Cassazione Penale, Sentenza n. 3667/2022 del 01/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato in 9 motivi: (1-2) nullità/violazione delle norme sul rito abbreviato (art. 458/438 c.p.p.) e tardività della richiesta di abbreviato semplice; (3-4) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche nonostante partecipazione marginale e parziale ammissione; (5) omessa riqualificazione in tentativo dell'importazione di 30 kg di cocaina (capo A); (6-7) omissione di riconoscere la desistenza rispetto al capo A; (8) insufficienza probatoria e travisamento sulla disponibilità di armi (capo G) basata su video reperiti in rete; (9) vizio nel calcolo della pena per doppio computo dell'aumento per continuazione (artt. 646 e 669 c.p.p. richiamati).
La decisione
La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso. Ha rigettato la maggior parte dei motivi (procedurali relativi all'abbreviato, qualificazione del reato di importazione, desistenza, e diniego delle attenuanti) ritenendoli infondati. Tuttavia ha ritenuto fondato l'ottavo motivo sul capo G (reato relativo alle armi): le conversazioni e i video non dimostravano con sufficiente forza persuasiva la serietà e l'affidabilità della trattativa; pertanto ha annullato senza rinvio la condanna per il capo G perché il fatto non sussiste. Inoltre ha accertato un errore nel calcolo della pena (doppio aumento per continuazione) e ha rideterminato la pena complessiva in anni 13 e mesi 6 di reclusione. Il resto della sentenza di merito è stato confermato.
Norme richiamate
art. 80 d.P.R. n. 309 del 1990
La circostanza aggravante prevista dall'art.80 è stata esclusa in relazione ad alcuni capi (B, C, F); la Corte ha confermato l'esclusione come fatto di merito.
art. 458, comma 1 e comma 2
Disciplina il giudizio immediato e l'udienza camerale; la Corte ha ritenuto che, in caso di decreto di giudizio immediato, la richiesta di abbreviato deve essere formulata nel termine di decadenza e che l'udienza prevista dall'art.458, comma 2, è idonea per proporre la richiesta di abbreviato semplice se non proposta in via subordinata.
art. 438, commi 5-bis e 6
L'art.438 comma 5-bis introduce la facoltà di proporre, in via subordinata, l'abbreviato semplice insieme a quello condizionato; la Corte ha interpretato tale previsione come facoltativa e non impeditiva della successiva formulazione dell'abbreviato semplice in udienza camerale (art.458, comma 2). L'art.438 comma 6 disciplina la riproposizione della richiesta rigettata.
Riguarda l'onere di provare fatti decisivi per l'imputato; la Corte ha valutato insufficiente la prova sulla disponibilità reale delle armi a carico del ricorrente.
art. 1 legge 2 ottobre 1976, n. 895 (modificata dall'art. 9 legge 14 ottobre 1974, n. 497)
Norma che sanziona il porre in vendita armi da guerra senza licenza; la Corte ha richiamato che la nozione di 'porre in vendita' comprende anche le trattative, ma queste devono essere caratterizzate da serietà e affidabilità per integrare il reato.
Criteri per le circostanze attenuanti generiche; la Corte ha confermato che il giudice di merito valuta discrezionalmente gli elementi e può motivare il diniego sulle basi indicate dall'art.133.
artt. 646 e 669 cod. proc. pen.
Riferiti dal ricorrente in ordine alla presunta illegittima determinazione del trattamento sanzionatorio; la Corte ha invece accertato un errore di calcolo (doppio computo dell'aumento per continuazione) e ha rideterminato la pena riducendola.
Massime di principio
- Richieste di giudizio abbreviato: se si presenta una richiesta di abbreviato condizionato entro il termine di decadenza, la richiesta di abbreviato semplice non proposta in via subordinata può ancora essere formulata nella successiva udienza camerale (art.458 c.p.p.), salvo che la parte non abbia espressamente riservato o depositato la richiesta prima.
- Riproposizione della richiesta rigettata: la facoltà di riproporre una richiesta risultata già rigettata presuppone che la richiesta sia sostanzialmente identica; non è ammesso trasformare in dibattimento una richiesta condizionata in una difforme rispetto a quella rigettata.
- Prove per reati di trattativa/merce pericolosa (es. armi): per ribaltare una sentenza assolutoria è necessaria una forza probatoria superiore e un valutazione motivata che dimostri la serietà e l'affidabilità della trattativa (non bastano immagini o video isolati, specialmente se reperiti da internet).
- Desistenza e recesso attivo: la desistenza rileva solo se volontaria e non determinata da fattori esterni inevitabili; l'abbandono dovuto a impossibilità materiale o rischio superiore non configura desistenza rilevante ai fini dell'esimente.
- Circostanze attenuanti generiche: il loro riconoscimento è rimesso al giudice di merito e costituisce valutazione di fatto motivata; in sede di legittimità si sindaca solo la correttezza logico-giuridica della motivazione e il richiamo agli elementi principali dell'art.133 c.p.
- Calcolo della pena e continuazione: occorre verificare che gli aumenti per continuazione non siano computati due volte; errori di calcolo possono essere rettificati in cassazione quando non richiedono nuovi accertamenti di fatto.
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