Cassazione Penale, Sentenza n. 22096/2023 del 23/05/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale del riesame di Napoli che aveva rigettato l'appello contro il sequestro preventivo disposto in relazione al delitto di omessa bonifica (art. 452-terdecies c.p.). Il ricorrente deduceva violazione di legge e carenza di motivazione, sostenendo che il sequestro per equivalente non poteva fondarsi sull'art. 452-undecies c.p. comma 1 perché tale norma elenca specifiche fattispecie per la confisca obbligatoria e non comprenderebbe l'omessa bonifica; lamentava inoltre una contraddizione tra il titolo del sequestro indicato e la motivazione del provvedimento, e sosteneva che il proscioglimento da altra contestazione (art. 452-quaterdecies c.p., riqualificata) avrebbe escluso la sussistenza del vincolo reale.
La decisione
La Corte rigetta il ricorso come infondato. Ha ritenuto che il provvedimento di sequestro fosse fondato principalmente sull'art. 240 comma 1 c.p. (confisca del profitto/merce usata per il reato) e che, per equivalente, sia stato applicato l'art. 452-undecies comma 2 c.p. a fronte dell'incapienza del patrimonio sociale. La Corte ha chiarito che l'art. 452-undecies comma 1 disciplina una confisca obbligatoria limitata a specifiche fattispecie, mentre il comma 2 consente la confisca per equivalente con riferimento a tutti i delitti del Titolo VI-bis; ne consegue la legittimità del vincolo cautelare nell'ipotesi concreta. Ha altresì escluso che il proscioglimento o successive iscrizioni a ruolo possano incidere sul vincolo originariamente disposto per l'omessa bonifica. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 452-terdecies cod. pen. (omessa bonifica)
Costituisce la fattispecie contestata e il sequestro ha riguardato il profitto derivante da tale illecito; il provvedimento è stato motivato con riferimento a questa specifica condotta.
Comma 1: disciplina la confisca obbligatoria per un elenco limitato di reati ambientali; Comma 2: autorizza la confisca per equivalente individuando beni di valore equivalente quando la confisca dei beni direttamente riconducibili non è possibile. La Corte ha interpretato il comma 2 come applicabile a tutti i delitti del Titolo VI-bis, incluso l'omicessa bonifica, quando sia necessario individuare beni per equivalente.
Norma generale sulla confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prodotto o il profitto. La Corte ha rilevato che il provvedimento genetico indicava espressamente l'art. 240 come presupposto normativo per il sequestro del profitto dell'omessa bonifica.
Richiamato nel testo del provvedimento come riferimento procedurale; la Corte ha sottolineato che la sostanza del titolo reale era fondata sull'art. 240 c.p. e che l'eventuale richiamo ad altre norme procedurali non ne avrebbe mutato il corretto inquadramento sostanziale.
art. 452-bis, 452-quater, 452-sexies, 452-septies, 452-octies cod. pen.
Sono le fattispecie espressamente richiamate dal comma 1 dell'art. 452-undecies per le quali la confisca è sempre ordinata; la Corte ha distinto l'ambito 'a numero chiuso' del comma 1 dalla più ampia portata del comma 2.
art. 452-quaterdecies cod. pen.
Fattispecie dalla quale il ricorrente era stato prosciolto (riqualificata in contravvenzione); la Corte ha ritenuto che tale proscioglimento non incidesse sul vincolo reale riferito specificamente all'omessa bonifica.
art. 256 comma 3 d.lgs. 3 aprile 2006, n.152
Norma di legge ambientale menzionata in relazione alla riqualificazione in contravvenzione; indicata nel contesto del precedente proscioglimento del ricorrente, senza però incidere sulla legittimità del sequestro originariamente disposto per l'omessa bonifica.
Massime di principio
- Il sequestro/ confisca del profitto può essere disposto con base nell'art. 240 c.p. e, se i beni direttamente riconducibili sono insufficienti, può essere effettuato per equivalente ai sensi dell'art. 452-undecies comma 2 c.p.; quest'ultima disposizione trova applicazione rispetto a tutti i delitti del Titolo VI-bis e non è limitata alle sole fattispecie elencate nel comma 1.
- La confisca obbligatoria prevista dall'art. 452-undecies comma 1 ha portata limitata alle fattispecie espressamente indicate dal legislatore; per le altre condotte ambientali la confisca può essere disposta in via generale ai sensi dell'art. 240 c.p. e, se necessario, 'per equivalente' ai sensi del comma 2 dell'art. 452-undecies.
- Un proscioglimento o la prescrizione relativamente a una specifica contestazione non comportano automaticamente la caduta di un vincolo reale se quest'ultimo è stato originariamente motivato e disposto con riferimento a una diversa fattispecie illecita.
- Il fatto che successivamente emergano ulteriori indagini o iscrizioni a ruolo non legittima, di per sé, l'applicazione retroattiva del vincolo: il provvedimento cautelare deve essere motivato in relazione alle circostanze e al reato che lo giustifica al momento del suo adottamento.
- Quando si adotti la confisca ai sensi dell'art. 240 c.p. il provvedimento deve motivare il nesso di strumentalità o profitto (cioè come il bene è collegato al reato) e il calcolo del profitto o del risparmio conseguito dall'illecito.
- In impugnazioni di misure reali occorre verificare attentamente quale sia il corretto inquadramento normativo (norma sostanziale di riferimento e disciplina sulla confisca obbligatoria vs facoltativa) perché la legittimità del provvedimento dipende dall'adeguatezza del titolo giuridico indicato e dalla motivazione concreta.
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