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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1581/2022 del 17/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza del GIP del Tribunale di Treviso che, a seguito di opposizione a decreto penale, aveva dichiarato non doversi procedere nei confronti di El Mustapha per estinzione del reato per intervenuta oblazione e aveva revocato il decreto penale del 7 maggio 2019. Il motivo del ricorso è che l'oblazione sarebbe stata applicata con riferimento a un delitto (truffa) mentre la definizione estintiva per oblazione è ammessa solo per le contravvenzioni, per cui la decisione sarebbe illegittima

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha annullato la sentenza impugnata con rinvio al Tribunale di Treviso per nuovo esame. Ha dichiarato che la successiva ordinanza del GIP (9 giugno 2021) di correzione dell'errore materiale nella intestazione della sentenza è invalida in quanto la correzione, essendo intervenuta dopo la proposizione del ricorso per cassazione, doveva essere fatta dal giudice dell'impugnazione e, inoltre, avrebbe richiesto il contraddittorio previsto dall'art. 130, comma 2, c.p.p. La Corte ha rilevato che l'oblazione era stata pronunciata con riferimento a un delitto (truffa) e quindi inapplicabile; ha quindi disposto il rinvio affinché il giudice di merito chiarisca l'imputazione e decida, nel contraddittorio, sulla ammissibilità dell'oblazione

Norme richiamate

  • art. 640 cod. pen.

    Riferimento inizialmente riportato per errore nell'intestazione della sentenza (delitto di truffa); la Corte ha ritenuto essenziale accertare quale fosse l'effettiva imputazione

  • art. 96, comma 1, lett. g) e art. 159, comma 1, d.lgs. n. 81/2008

    Articoli indicati nella correzione dell'errore materiale come la corretta imputazione risultante dall'ordinanza di correzione del decreto penale; la Corte ha ritenuto necessario che il merito chiarisca l'effettiva imputazione

  • art. 162 e art. 162-bis cod. pen.

    Norme che regolano l'estinzione del reato per oblazione: la Corte osserva che tale istituto è previsto per le contravvenzioni e non è applicabile ai delitti, dunque l'oblazione è inammissibile se riferita a un delitto

  • art. 127 cod. proc. pen.

    Principio del contraddittorio tra le parti; la Corte rileva che la correzione di elementi fondamentali dell'imputazione richiede comunque confronto tra le parti

  • art. 130, comma 2, cod. proc. pen.

    Prevede che la correzione di errori materiali che incidono sulla imputazione richiede forme di contraddittorio; la correzione operata dal GIP non ha rispettato tale previsione

  • Giurisprudenza: Sez. 3, n. 18296 del 04/03/2020 (Zambon, Rv. 279236-01)

    Principio consolidato secondo cui, se un provvedimento è stato impugnato, la correzione di errori materiali compete al giudice dell'impugnazione e l'atto di correzione adottato dal giudice che ha emesso il provvedimento è affetto da nullità per difetto di competenza, salvo che non sussista urgenza o non siano ancora pervenuti gli atti al giudice dell'impugnazione

Massime di principio

  • L'oblazione (estinzione del reato per oblazione) è applicabile solo alle contravvenzioni: se il provvedimento estintivo si riferisce a un delitto, va disposta l'analisi e la correzione in contraddittorio, e l'atto è viziato
  • La correzione di errori materiali che incidono sull'imputazione non può essere effettuata dal giudice di primo grado dopo che il provvedimento è stato impugnato; la competenza spetta al giudice dell'impugnazione, salvo urgente necessità o mancata trasmissione degli atti
  • Qualora la correzione dell'errore incida sull'elemento che definisce l'azione penale (l'imputazione), è necessario il contraddittorio tra le parti ai sensi dell'art. 130 c.p.p.; l'omissione di tale contraddittorio qualifica la correzione come invalida
  • Se emerge un vizio nell'intestazione o nell'indicazione dell'articolo contestato, il giudice deve chiarire espressamente quale sia l'imputazione corretta prima di pronunciarsi sull'ammissibilità di rimedi deflattivi come l'oblazione
  • In presenza di pagamento già effettuato per oblazione, la mancanza di urgenza può essere un elemento che rende improcedibile una correzione urgente ex post; tuttavia la validità sostanziale dell'atto che dispone l'estinzione va comunque verificata

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