Sentenza n. 156/2026 - L'aquila, Sezione 1
per l'annullamento del provvedimento di rigetto della dichiarazione di emersione dal lavoro irregolare n. -OMISSIS- presentata dalla -OMISSIS-, in persona del legale rappresentante pro tempore, in data 30.06.2020, in favore della cittadina extracomunitaria -OMISSIS-, notificato a quest’ultima in data 15.09.2021.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che la dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla decisione, resa all'udienza di smaltimento del 13 marzo 2026, imponeva la definizione del giudizio in applicazione del principio della domanda che regge il processo amministrativo. Le spese sono state compensate in ragione della peculiare natura dell'interesse fatto valere.
Atto impugnato: provvedimento di rigetto della dichiarazione di emersione dal lavoro irregolare, fondato sull'insufficienza del requisito reddituale
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato il rigetto della domanda di emersione dal lavoro irregolare presentata dalla cooperativa datrice di lavoro in suo favore ai sensi dell'art. 103, comma 1, del d.l. n. 34/2020, convertito dalla l. n. 77/2020. Il diniego era motivato dall'insufficienza del requisito reddituale necessario ed era stato preceduto dal preavviso di rigetto previsto dall'art. 10-bis l. n. 241/1990. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione.
Norme richiamate
art. 103, comma 1, d.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla l. 17 luglio 2020, n. 77
Disciplina la procedura di emersione dal lavoro irregolare cui si riferiva la domanda della lavoratrice.
art. 10-bis l. 7 agosto 1990, n. 241
Prevede il preavviso di rigetto, comunicazione che ha preceduto il diniego impugnato.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Richiamato quale fondamento processuale della definizione del giudizio per sopravvenuto difetto di interesse.
Richiamato nel contesto della definizione del giudizio.
Richiamato con riferimento alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara, nel corso del giudizio, di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, in applicazione del principio della domanda che governa il processo amministrativo.
- La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione può giustificare la compensazione delle spese quando il giudice ravvisi una peculiare natura dell'interesse azionato.
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