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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48104/2023 del 04/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorsi avverso la conferma in appello della responsabilità per bancarotta fraudolenta patrimoniale (capo B) con contestazione della sussistenza delle distrazioni patrimoniali e della partecipazione soggettiva degli imputati; dedotte anche censure sulla qualificazione del capo A (truffa per erogazioni pubbliche) e sul trattamento sanzionatorio (omessa valutazione delle attenuanti generiche e determinazione della pena). In particolare, Cevolo sosteneva di essere un mero investitore/extraneus, non destinatario diretto degli atti dispositivi, e contestava l'interpretazione dei flussi finanziari ritenuti distrattivi; Piacente denunciava analoghe carenze probatorie e vizi di motivazione.

La decisione

Per Piacente: annullamento senza rinvio della sentenza impugnata perché il reato si è estinto per la morte dell'imputato avvenuta dopo la decisione di appello. Per Cevolo: rigetto dei ricorsi; la Corte di cassazione ha ritenuto congrua e logica la motivazione dei giudici di merito circa l'esistenza di trasferimenti anomali e il nesso tra tali trasferimenti e l'assenza di interesse produttivo della società fallita, nonché la partecipazione volontaria e causale del Cevolo alle operazioni distrattive (anche alla luce delle partecipazioni societarie e dei benefici economici personali). Confermate le statuizioni civili e le sanzioni accessorie; Cevolo è condannato al pagamento delle spese processuali e alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa delle parti civili; nulla viene liquidato alla curatela Italia Solare Industrie perché non costituita nei confronti del Cevolo.

Norme richiamate

  • Codice penale, artt. 110, 640-bis, 61 n.7

    Norme relative al reato di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche; nel giudizio il capo A (truffa) è stato dichiarato prescritto in appello e quindi non è oggetto di valutazione ulteriormente favorevole ai ricorrenti in cassazione

  • Legge fallimentare, artt. 216, 219, 223

    Disposizioni sulla bancarotta fraudolenta patrimoniale: i giudici di merito hanno ritenuto che le operazioni contestate costituissero distrazione di beni in danno della fallita e che vi fosse concorso esterno per contributo causale volontario

  • Codice civile, art. 2740

    Principio della responsabilità patrimoniale della società e destinazione del patrimonio ai creditori; utilizzato per spiegare come pagamenti effettuati a terzi in assenza di obbligo costituiscano distrazione

  • Codice di procedura penale, artt. 129, 538, 578, 581

    Richiamati in relazione ai profili di motivazione e all'onere di specificità dei motivi di cassazione; la Corte ha ritenuto molte censure generiche e prive della specificità richiesta dall'art. 581

  • Codice penale, artt. 132 e 133

    Criteri per la determinazione della pena e per la valutazione delle circostanze attenuanti/generiche; la Corte ha confermato la discrezionalità del giudice di merito nella valutazione del trattamento sanzionatorio

  • Codice di procedura penale, art. 238

    Norma sul valore dei verbali e degli atti processuali civili: la corte ha ricordato che la consulenza tecnica civile acquisita nel penale va valutata come documento formato fuori del processo penale e può essere valutata dal giudice di merito

Massime di principio

  • La morte dell'imputato dopo la pronuncia di appello determina l'annullamento senza rinvio della sentenza per estinzione del reato rispetto a quella posizione.
  • In Cassazione non è permesso sindacare nuovamente la valutazione del merito dei fatti se la motivazione dei giudici di merito è logica, coerente e affronta le deduzioni delle parti; le deduzioni generiche o una diversa 'lettura' dei fatti non sono sufficienti.
  • La natura distrattiva di trasferimenti societari può essere desunta in re ipsa dalla mancanza di collegamento tra gli esborsi e l'attività produttiva della società fallita, dall'assenza di giustificazioni e dall'esistenza di benefici per soggetti terzi o amministratori.
  • L'extraneus può essere ritenuto responsabile di bancarotta fraudolenta se ha fornito un contributo causale volontario al depauperamento del patrimonio societario, anche senza essere l'amministratore formale della fallita; rilevano le partecipazioni societarie, il controllo di fatto e i flussi di denaro che mostrano vantaggi personali.
  • Le consulenze tecniche adottate in giudizi civili e acquisite nel penale devono essere valutate nel loro complesso come documenti e il loro contenuto integrativo non impedisce al giudice penale di formarsi autonomamente la prova.
  • La determinazione della pena e il riconoscimento delle attenuanti generiche appartengono alla discrezionalità del giudice di merito e sono sindacabili in cassazione solo se emergono travisamenti, illogicità manifeste o omissioni motivazionali rilevanti.

Testo integrale

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