Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 04/07/2019 n. 831 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria

TRIBUTI LOCALI - IMU - immobile - "bene culturale" - verifica da parte del Ministero - dichiarazione con cui è negata tale natura - effetto retroattivo - sussistenza - conseguenza - agevolazione IMU - decadenza

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società contestava il diniego del rimborso IMU relativo agli anni 2011-2015. Sosteneva che l'immobile, già qualificato come bene culturale e sottoposto a vincolo, avesse mantenuto tale natura fino al provvedimento ministeriale che ne aveva escluso l'interesse culturale. Secondo la ricorrente, tale provvedimento avrebbe avuto efficacia soltanto per il futuro, con conseguente diritto all'agevolazione IMU per il periodo precedente. La società sosteneva inoltre di essere proprietaria dell'edificio in forza del diritto di superficie e non una semplice concessionaria di un bene pubblico.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale di Genova ha rigettato l'appello e confermato il diniego del rimborso IMU. Ha ritenuto che il diritto della società fosse un diritto di superficie derivante da una concessione su bene pubblico, soggetto ai limiti e alla precarietà propri del rapporto concessorio. Ai sensi dell'art. 12 del d.lgs. n. 42/2004, i beni pubblici sono assistiti da una presunzione legale di interesse culturale fino alla verifica ministeriale. Poiché la verifica ha avuto esito negativo, essa ha fatto venir meno retroattivamente la presunzione, attestando che l'interesse culturale non sussisteva già nel periodo precedente. Di conseguenza, l'immobile non poteva beneficiare della riduzione della base imponibile IMU per gli anni 2011-2015. La società è stata inoltre condannata al pagamento delle spese del grado, liquidate in euro 5.047,00.

Norme richiamate

  • Art. 12, d.lgs. n. 42/2004 - Codice dei beni culturali e del paesaggio

    La verifica della sussistenza dell'interesse culturale comporta che la norma introduce una presunzione legale di culturalità di tutte le cose di proprietà pubblica o di enti privati non lucrativi.

    I beni di proprietà pubblica sono presunti beni culturali e sottoposti a tutela fino alla verifica ministeriale. Se la verifica è negativa, viene meno retroattivamente la presunzione, poiché il provvedimento accerta che l'interesse culturale non sussisteva.

  • Art. 13, d.lgs. n. 42/2004

    La verifica positiva è equiparata alla dichiarazione ex art. 13 del codice.

    La verifica positiva o la dichiarazione di interesse culturale costituisce l'atto che determina l'applicazione del regime di tutela; la verifica negativa, invece, esclude la sussistenza dell'interesse culturale anche per il periodo precedente.

  • Art. 823 c.c.

    I beni che fanno parte del demanio sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore dei terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano.

    La concessione di un bene pubblico non attribuisce necessariamente al concessionario una proprietà piena e libera, ma conferisce una posizione limitata dalle finalità pubbliche e dalla disciplina del bene demaniale.

  • Art. 952 c.c.

    Il diritto di superficie civilistico non è stato ritenuto automaticamente coincidente con il diritto attribuito alla società nell'ambito della concessione pubblica, caratterizzato da durata limitata, precarietà e possibile riacquisizione del bene da parte dell'ente.

  • Art. 3, comma 1, d.P.R. n. 380/2001

    Richiamato dalla ricorrente in relazione agli interventi di ristrutturazione.

    La società sosteneva che la ristrutturazione, anche radicale, non comportasse automaticamente la cessazione del vincolo culturale. La decisione, tuttavia, ha fondato l'esito soprattutto sulla verifica ministeriale negativa e sulla sua efficacia retroattiva.

  • Art. 3, d.lgs. n. 504/1992

    A decorrere dall'annualità 1998, il titolare di diritto di superficie è soggetto passivo ICI/IMU a tutti gli effetti.

    Il titolare del diritto di superficie è soggetto passivo dell'imposta, ma tale responsabilità fiscale non implica che egli sia proprietario pieno del bene né incide sulla qualificazione pubblicistica dell'immobile.

  • Artt. 15, d.lgs. n. 546/1992 e 91 c.p.c.

    Principi generali in tema di spese di lite.

    La parte soccombente è stata condannata al pagamento delle spese del giudizio.

Massime di principio

  • Per gli immobili di proprietà pubblica, l'interesse culturale può essere presunto direttamente dalla legge fino alla conclusione della verifica ministeriale.
  • Quando la verifica ministeriale esclude l'interesse culturale, il provvedimento può avere effetto retroattivo, perché non crea la perdita del vincolo ma accerta che il presupposto della tutela non è mai esistito.
  • Le agevolazioni IMU collegate alla natura culturale dell'immobile spettano solo se il bene possiede effettivamente tale requisito nel periodo d'imposta considerato; una verifica negativa può quindi comportare la perdita o il recupero dell'agevolazione per annualità precedenti.
  • La titolarità di un diritto di superficie su un bene pubblico non equivale necessariamente alla proprietà privata piena: occorre esaminare la convenzione, la durata, i vincoli pubblicistici, la destinazione del bene e gli effetti alla scadenza.
  • La qualifica del soggetto come titolare del diritto di superficie può determinare la sua soggettività passiva IMU senza modificare la natura pubblica del bene.
  • Gli interventi di ristrutturazione non determinano automaticamente la cessazione del vincolo culturale; tuttavia, se l'autorità competente accerta che l'interesse culturale non sussiste, l'esito della verifica può incidere retroattivamente sul diritto alle agevolazioni fiscali.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.