Cassazione Penale, Sentenza n. 31300/2025 del 19/09/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione con tre motivi: 1) nullità della notificazione del decreto di citazione per l'appello, effettuata al difensore invece che nel domicilio eletto dalla ricorrente (abitazione in Torino) con conseguente vizio processuale; 2) vizio di motivazione sulla ritenuta responsabilità per il delitto di truffa, con omessa spiegazione circa l'esistenza di "artifici e raggiri" nonostante la ricorrente avesse denunciato lo smarrimento della carta Postepay; 3) estinzione del reato per prescrizione avvenuta il 14/7/2023, essendo il fatto consumato con l'accredito del 14/7/2017.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo (nullità per notificazione al luogo errato rispetto al domicilio dichiarato), dichiarato assorbito il secondo motivo e respinto il terzo come manifestamente infondato. Ha annullato la sentenza impugnata e disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'Appello di Reggio Calabria. In particolare la Corte ha rilevato che la dichiarazione di domicilio prevale su precedente elezione e che l'obiezione alla nullità è stata sollevata tempestivamente; quanto alla prescrizione, la Corte ha ritenuto rilevante il riconoscimento della recidiva (art. 99 c.4), con conseguente termine massimo decennale ai sensi degli artt. 157 e 161 c.p., per cui la prescrizione non era maturata.
Norme richiamate
Norma che consente il trattamento del ricorso con contraddittorio scritto; utilizzata per la trattazione del ricorso.
Successiva norma di coordinamento che integra la disciplina del contraddittorio scritto richiamata nel procedimento.
Fissa i termini decadenziali per le eccezioni di nullità rilevabili a mezzo di deduzione difensiva; la Corte ha ritenuto la nullità di notifica tempestivamente dedotta entro i termini previsti.
Sez. U, n. 41280 del 17/10/2006
Giurisprudenza richiamata per il principio che la dichiarazione di domicilio prevale su una precedente elezione di domicilio, anche se non espressamente revocata.
Sez. 5, n. 27546 del 03/04/2023
Precedente giurisprudenziale citato in tema di nullità per notifica effettuata in luogo diverso dal domicilio validamente dichiarato.
Sez. 6, n. 42755 del 24/09/2014
Ulteriore precedente sulla natura della nullità e sul regime delle eccezioni di notifica.
art. 99 comma 4 seconda parte cod. pen.
Norma sulla recidiva che incide sui limiti temporali della pena e, indirettamente, sul calcolo della prescrizione (rilevante per estendere il termine massimo).
Disposizioni richiamate per il calcolo dei termini massimi e della prescrizione; applicate dalla Corte per escludere la prescrizione in presenza di recidiva che estende il termine massimo fino a 10 anni.
Massime di principio
- La dichiarazione di domicilio effettuata dall'imputato prevale su una precedente elezione di domicilio; la notificazione deve essere eseguita nel domicilio validamente dichiarato.
- La notifica effettuata in luogo diverso rispetto al domicilio dichiarato può determinare una nullità di ordine generale rilevabile se sollevata tempestivamente (entro i termini di cui all'art. 182 c.p.p.).
- Se la nullità di notifica è riconosciuta, la sentenza del giudice di merito può essere annullata con rinvio per nuovo giudizio.
- Quando si invoca la prescrizione, è necessario considerare gli effetti della recidiva (art. 99 c.4) sul termine prescrizionale: la recidiva può aumentare il termine massimo e impedire l'estinzione per prescrizione.
- Le questioni di motivazione sulla sussistenza di "artifici e raggiri" devono essere affrontate esplicitamente dal giudice di merito; tuttavia, una nullità procedurale grave può assorbire la valutazione di merito e rendere superfluo l'esame approfondito di tale motivo fino al nuovo giudizio.
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