Cassazione Civile, Sentenza n. 39277/2021 del 10/12/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Commissione tributaria regionale che aveva confermato l'avviso di accertamento (anno 2006) emesso dall'Agenzia delle Entrate nei confronti di Giuseppe Lembo. L'Ufficio aveva riclassificato somme percepite da Lembo come percezione di dividendi (e non come rimborso/recupero di un credito derivante dalla cessione/conferimento di partecipazioni) nell'ambito di un'operazione societaria tra Deiulemar Compagnia di Navigazione (DCN) e la holding poi denominata Deiulemar Holding (DH). L'Agenzia ha ritenuto che la sequenza negoziale fosse finalizzata ad eludere la tassazione dei dividendi ai sensi dell'art. 37-bis d.P.R. 600/73; il ricorrente ha invece sostenuto che si trattava di legittime scelte contrattuali (cessione vs conferimento) e ha invocato effetti vincolanti di un precedente accertamento con adesione relativo al 2004.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione della Commissione regionale. Ha ritenuto infondati i motivi del ricorrente: l'accertamento con adesione relativo al 2004 non vincola le annualità successive; il giudice di merito ha correttamente applicato il principio antielusivo dell'art. 37-bis verificando la mancanza di sostanza economico-commerciale dell'operazione e riqualificando le somme come dividendi tassabili ai sensi dell'art. 47 TUIR; la doglianza circa l'applicabilità dell'esimente per 'oggettiva incertezza' (art.6, comma 2 e art.17 d.lgs. n.472/1997) è stata disattesa per assenza di ragioni economico-commerciali che giustificassero la struttura negoziale. Il ricorrente è stato condannato alle spese di legittimità (liquidate in Euro 4.000,00) e ad eventuali oneri relativi al contributo unificato e alle spese prenotate a debito.
Norme richiamate
Consente la ricostruzione dell'operazione nel suo effettivo significato economico se la struttura formale è priva di sostanza commerciale e mira a ottenere vantaggi fiscali; il giudice può riqualificare le operazioni artificiose anche se formalmente lecite
art. 47 TUIR (d.P.R. n.917/1986)
Disciplina la tassazione degli utili e dei dividendi; la Corte ha ritenuto riconducibili a tale norma le somme effettivamente percepite ritenute dividendi
Richiamato dalla parte ricorrente in tema di qualificazione delle riserve/sovrapprezzi, ma la Corte ha ritenuto prevalente la ricostruzione che indica le somme come distribuzione di utili
art. 10, comma 1, legge 212/2000 (Statuto del Contribuente)
Non opera un vincolo dell'accertamento con adesione sull'Amministrazione per le annualità successive se non vi è prova di un impegno espresso; l'accordo riguarda la specifica annualità e l'atto impugnato
art. 6, comma 2 e art. 17 d.lgs. n.472/1997
L'eccezione di 'oggettiva incertezza' ai fini dell'esclusione della sanzione non è riconosciuta se l'operazione manca di una motivazione economico-commerciale concreta e risulta finalizzata all'elusione fiscale
art. 13, comma 1-quater e comma 1-bis d.P.R. n.115/2002
Norme sul contributo unificato: la sentenza constata l'applicabilità di eventuali oneri ulteriori a carico del ricorrente conformemente a quanto previsto dalla norma
Giurisprudenza di legittimità (es. Cass. n.27158/2021, Cass. n.2224/2021)
Principi consolidati sul divieto di abuso del diritto e sui criteri per valutare la sostanza economica delle operazioni: si valuta la conformità alla normale logica di mercato e la presenza di una ragione economica riconoscibile
Massime di principio
- Un accertamento con adesione riguarda l'annualità e l'atto specifico: non vincola automaticamente l'Amministrazione né i giudici per le annualità successive salvo impegni espressi
- Ai fini fiscali conta la sostanza economica dell'operazione: una struttura formale che maschera la reale natura delle somme (es. dividendi presentati come rimborso credito) può essere riqualificata ex art.37-bis
- La libertà di scelta tra strumenti negoziali (cessione vs conferimento) non esclude il controllo dell'Amministrazione quando la scelta appare priva di ragioni economico-commerciali e funzionale a vantaggi fiscali
- Il contribuente ha l'onere di dimostrare motivazioni economiche e commerciali concrete per la struttura adottata; l'assenza di tale prova favorisce la ricostruzione dell'Ufficio
- L'eccezione di 'oggettiva incertezza' sulle sanzioni non trova applicazione se l'operazione è ritenuta elusiva per mancanza di sostanza economica
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