo grado la restituzione dei fondi previa rimessione in pristino oppure l'acquisizione coattiva ai sensi dell'art. 42-bis d.P.R. 327/2001. A seguito della soppressione dei preesistenti consorzi di bonifica calabresi e del subentro del Consorzio di bonifica della Calabria, il TAR lo ha ritenuto legittimato passivo. Il Consorzio ha appellato la sentenza deducendo, tra l'altro, il proprio difetto di legittimazione passiva e l'omessa notificazione del ricorso di primo grado all'ente che avrebbe l'attuale disponibilità e gestione della strada, individuato nel Comune di Montalto Uffugo. Secondo l'appellante, la strada sarebbe comunale anche ex art. 2 cod. strada e il Comune, mai convenuto, sarebbe il soggetto effettivamente utilizzatore e gestore.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha definito il merito dell'appello. Ha ritenuto necessario acquisire un approfondimento istruttorio sull'attuale utilizzazione della strada, poiché la scelta tra restituzione del bene occupato sine titulo e acquisizione coattiva ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 deve essere compiuta dall'autorità che attualmente mantiene il rapporto fisico con il bene. È stata quindi disposta una verificazione ai sensi degli artt. 65 e 66 c.p.a., affidata al direttore dell'Agenzia delle entrate, Direzione provinciale di Catanzaro, Ufficio provinciale-Territorio, con facoltà di delega. Il verificatore dovrà descrivere l'area, illustrarne la disciplina urbanistica e viabilistica e individuare il soggetto avente l'attuale disponibilità fattuale della porzione di strada, valutando anche il servizio alle funzioni consortili, l'eventuale regolamento consortile, il soggetto che cura manutenzione e pulizia e quello che impartisce le prescrizioni di transito. Sono state disciplinate le operazioni peritali, il contraddittorio tecnico, i termini per la relazione preliminare e finale e l'acconto di euro 1.000,00, posto provvisoriamente a carico dell'appellante. La causa è stata rinviata per la prosecuzione a udienza da fissare.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Base normativa per la disposizione dell'incombente istruttorio.

  • art. 66 c.p.a.

    Base normativa per la verificazione disposta dal giudice amministrativo.

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    La scelta tra acquisizione coattiva del bene occupato sine titulo e restituzione deve essere effettuata dall'autorità che attualmente ha il rapporto fisico con il bene.

  • art. 2 cod. strada

    Richiamato dall'appellante per sostenere la natura comunale della strada e la conseguente competenza del Comune quale soggetto utilizzatore e gestore.

  • l.r. Calabria 39/2023

    Richiamata nel ricostruire la soppressione dei preesistenti consorzi di bonifica calabresi e il subentro del Consorzio di bonifica della Calabria nei compiti di servizio pubblico.

Massime di principio

  • Nel procedimento di acquisizione coattiva ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001, la scelta tra acquisire il bene occupato sine titulo e restituirlo previa rimessione in pristino spetta all'autorità che attualmente mantiene il rapporto fisico con il bene.
  • Quando la legittimazione passiva in una controversia relativa all'occupazione senza titolo dipende dall'attuale disponibilità fattuale e gestione del bene, il giudice può disporre una verificazione diretta ad accertare, mediante sopralluogo e acquisizione documentale, quale soggetto curi la manutenzione, la pulizia, la regolazione dell'utilizzo e le prescrizioni di transito.
  • L'individuazione dell'ente formalmente titolare della funzione o dell'opera non è di per sé decisiva per stabilire chi debba esercitare l'opzione prevista dall'art. 42-bis d.P.R. 327/2001; assume rilievo centrale il rapporto fisico attuale con il bene.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione illegittima e acquisizione sananteIstruttoria processuale
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

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