Parere n. 1645/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1
Ricorso straordinario, con istanza cautelare, proposto dal signor Rocco Nufrio, in qualità di coerede della signora Consiglia Nigro, contro il Comune di Carife per l’annullamento: - della deliberazione del Consiglio Comunale di Carife n. 16 del 17 giugno 2025, pubblicata all’ Albo Pretorio Comunale per 15 giorni consecutivi dal 18 giugno 2025 al 3 luglio 2025, avente ad oggetto “Acquisizione sanante ai sensi dell’art. 42 bis del DPR 327/2001 in ditta germani… omissis, in favore del Comune di Carife ente espropriante e beneficiario dell’espropriazione, per l’acquisizione al proprio patrimonio indisponibile dei beni immobili occorsi per la realizzazione del Parco Archeologico della “Addolorata”; - del decreto di acquisizione sanante ex art. 42 bis D.P.R. 327/2001 n. 3/2025, Reg Gen. n. 6 del 7 maggio 2025 di beni immobili per scopi di interesse pubblico, censite al catasto terreni al foglio n. 10, p.lla n. 1178 (ex p.lla 35), superficie occupata mq 364 e foglio n. 10, p.lla 1180 (ex p.lla 36), superficie occupata mq 402, a firma della Responsabile del Settore Tecnico del Comune di Carife (AV), notificato a mezzo raccomandata a.r. in data 9 maggio 2025; - dell’atto di avvio del procedimento amministrativo prot. n. 648 del 6 febbraio 2025; - di tutti gli ulteriori atti presupposti, conseguenziali e connessi ancorché di data e tenore sconosciuti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Consiglio di Stato non ha esaminato i motivi di merito né l'istanza cautelare. Ha rilevato che l'opposizione del Comune era rituale e tempestiva e che il ricorso era stato effettivamente riassunto in sede giurisdizionale ai sensi dell'art. 48 c.p.a. Di conseguenza, il ricorso straordinario è stato dichiarato improcedibile per trasposizione, con assorbimento dell'istanza cautelare.
Impugnazione della deliberazione comunale e del decreto di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 relativi a beni immobili destinati alla realizzazione del Parco Archeologico della Addolorata
Esito
Prevale l’amministrazione
La questione giuridica
Il ricorrente ha impugnato, con istanza cautelare, la deliberazione del Consiglio comunale di Carife n. 16 del 17 giugno 2025, il decreto di acquisizione sanante n. 3/2025 del 7 maggio 2025, l'atto di avvio del procedimento e gli ulteriori atti connessi. I motivi riguardavano la tempestività del ricorso, la legittimazione e l'interesse ad agire dei proprietari, l'incompetenza del Comune per asserita spettanza della materia al Ministero competente in materia di beni archeologici, nonché la violazione degli artt. 95 e seguenti e dell'art. 97 del d.lgs. 42/2004. Nel corso del procedimento il Comune di Carife ha proposto opposizione ai sensi dell'art. 10 d.P.R. 1199/1971, chiedendo la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale. Gli eredi del ricorrente, deceduto dopo la proposizione del ricorso, hanno quindi riassunto la controversia dinanzi al T.A.R. Campania - Salerno, che ha definito il giudizio con sentenza semplificata n. 354/2026.
Osservazioni
Trasposizione del ricorso straordinario
L'opposizione proposta dal Comune ai sensi dell'art. 10 d.P.R. 1199/1971 è stata ritenuta rituale e tempestiva. Poiché il ricorso è stato riassunto dinanzi al T.A.R. competente, il procedimento straordinario non può proseguire e deve essere dichiarato improcedibile per trasposizione.
Istanza cautelare
L'istanza di sospensione dell'efficacia degli atti impugnati è stata assorbita per effetto della dichiarazione di improcedibilità del ricorso straordinario.
Norme richiamate
È richiamato dal ricorrente in relazione alla tempestività della proposizione del ricorso straordinario; il parere non esamina la questione nel merito.
Consente all'amministrazione cui è notificato il ricorso straordinario di opporsi chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale. La ritualità e tempestività dell'opposizione hanno determinato l'improcedibilità del ricorso straordinario.
È richiamato quale base della costituzione e riassunzione del giudizio dinanzi al T.A.R. dopo l'opposizione alla trattazione straordinaria.
Costituisce la base normativa del decreto comunale di acquisizione sanante impugnato; la legittimità sostanziale dell'atto non è stata esaminata.
artt. 95 e seguenti d.lgs. 42/2004
Sono richiamati nei motivi di ricorso per sostenere l'incompetenza comunale in materia di acquisizione di immobili di interesse archeologico; la questione è rimasta assorbita.
È invocato dal ricorrente in relazione alla dedotta incompetenza dell'ente comunale; il parere non si pronuncia sulla fondatezza della censura.
Massime di principio
- Quando l'amministrazione propone tempestiva opposizione ai sensi dell'art. 10 d.P.R. 1199/1971 e il ricorrente riassume la controversia dinanzi al giudice amministrativo competente, il ricorso straordinario deve essere dichiarato improcedibile per trasposizione.
- La trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale impedisce l'esame nel procedimento straordinario dei motivi di merito e determina l'assorbimento dell'eventuale istanza cautelare proposta con il ricorso.
- La morte del ricorrente non impedisce la prosecuzione della controversia quando gli eredi provvedono alla costituzione e alla riassunzione del giudizio nella sede giurisdizionale conseguente all'opposizione.
Ricorso straordinario sull'acquisizione sanante di immobili destinati a parco archeologico
Il parere riguarda un ricorso straordinario proposto da un coerede contro il Comune di Carife per l'annullamento di una deliberazione consiliare e di un decreto di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001, concernenti immobili destinati alla realizzazione del Parco Archeologico della Addolorata.
Atti impugnati e motivi di ricorso
Sono stati impugnati la deliberazione del Consiglio comunale n. 16 del 17 giugno 2025, il decreto di acquisizione sanante n. 3/2025 del 7 maggio 2025, l'atto di avvio del procedimento e gli ulteriori atti presupposti e connessi.
Il ricorrente aveva dedotto:
- la tempestività del ricorso ai sensi dell'art. 9 d.P.R. 1199/1971;
- la propria legittimazione e il proprio interesse ad agire, richiamando un precedente del Consiglio di Stato;
- l'incompetenza del Comune e il difetto assoluto di attribuzione, sostenendo che la materia fosse riservata al potere ministeriale;
- la violazione degli artt. 95 e seguenti e dell'art. 97 del d.lgs. 42/2004, in relazione all'acquisizione di immobili di interesse archeologico in assenza di delega o autorizzazione ministeriale.
Opposizione e trasposizione in sede giurisdizionale
Il Comune di Carife ha notificato alle parti un atto di opposizione ai sensi dell'art. 10 d.P.R. 1199/1971, chiedendo la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale. Dopo il decesso del ricorrente, i suoi eredi hanno provveduto alla costituzione e alla riassunzione del giudizio dinanzi al T.A.R. Campania - Salerno, ai sensi dell'art. 48 c.p.a.
Il T.A.R. ha definito il giudizio con sentenza in forma semplificata n. 354/2026 del 23 febbraio 2026. Il difensore ha inoltre comunicato l'intenzione di proporre appello contro tale sentenza.
Valutazione del Consiglio di Stato
La Sezione ha ritenuto rituale e tempestiva l'opposizione del Comune e ha constatato l'avvenuta riassunzione della controversia in sede giurisdizionale. Tali circostanze comportano l'improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione.
Il Consiglio di Stato non ha quindi esaminato le censure relative alla competenza del Comune, alla disciplina dell'acquisizione sanante o alla tutela dei beni archeologici. Per la medesima ragione è stata assorbita l'istanza cautelare.
Conclusione
Il parere è nel senso che il ricorso straordinario debba essere dichiarato improcedibile per trasposizione, con assorbimento dell'istanza cautelare.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Parere · 3 set 2026Parere n. 1646/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1
- Parere · 3 set 2026Parere n. 1647/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1
- Parere · 3 set 2026Parere n. 1648/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1
- Parere · 3 set 2026Parere n. 1649/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1
- Parere · 3 set 2026Parere n. 1650/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1
- Parere · 3 set 2026Parere n. 1628/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →