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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6734/2023 del 17/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Colautti impugnava la sentenza di applicazione della pena su richiesta (art. 444 c.p.p.): primo motivo, violazione degli artt. 444 e 448 c.p.p. perché il giudice aveva concesso la sospensione condizionale della pena nonostante la richiesta concordata tra le parti e l'istanza del PM non contenessero tale beneficio; secondo motivo, illegittimità della confisca dell'automezzo della società L.C. Costruzioni (utilizzato per il trasporto illecito di rifiuti) in quanto il richiamo all'art. 360 comma 5 D.lgs. 152/2006 sarebbe ormai privo di efficacia e non sarebbe applicabile l'art. 240 c.p., posto che non è contestato il solo trasporto illecito.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il primo motivo: la sospensione condizionale della pena può essere concessa solo se richiesta o fatta oggetto dell'accordo tra le parti o espressamente devoluta al giudice; poiché ciò non era avvenuto, la sentenza è annullata senza rinvio limitatamente al punto che aveva concesso il beneficio e la sospensione è revocata. Il secondo motivo è stato dichiarato infondato: per effetto della riforma (D.lgs. 1/3/2018 n.21) la disciplina è trasfusa nel codice penale (art. 452-quaterdecies c.p.) che prevede la confisca obbligatoria del mezzo usato per commettere il reato; la confisca dell'autocarro è stata quindi ritenuta corretta e motivata. Il ricorso è dichiarato inammissibile per il resto.

Norme richiamate

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Disciplina del procedimento speciale di applicazione della pena su richiesta. La Corte ricorda che il giudice non può introdurre nel patto elementi non richiesti dalle parti: la sospensione condizionale deve essere parte integrante dell'accordo o devoluta espressamente al giudice

  • art. 448 comma 2-bis cod. proc. pen.

    Richiamata nella doglianza relativa ai limiti della sentenza di applicazione della pena su richiesta; conferma il principio dispositivo e i limiti dell'autorizzazione giudiziale rispetto all'accordo tra le parti

  • D.lgs. 152/2006 (art. 360 comma 5) / art. 260 D.lgs. 152/2006

    Riferimento normativo originario in materia ambientale sul reato di gestione/trasporto illecito di rifiuti; la Corte precisa che dopo la modifica normativa la disciplina è stata trasferita nel codice penale

  • D.lgs. 1 marzo 2018, n. 21

    Intervento che ha ricondotto talune fattispecie penali ambientali nel codice penale; la modifica è entrata in vigore prima della commissione del fatto contestato e rende applicabile la nuova collocazione normativa

  • art. 452-quaterdecies cod. pen.

    Norma che prevede la confisca obbligatoria del mezzo utilizzato per commettere reati ambientali (trasfuso dalla previgente normativa ambientale); la Corte l'ha ritenuta applicabile e ha confermato la confisca dell'autocarro utilizzato per il trasporto e lo smaltimento illecito di rifiuti

  • art. 240 cod. pen.

    Richiamato nella doglianza del ricorrente come norma possibile alternativa; la Corte ritiene inapplicabile la contestazione basata su tale articolo alla luce della trasposizione normativa e della fattispecie concreta

Massime di principio

  • Nel rito dell'accordo (art. 444 c.p.p.) il giudice non può concedere benefici non richiesti: la sospensione condizionale della pena deve essere espressamente pattuita o devoluta dalle parti al potere discrezionale del giudice
  • In sede di patteggiamento è fondamentale inserire esplicitamente qualsiasi beneficio o condizione che le parti intendono ottenere; l'omissione può essere causa di revoca del beneficio in sede di impugnazione
  • Per i reati ambientali, verificare sempre la normativa vigente alla data del fatto: riforme legislative possono trasferire fattispecie o misure (come la confisca) in altre norme, garantendo comunque l'applicazione di misure obbligatorie
  • La confisca del mezzo utilizzato per commettere reati ambientali è spesso prevista come misura obbligatoria: se il veicolo è strumentale alla commissione del reato, la confisca è normalmente legittima e resistente ai rilievi di parte
  • Chi impugna una sentenza con più motivi può ottenere un giudizio misto: è possibile ottenere l'annullamento parziale (per es. revoca di un beneficio) e, contemporaneamente, la conferma di altre parti della decisione; valutare costi/benefici dell'impugnazione selettiva

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