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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12707/2026 del 07/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato l'istanza di affidamento in prova al servizio sociale relativa alla condanna per trasferimento fraudolento di valori ex art. 512-bis cod. pen. aggravato dal metodo mafioso ex art. 416-bis. Il ricorrente contestava omissione di specifica motivazione rispetto alle allegazioni difensive (cessazione dei legami con ambienti criminali dal 2020, impossibilita a collaborare, risarcimento del danno a due parti civili) e la mancata considerazione delle modifiche normative introdotte dal d.l. 162/2022 alla disciplina di cui all'art. 4-bis Ord. pen. nonché della sua regolare condotta inframuraria.

La decisione

La Corte ha respinto il ricorso come infondato. Ha ritenuto applicabile il comma 1-bis dell'art. 4-bis Ord. pen. che, per reati commessi avvalendosi delle condizioni di cui all'art. 416-bis, consente benefici anche in assenza di collaborazione solo se il detenuto dimostra l'adempimento delle obbligazioni civili o l'assoluta impossibilita, e allega elementi specifici, diversi e ulteriori rispetto alla mera condotta carceraria e dichiarazione di dissociazione, idonei a escludere collegamenti attuali con la criminalita organizzata e il pericolo di reinserimento dei collegamenti. Nel caso di specie, benché il ricorrente avesse risarcito due parti civili, non ha fornito elementi sufficienti circa l'impossibilita di collaborare e non sono emersi elementi che escludessero collegamenti con la criminalita organizzata; rilevano altresi i pareri negativi della D.N.A. e della D.D.A. di Palermo e la mancata registrazione, durante l'osservazione in carcere, di un autentico processo di risocializzazione. Le valutazioni di merito del Tribunale di sorveglianza sono state ritenute adeguate e non sindacabili in questa sede. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 4-bis Ord. pen.

    Il comma 1-bis dispone che i benefici di cui al comma 1 possono essere concessi, anche in assenza di collaborazione, ai detenuti per reati commessi avvalendosi delle condizioni previste dall'art. 416-bis, purché dimostrino l'adempimento delle obbligazioni civili o l'assoluta impossibilita e presentino elementi specifici, diversi e ulteriori rispetto alla regolare condotta carceraria e alla mera dichiarazione di dissociazione, idonei a escludere collegamenti attuali con la criminalita organizzata e il pericolo di ripristino di tali collegamenti

    Per i reati aggravati dal metodo mafioso l'accesso a benefici alternativi senza collaborazione e subordinato a prove concrete dell'adempimento delle obbligazioni civili o della loro impossibilita e ad elementi extra rispetto alla buona condotta, volti a escludere collegamenti attuali con la criminalita organizzata

  • art. 47 Ord. pen.

    L'affidamento in prova al servizio sociale e una misura alternativa alla detenzione finalizzata alla rieducazione; richiede che l'osservazione della personalita e/o il comportamento del condannato indichino l'avvio di un autentico processo di emenda e una prognosi favorevole di non recidiva

  • art. 512-bis cod. pen.

    Norma sostanziale che punisce il trasferimento fraudolento di valori; nel caso e stata applicata con l'aggravante del metodo mafioso ai sensi dell'art. 416-bis

  • art. 416-bis cod. pen.

    Definisce l'aggravante per i reati commessi avvalendosi delle condizioni previste dalla criminalita organizzata; la sua presenza inficia l'accesso a benefici salvo il rispetto dei requisiti piu stringenti previsti da art. 4-bis comma 1-bis

  • d.l. 162/2022 convertito in L. 199/2022

    Ha modificato l'art. 4-bis introducendo il comma 1-bis e inasprendo i requisiti per concedere benefici ai condannati per reati connessi alla criminalita organizzata in assenza di collaborazione

  • art. 58-ter Ord. pen.

    Disciplina la collaborazione con la giustizia; l'art. 4-bis comma 1-bis consente comunque, in determinate condizioni, il riconoscimento di benefici anche in assenza di collaborazione regolata dall'art. 58-ter

  • art. 606 comma 1 lett. b) ed e) cod. proc. pen.

    Consentono il motivo di ricorso per cassazione per violazione di norme di diritto e per omessa o insufficiente motivazione; il ricorrente ha invocato tali censure ma la Corte le ha ritenute infondate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che dispone la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso

Massime di principio

  • Per i condannati per reati aggravati dal metodo mafioso l'accesso a misure alternative senza collaborazione e possibile solo se si dimostra l'adempimento delle obbligazioni civili o l'assoluta impossibilita e si producono elementi specifici e aggiuntivi che escludono collegamenti attuali con la criminalita organizzata
  • Il risarcimento del danno alle parti civili e un elemento rilevante ma da solo non basta; occorrono allegazioni e prove supplementari riguardo alla situazione reale di dissociazione e all'assenza di collegamenti
  • Le valutazioni sull'effettivo avvio del processo di risocializzazione derivante dall'osservazione inframuraria sono valutazioni di merito che la Corte di Cassazione sindaca limitatamente alla presenza di vizi logici o giuridici evidenti
  • I pareri negativi di organi investigativi o di contrasto della criminalita organizzata (es. DDA, DNA) hanno forte rilievo nel giudizio di ammissibilita ai benefici quando indicano la persistenza di rischi o collegamenti
  • Dichiarazioni di dissociazione generiche, scuse o il fatto di non fare ritorno nella regione d'origine sono insufficienti senza elementi concreti che dimostrino la cessazione dei rapporti con l'organizzazione e iniziative riparative verso le vittime

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