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Ordinanza

Ordinanza n. 1554/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di respingimento dell’istanza di rilascio del permesso di soggiorno in quanto manifestamente infondata emesso dal Questore di Napoli il 19/01/2026 e notificato a mezzo pec del procuratore costituito il 04/03/2026, nonché di ogni altro atto preordinato, connesso e consequenziale;

Giustizia amministrativa202603332

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento del Questore di Napoli di rigetto dell'istanza di primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro, con previsione dell'immediato accompagnamento coattivo alla frontiera

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il rigetto dell'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro, deducendo vizi riconducibili al difetto di istruttoria e all'omessa considerazione della documentazione relativa al rapporto lavorativo. Il diniego era fondato sulla ritenuta fittizietà del rapporto originario con il datore di lavoro, desunta dall'assenza, al momento degli accertamenti, della comunicazione obbligatoria UniLav e di versamenti contributivi. L'Amministrazione aveva notificato il preavviso di rigetto il 12 novembre 2025; prima della notificazione del provvedimento finale, il difensore aveva trasmesso la comunicazione UniLav relativa al rapporto, registrata il 18 dicembre 2025. Nel giudizio il ricorrente ha inoltre documentato la stipulazione, il 5 maggio 2026, di un nuovo contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e a tempo pieno. È stata proposta domanda cautelare, evidenziando la necessità di valutare la posizione complessiva dello straniero e gli elementi favorevoli sopravvenuti, nonché il grave pregiudizio derivante dall'espulsione con accompagnamento coattivo alla frontiera.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato. Ha ravvisato il fumus boni iuris nel difetto di istruttoria e nell'omessa valutazione della posizione complessiva del ricorrente: l'art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 286/1998 impone di considerare i nuovi elementi che consentano il rilascio, inclusi gli elementi favorevoli sopravvenuti nel corso del giudizio, i quali non incidono retroattivamente sulla legittimità dell'atto ma devono essere valutati in sede di riesame. Ha inoltre valorizzato il nuovo rapporto di lavoro stabile e l'orientamento secondo cui la perdita o la mancata formalizzazione del rapporto originario per cause non imputabili allo straniero non giustifica l'allontanamento automatico quando sia dimostrato un concreto inserimento socio-economico. Il fumus è stato ravvisato anche alla luce dell'art. 22, comma 11, del T.U. immigrazione, relativo alla tutela del lavoratore in caso di perdita del posto di lavoro. È stato riconosciuto il periculum in mora, poiché l'immediato accompagnamento coattivo avrebbe compromesso irreversibilmente la posizione lavorativa e vanificato l'utilità di una successiva decisione favorevole. L'Amministrazione è stata ordinata di riesaminare l'istanza considerando il nuovo contratto a tempo indeterminato e la documentazione prodotta. La trattazione di merito è stata fissata al 12 maggio 2027; le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; sulla base di tale disposizione il TAR ha valutato fumus boni iuris e periculum in mora.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Riguarda il preavviso di rigetto notificato dall'Amministrazione nel procedimento di rilascio del permesso di soggiorno.

  • art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998

    nuovi elementi che ne consentano il rilascio

    Impone all'Amministrazione di valutare i nuovi elementi favorevoli che consentano il rilascio del permesso; tale obbligo comprende anche gli elementi sopravvenuti durante il giudizio, da esaminare in sede di riesame senza retroagire sulla legittimità originaria dell'atto.

  • art. 22, comma 11, d.lgs. 286/1998

    Tutela il lavoratore straniero in caso di perdita del posto di lavoro ed è stato valorizzato quale ulteriore elemento a sostegno del riesame della posizione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce, insieme alla disciplina europea sulla protezione dei dati, il presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale ulteriore presupposto per la tutela dei dati personali della parte ricorrente mediante oscuramento.

Massime di principio

  • Gli elementi favorevoli sopravvenuti nel corso del giudizio, pur non potendo incidere retroattivamente sulla legittimità del provvedimento di diniego già adottato, devono essere valutati dall'Amministrazione in sede di riesame quando la disciplina applicabile impone di considerare i nuovi elementi che consentano il rilascio del titolo di soggiorno.
  • Quando la mancata formalizzazione del rapporto di lavoro originario sia riconducibile a omissioni del datore di lavoro e lo straniero dimostri successivamente di avere reperito un'occupazione stabile, l'Amministrazione deve valutare la posizione complessiva dell'interessato, senza disporre automaticamente il suo allontanamento per la sola irregolarità del rapporto originario.
  • In sede cautelare, il fumus boni iuris può essere ravvisato nel difetto di istruttoria e nell'omessa considerazione di documentazione lavorativa già trasmessa prima della notificazione del provvedimento finale, nonché di un nuovo rapporto di lavoro stabile documentato nel giudizio.
  • Sussiste il periculum in mora quando l'esecuzione del diniego comporti l'espulsione con accompagnamento coattivo alla frontiera e renda irreversibile o comunque gravemente pregiudizievole la perdita dell'occupazione, vanificando l'utilità di una successiva pronuncia favorevole.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaProporzionalità e ragionevolezzaTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potere

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