Cassazione Penale, Sentenza n. 9627/2024 del 06/03/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la conferma della condanna per il reato di cui agli artt. 110 e 628 c.p., contestando: 1) l'acquisizione e l'utilizzo in dibattimento del verbale di individuazione fotografica e dell'album (atto ripetibile secondo la difesa) e l'asserita suggestività delle domande rivolte alla persona offesa; 2) l'inconciliabilità tra le dichiarazioni rese in sede di indagine e quelle rese in dibattimento, lamentando una valutazione distorta del compendio probatorio.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto lecita e utilizzabile la parte dichiarativa del verbale di individuazione fotografica e l'acquisizione dell'album fotografico, sottolineando che i riconoscimenti (personali o fotografici) sono atti dichiarativi soggetti al libero apprezzamento del giudice e che l'acquisizione dell'album è funzionale alla valutazione dell'attendibilità. Ha altresì affermato che la mera richiesta di conferma di una precedente affermazione non costituisce domanda suggestiva e che il divieto previsto dall'art. 499, comma 3, c.p.p. non si estende al giudice che può porre domande utili, salvo quelle atte a condizionare la sincerità della risposta. Il secondo motivo è stato ritenuto inammissibile in sede di legittimità in quanto chiedeva una riconsiderazione del compendio istruttorio. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Art. 110 relativo al concorso di persone nel reato; art. 628 norma sostanziale oggetto della condanna. Indicano il capo di imputazione confermato dalle corti.
art. 173 disp. att.; art. 499 comma 3; art. 500 comma 1; art. 616
Art. 173 disp. att. richiamato per la formulazione sintetica dei motivi. Art. 500(1) autorizza l'utilizzo della parte dichiarativa di atti d'indagine in dibattimento; art. 499(3) vieta domande suggestive ai testi ma tale divieto non opera nei confronti del giudice nella sua funzione terza; art. 616 disciplina la condanna alle spese nelle decisioni di cassazione.
Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (convertito)
Norma che consente la trattazione scritta delle impugnazioni (procedure semplificate per lo svolgimento del processo di legittimità).
Decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150
Stabilisce termini di applicabilità della disciplina transitoria citata nella sentenza rispetto alla durata dell'operatività delle norme emergenziali.
Decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75
Ha modificato la disciplina dei termini/periodi di applicazione delle disposizioni che regolano la trattazione scritta delle impugnazioni, come richiamato nella motivazione.
Massime di principio
- I riconoscimenti fotografici e le identificazioni in dibattimento sono prove dichiarative: la loro utilizzabilità dipende dall'affidabilità che il giudice attribuisce alla deposizione, non dalla semplice osservanza di formalità delle indagini.
- L'acquisizione dell'album fotografico in dibattimento è importante perché permette al giudice di valutare direttamente le caratteristiche iconografiche e quindi l'attendibilità dell'individuazione.
- La mera richiesta di conferma in aula di una dichiarazione già resa non costituisce automaticamente domanda suggestiva; il divieto di domande suggestive previsto per le parti non si estende nella stessa misura al giudice che può porre chiarimenti utili, purché non incida sulla sincerità della risposta.
- La Corte di Cassazione non è sede per una nuova valutazione del compendio probatorio salvo profili di illogicità o violazioni di diritto: le censure che chiedono una riconsiderazione delle valutazioni di fatto sono inammissibili.
- La parte dichiarativa di atti di indagine può essere utilizzata in dibattimento (art. 500 c.p.p.), ma la sua efficacia probatoria va apprezzata nel contesto complessivo delle altre evidenze.
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