Cassazione Penale, Sentenza n. 35111/2024 del 19/09/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugna la sentenza del 25/09/2023 della Corte di appello di Ancona che aveva confermato la condanna (8 mesi di arresto, pena condizionalmente sospesa, e 3.000 euro di ammenda) per il reato di trasporto senza autorizzazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi (toner usati, imballaggi con residui di inchiostro, accumulatori al piombo, RAEE). Il ricorrente deduce la carenza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione rispetto al profilo della non occasionalità del trasporto; inoltre ripropone nei motivi di cassazione censure già introdotte come motivi aggiunti in appello (insussistenza del reato, carenza di prova sulla quantità e natura dei rifiuti, irregolarità della classificazione, richiesta di restituzione del mezzo), ritenendo che la Corte di appello abbia errato nel confermare la condanna.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di devolutum: i motivi aggiunti introdotti in appello erano estranei ai temi devoluti dall'atto di appello originario e quindi inammissibili, sicché le censure sollevate in cassazione non potevano essere esaminate. Di conseguenza resta ferma la condanna pronunciata nei gradi precedenti. Il ricorrente è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000,00 euro in favore della Cassa delle ammende (ai sensi dell'art. 616 c.p.p.), stante la possibile riconducibilità a sua colpa dell'inammissibilità.
Norme richiamate
Richiamato in relazione alla concorso di persone nel reato ascritto; applicato per qualificare la partecipazione del ricorrente insieme ad altri.
Codice penale, art. 81, secondo comma
Richiamato per la determinazione della pena in concorso di reati o circostanze aggravanti; citato nel capo di imputazione originario.
D.Lgs. n.152/2006, art. 256, comma 1, lett. a) e lett. b)
Norma sostanziale che sanziona il trasporto non autorizzato di rifiuti pericolosi e non pericolosi; la sentenza conferma l'uso di tale norma per la fattispecie contestata (trasporto di toner, accumulatori, RAEE).
D.L. n.137/2020, art. 23, comma 8
Richiamato come norma procedurale che disciplina il trattamento dell'impugnazione alla luce della normativa emergenziale; indica il regime procedurale applicabile al ricorso.
Codice di procedura penale, art. 585, comma 4
Principio generale sull'ammissione dei motivi nuovi a sostegno dell'impugnazione: i motivi nuovi devono riguardare punti della decisione già dedotti nell'atto di gravame originario e non possono ampliare il petitum.
Codice di procedura penale, art. 311, comma 4
Norma richiamata in tema di ricorso per cassazione in materia cautelare che contiene analogo limite all'introduzione di motivi nuovi rispetto all'originario devolutum.
Codice di procedura penale, art. 611, comma 1
Disposizione del procedimento in camera di consiglio nel giudizio di legittimità; citata per confermare il principio che i motivi nuovi devono ricollegarsi a quelli originari.
Codice di procedura penale, art. 581, lett. a)
Definisce i contenuti dell'atto di appello originario; la Corte evidenzia che i motivi aggiunti devono rientrare nei capi e punti già dedotti ai sensi di questa norma.
Codice di procedura penale, art. 616
Prevede le conseguenze economiche dell'inammissibilità del ricorso e la possibilità di addebitare le spese e una somma alla Cassa delle ammende quando l'inammissibilità sia ascrivibile a colpa del ricorrente.
Massime di principio
- In sede di impugnazione i motivi nuovi sono ammissibili solo se rappresentano un mero sviluppo o una migliore esposizione dei punti già devoluti con l'atto di gravame originario; non possono ampliare il petitum introducendo questioni estranee.
- Se il ricorrente non ha contestato in modo tempestivo specifici capi della decisione (es. entità della pena, applicazione di cause di non punibilità), tali questioni non possono essere sollevate successivamente come nuovi motivi in appello o in cassazione.
- La Cassazione declara l'inammissibilità del ricorso quando le censure sono fondate su motivi aggiunti inammissibili per difetto di collegamento con l'appello originario; in tal caso resta immodificata la pronuncia di merito.
- In materia di reati ambientali, la qualificazione del rifiuto (natura, quantità, pericolosità) e la regolarità della classificazione sono questioni rilevanti ma devono essere dedotte e documentate tempestivamente nei gradi di giudizio opportuni per poter essere esaminate.
- L'inammissibilità per colpa del ricorrente può comportare l'addebito delle spese e il pagamento di una somma alla Cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.); occorre valutare con attenzione la strategia difensiva e la coerenza delle censure presentate.
- Per evitare l'inammissibilità, ogni nuova doglianza deve essere strettamente collegabile ai motivi principali già proposti: se si vuole contestare la responsabilità o nuovi profili di fatto, tali questioni devono essere oggetto dell'appello originario.
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