Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15215/2022 del 20/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato. Ha annullato la sentenza impugnata limitatamente all'omessa confisca e ha rinviato alla Corte d'appello di Messina per un nuovo esame solo su tale punto. Ha dichiarato invece definitiva l'affermazione di responsabilità penale già pronunciata dal Tribunale, che non è stata impugnata dalla condannata

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La Procura generale ha impugnato la sentenza del Tribunale di Messina che aveva dichiarato la Marchese colpevole del reato di cui all'art. 5 del D.Lgs. n. 74/2000 (omessa presentazione della dichiarazione IVA relativa al 2014, con evasione di euro 60.948,58), censurando esclusivamente l'omessa pronuncia di confisca del profitto/prezzo del reato nella motivazione e nel dispositivo della sentenza

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 5

    Norma richiamata per il reato contestato alla resistente (omessa presentazione della dichiarazione IVA per l'anno 2014), ossia il capo d'imputazione a carico della Marchese

  • D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 12-bis

    La disposizione impone, in caso di condanna per i delitti previsti dal decreto, l'ordine sempre della confisca del profitto o del prezzo del reato o, se non possibile, la confisca per equivalente di beni di valore pari al profitto/prezzo; è la norma che rende obbligatoria la pronuncia di confisca a seguito di condanna

  • art. 322-ter cod. pen. (previgente)

    Richiamato dalla Corte come la disposizione previgente sostanzialmente equivalente all'attuale art. 12-bis riguardo all'obbligatorietà della confisca; evidenziata continuità normativa

  • Legge n. 244 del 2007, art. 1, comma 143

    Citata quale norma che richiamava la previgente disciplina (art. 322-ter c.p.) nel quadro normativo antecedente alle modifiche successive

  • D.Lgs. n. 158 del 2015, art. 14

    Riferimento normativo che ha abrogato la previgente disciplina e ha contribuito all'introduzione della formulazione poi raccolta nell'art. 12-bis del D.Lgs. n. 74/2000

  • Codice di procedura penale, art. 624

    Richiamato per spiegare che, poiché l'annullamento riguarda solo la parte relativa alla confisca e non l'accertamento della responsabilità (che non è stata impugnata), la dichiarazione di responsabilità deve intendersi definitiva

Massime di principio

  • In caso di condanna per reati tributari il giudice deve sempre pronunciarsi sulla confisca del profitto o del prezzo del reato ai sensi dell'art. 12-bis D.Lgs. n. 74/2000; l'omissione determina annullamento con rinvio sul solo punto della confisca
  • La confisca può essere ordinata direttamente sul profitto/prezzo o, se ciò non è possibile, per equivalente su beni di valore pari al profitto/prezzo
  • Se la Corte di cassazione annulla soltanto per omissione della confisca, la pronuncia di responsabilità può rimanere definitiva e non essere riesaminata, per cui il rinvio riguarda esclusivamente la misura patrimoniale
  • La pubblica accusa (Procura generale) può impugnare direttamente la sentenza in Cassazione per omissioni formali o sostanziali come la mancata confisca (ricorso 'per saltum'), ottenendo in caso di successo il rinvio per integrare la pronuncia
  • In sede di redazione del dispositivo e della motivazione della sentenza, il giudice deve espressamente valutare e motivare anche le misure patrimoniali (confisca), per evitare annullamenti parziali
  • Se si riscontra omissione della confisca in una sentenza di condanna, la strada corretta è il ricorso della parte pubblica finalizzato all'annullamento limitato e al rinvio per nuovo esame sul punto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.