Cassazione Civile, Sentenza n. 14459/2024 del 23/05/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
L'Agenzia impugnava la sentenza della CTR Lombardia (n.2250/2020) che aveva confermato la decisione della CTP di Milano che aveva annullato l'avviso di rettifica e liquidazione dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale (ex art.51, comma 3, D.P.R. 131/1986) relativo alla compravendita registrata il 18/07/2016 tra ITALCEMENTI S.p.A. (cedente) e ITAL IMMOBILIARE S.p.A. (cessionaria). L'Ufficio aveva ricalcolato il valore del compendio immobiliare sulla base del metodo comparativo OMI; l'Agenzia deduceva violazione e falsa applicazione dell'art.51 comma 3 del DPR 131/1986 e sosteneva che la CTR aveva erroneamente ritenuto non assolto l'onere della prova gravante sull'Amministrazione in ordine al valore venale, avendo l'Ufficio adottato un criterio comparativo legittimo. La società resistente ha eccepito inoltre la possibilità di avvalersi del giudicato favorevole intervenuto in un parallelo giudizio promosso da altro coobbligato (ITALIMMOBILIARE), divenuto definitivo con ordinanza n.41365/2021.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. Ha confermato che l'Amministrazione finanziaria non ha assolto l'onere probatorio in ordine al valore venale del cespite, evidenziando vizi nella rideterminazione operata dall'Ufficio (metodo OMI). Ha altresì riaffermato il principio che il coobbligato può avvalersi del giudicato favorevole formato tra l'Amministrazione e un altro coobbligato, purché non sia intervenuta a suo carico una sentenza definitiva sfavorevole. Le spese di giudizio sono liquidate a carico dell'Agenzia (€7.000,00 per compensi e €200,00 per esborsi, oltre spese forfettarie e accessori di legge).
Norme richiamate
D.P.R. n. 131/1986, art. 51, comma 3
art. 51, comma 3, d.P.R. n. 131 del 1986
Norma richiamata quale fondamento dell'avviso di rettifica e liquidazione per la registrazione dell'atto. La Corte ha ritenuto che l'Amministrazione, ai sensi della disciplina sull'accertamento del valore, debba provare il valore venale e che la rideterminazione operata con il metodo comparativo OMI debba essere supportata da adeguata dimostrazione della comparabilità; nel caso in esame tale onere non è stato assolto.
Codice di procedura civile, art. 360, comma 1, n. 3
art. 360, comma primo, n. 3, cod.proc.civ.
Richiamato dall'Agenzia come motivo di cassazione per violazione di norma processuale/sostanziale. La Corte ha valutato la doglianza e l'ha ritenuta infondata, confermando la legittimità della decisione impugnata.
Codice civile, art. 1306, comma 2
art. 1306 cod.civ., comma 2
Interpretato in tema di solidarietà tributaria: la Corte conferma che il coobbligato può avvalersi del giudicato favorevole formato tra il creditore (Amministrazione) e un altro coobbligato, salvo che a suo carico non sia intervenuta una sentenza definitiva sfavorevole.
Codice di procedura civile, art. 324
La Corte ricorda che il giudicato, secondo l'art.324 c.p.c., stacca il rapporto tra contribuente e fisco dalla causa originaria, integrandone una nuova che riguarda esclusivamente la parte cui la decisione definitiva si riferisce; questo spiega la possibilità di usufruire del giudicato favorevole formato tra Amministrazione e altro coobbligato.
D.P.R. n. 115/2002, art. 13, comma 1‑quater
art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. n. 115 del 2002
Richiamato in relazione all'eventuale esclusione di pronunce sulle spese; la Corte ha escluso l'applicazione della norma perché si tratta di ricorso proposto dall'Agenzia delle Entrate, pertanto non ricorrono i presupposti per le conseguenze previste da quella disposizione.
Ordinanza Corte di Cassazione n. 41365/2021
Richiamata per segnalare che il parallelo giudizio promosso da ITALIMMOBILIARE si è concluso con sentenza favorevole alla contribuente divenuta definitiva; la Corte ha ritenuto che tale giudicato favorevole possa essere invocato da ITALCEMENTI nel medesimo fascio di obbligazioni solidali.
Massime di principio
- In caso di rettifica del valore di immobili ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale l'onere della prova spetta all'Amministrazione finanziaria: l'uso del metodo comparativo (es. OMI) richiede dimostrazione puntuale della comparabilità e della correttezza della metodologia.
- Il contribuente coobbligato può avvalersi del giudicato favorevole intervenuto in un giudizio promosso da altro coobbligato solidale, a meno che non gli sia intervenuta in precedenza una sentenza definitiva sfavorevole.
- Il giudicato formato tra l'Amministrazione e un coobbligato si stacca dalla causa originaria e può costituire titolo nella controversia tra Amministrazione e altro coobbligato (effetto di res judicata descritto ex art.324 c.p.c.).
- Nel proporre impugnazioni avverso valutazioni di ufficio è strategico contestare specificamente la comparabilità dei beni e la correttezza tecnica della valutazione, mostrando profili di vizio della metodologia utilizzata dall'Ufficio.
- Le spese processuali seguono la soccombenza: il soggetto che perde il giudizio (anche se è l'Amministrazione) è condannato alle spese, salvo diverse previsioni normative specifiche che qui non operavano.
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