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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 14387/2024 del 23/05/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Sanavit aveva citato Biemme per il risarcimento dei costi sostenuti per la sostituzione/ riparazione di reti da letto ritenute difettose e per lucro cessante. In prime cure il Tribunale aveva rigettato le domande ritenendo non provati vizi imputabili alla convenuta (Biemme). La Corte d'appello di Venezia, accogliendo l'appello di Sanavit, aveva ritenuto documentalmente provato un impegno di Sanavit all'eliminazione dei vizi (con conseguente riconoscimento del vizio e nascita di una nuova obbligazione) e, applicando principi propri della responsabilità dell'appaltatore, aveva condannato Biemme al risarcimento per le spese di sostituzione e riparazione. Biemmereti ha impugnato in Cassazione per plurimi motivi, tra cui motivazione apparente sulla prova documentale del riconoscimento e vizio di sussunzione per aver applicato la disciplina dell'appalto a rapporti qualificati dalla Corte come plurimi contratti autonomi/forniture a campione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo e il quinto motivo principale: ha censurato la motivazione della Corte d'appello per insufficiente specificazione dei documenti e del contenuto ritenuto idoneo a provare il presunto "impegno alla eliminazione dei vizi" (motivo di nullità per motivazione apparente) e ha rilevato un vizio di sussunzione nell'applicazione automatica della disciplina dell'appalto all'intera serie di forniture senza adeguata qualificazione del rapporto contrattuale fra prototipo, campione e successive consegne. Per il resto i motivi restanti sono stati assorbiti. Il ricorso incidentale di Sanavit è stato rigettato. La sentenza d'appello è cassata limitatamente ai profili indicati e la causa è rinviata alla Corte d'appello di Venezia, in diversa composizione, perchè ricostituisca compiutamente il rapporto commerciale, qualifichi i diversi contratti e applichi la disciplina giuridica pertinente (con valutazione dell'eventuale responsabilità per vizi, prescrizione o esclusione della garanzia). La Cassazione ha altresì disposto che la Corte d'appello decida sulle spese di legittimità e ha indicato l'eventuale obbligo di versamento di un ulteriore contributo unificato da parte del ricorrente incidentale.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Quando la produzione è realizzata su campione fornito dal committente va chiarita la natura del rapporto: occorre distinguere tra appalto, fornitura su campione o vendita di cose realizzate "a campione"; la qualificazione influisce su oneri di garanzia, termini di prescrizione e responsabilità.
  • Il riconoscimento dei vizi e un impegno alla loro eliminazione, se ritenuti rilevanti per far nascere una nuova obbligazione (con prescrizione ordinaria), devono essere provati in modo documentale e la corte deve indicare esplicitamente i documenti e il contenuto che giustificano tale conclusione: una formula generica "documentalmente provato" è insufficiente e determina vizio di motivazione.
  • Non è possibile applicare automaticamente la disciplina dell'appalto all'intera serie di rapporti commerciali senza valutare se i singoli contratti siano autonomi forniture a campione o parti di un unico rapporto d'appalto; la sussunzione richiede valutazioni di fatto specifiche.
  • L'eccezione di prescrizione è un'eccezione di merito che, se già esaminata ed efficacemente decisa in primo grado, può richiedere l'appello incidentale del convenuto per la devoluzione della materia; se in primo grado l'eccezione non è stata esaminata (omesso esame) la parte può riproporla in appello con le regole previste (art. 346 c.p.c.).
  • Il giudice d'appello, quando conferisce obblighi risarcitori, deve fondare la decisione su un'adeguata motivazione e su corretta applicazione degli istituti (onere della prova, concorso di colpa, misura del danno): l'omessa valutazione di elementi rilevanti o la sovrapposizione non motivata di discipline diverse può determinare cassazione e rinvio.
  • In caso di contestazione sulla qualificazione del rapporto contrattuale e sulle conseguenze in termini di garanzie e prescrizioni, è prassi corretta ricostruire compiutamente la serie di contratti e la funzione del campione (modello insostituibile vs. semplice riferimento qualitativo) prima di decidere sulla responsabilità per vizi.

Testo integrale

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