Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 17800/2025 del 01/07/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (consorzio)

La controversia

La controversia nasce dall'impugnazione di cartelle esattoriali relative al mancato pagamento di contributi consortili per l'annualità 2014. Il giudice di primo grado aveva accolto il ricorso del contribuente; la CTR del Lazio aveva respinto l'appello del Consorzio e accolto l'appello incidentale del contribuente. In cassazione il Consorzio ha proposto tre motivi: (1) violazione del giudicato interno e degli artt. 112, 324 c.p.c. e 56-57 d.lgs. 546/1992, sostenendo che sul riparto dell'onere della prova si fosse formato giudicato interno e che spettasse al contribuente provare la fruizione dei servizi consortili; (2) omessa pronuncia ex art. 112 c.p.c. sul motivo di appello relativo all'inammissibilità del ricorso per mancata impugnazione della delibera consortile di approvazione del bilancio preventivo 2014, asseritamente atto prodromico alla cartella; (3) omesso esame/violazione di legge quanto all'inapplicabilità della l.r. Lazio n. 53/1998 ai consorzi di miglioramento fondiario, trattandosi di normativa riferita ai consorzi di bonifica e non ai consorzi del tipo dell'odierno ricorrente, oltre al rilievo che i servizi posti a base del contributo non rientravano in quelli previsti dalla disciplina invocata per l'esenzione.

La decisione

La Corte ha respinto il primo motivo, ritenendo che il giudicato non possa formarsi sulla ripartizione dell'onere della prova, poiché si tratta di regola di giudizio e non di accertamento definitivo del bene della vita. Ha invece accolto il secondo motivo per omessa pronuncia della CTR sull'eccezione di inammissibilità del ricorso per mancata impugnazione della delibera assembleare, e il terzo motivo perché la questione era di diritto e la normativa regionale richiamata non è automaticamente applicabile ai consorzi di miglioramento fondiario, distinti dai consorzi di bonifica. Il ricorso del Consorzio è stato quindi accolto parzialmente nei motivi secondo e terzo, con cassazione della sentenza impugnata e rinvio alla CTR del Lazio in diversa composizione per nuovo esame, anche sulle questioni assorbite e sulle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.c.

    La Corte lo richiama come parametro dell'omessa pronuncia su un motivo di appello e sull'eccezione di inammissibilità non esaminata dal giudice di merito.

  • art. 324 c.p.c.

    È invocato dal ricorrente a sostegno della dedotta formazione del giudicato interno, ma la Corte esclude che il giudicato possa formarsi sul riparto dell'onere della prova.

  • art. 360, primo comma, n. 3 c.p.c.

    È il parametro di legittimità invocato per dedurre violazione di legge sul tema del giudicato interno e dell'applicazione della normativa regionale.

  • art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.

    È il parametro invocato per dedurre omessa pronuncia ex art. 112 c.p.c.

  • artt. 56 e 57 d.lgs. n. 546/1992

    Richiamati dal ricorrente in tema di preclusioni e giudicato nel processo tributario.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Le deduzioni nuove formulate per la prima volta in memoria sono dichiarate inammissibili perché eccedono la funzione illustrativa della memoria.

  • art. 378 c.p.c.

    Richiamato insieme all'art. 380-bis.1 c.p.c. per affermare che la memoria non può introdurre nuove questioni.

  • art. 863 c.c.

    "nelle forme stabilite per i consorzi di bonifica possono essere costituiti anche consorzi per l'esecuzione, la manutenzione e l'esercizio di opere di miglioramento fondiario comuni a più fondi e indipendenti da un piano generale di bonifica"

    È utilizzato per qualificare il consorzio ricorrente come consorzio di miglioramento fondiario e per evidenziare la distinzione rispetto ai consorzi di bonifica.

  • art. 14, comma 2, L.R. 7 giugno 1999, n. 6

    Viene interpretato come disposizione riferita ai proprietari in zone urbane facenti parte dei comprensori di bonifica e non automaticamente ai consorzi di miglioramento fondiario.

  • L.R. n. 53/1998

    È ritenuta non direttamente applicabile ai consorzi di miglioramento fondiario, in assenza di espressa previsione normativa, poiché disciplina i consorzi di bonifica.

Massime di principio

  • Il giudicato interno non può formarsi sulla sola ripartizione dell'onere della prova, perché tale riparto è una regola di giudizio e non un accertamento definitivo del diritto controverso.
  • Il giudicato sostanziale si forma solo sulla statuizione che attribuisce o nega il bene della vita, non su questioni meramente strumentali o su errores in procedendo.
  • Nel giudizio di appello il giudice deve pronunciarsi su tutti i motivi e le eccezioni devolute; l'omessa decisione integra vizio di omessa pronuncia censurabile in cassazione.
  • Le disposizioni regionali dettate per i consorzi di bonifica non si applicano automaticamente ai consorzi di miglioramento fondiario, che costituiscono enti distinti, salvo espressa previsione normativa.
  • Nel giudizio di cassazione le memorie ex artt. 378 e 380-bis.1 c.p.c. hanno funzione illustrativa e confutativa, ma non possono introdurre nuove eccezioni o nuove questioni di merito o di diritto.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieAppelloRicorso per cassazione
IstitutiGiudicatoOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.