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Cassazione Civile, Ordinanza n. 23264/2021 del 20/08/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (costruttore)

La controversia

La controversia nasce dalla domanda di una società di costruzioni, poi in liquidazione, volta a ottenere la costituzione di una servitù coattiva di passaggio in danno del fondo di una società proprietaria di un centro commerciale. I giudici di merito avevano rigettato la domanda ritenendo che fosse stata proposta solo nei confronti di uno dei proprietari dei fondi interessati dal percorso e che, per tale ragione, difettasse la condizione dell'azione della possibilità giuridica, secondo il principio affermato dalle Sezioni Unite n. 9685/2013. In cassazione la ricorrente ha dedotto violazione e falsa applicazione dell'art. 1051 c.c. e omesso esame di un fatto decisivo ai sensi dell'art. 360, n. 5, c.p.c., sostenendo che alcune particelle del percorso erano di proprietà di soggetti terzi, ma che tali soggetti avevano formalmente autorizzato il transito: una pubblica amministrazione aveva consentito il passaggio sulle particelle di sua pertinenza e aveva diffidato altri soggetti a rimuovere gli ostacoli, mentre un Comune aveva autorizzato la costruzione prevedendo il passaggio sulla propria particella anche ai fini dell'agibilità. La ricorrente ha inoltre richiamato i documenti prodotti e depositati nel giudizio di merito, assumendo che la Corte d'appello non li aveva esaminati.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che la Corte territoriale avesse omesso di esaminare documenti e fatti storici allegati e discussi tra le parti, potenzialmente decisivi rispetto alla domanda di servitù coattiva, alla luce del principio enunciato dalle Sezioni Unite n. 9685/2013. In particolare, ha richiamato il nuovo perimetro del vizio di cui all'art. 360, n. 5, c.p.c., come riformulato dal d.l. n. 83/2012, conv. in l. n. 134/2012, osservando che esso consente di censurare l'omesso esame di un fatto storico decisivo risultante dagli atti o dalla sentenza. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d'appello di Campobasso in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 1051 c.c.

    norma posta a fondamento della domanda di costituzione della servitù coattiva di passaggio

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    dedotto come vizio di violazione e falsa applicazione di legge

  • art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.

    consente di denunciare l'omesso esame di un fatto storico principale o secondario, decisivo e discusso tra le parti

  • art. 54 d.l. 22 giugno 2012, n. 83

    ha riformulato il vizio di motivazione oggi deducibile ex art. 360, n. 5, c.p.c.

  • L. 7 agosto 2012, n. 134

    ha convertito il d.l. n. 83/2012, rendendo vigente la nuova formulazione dell'art. 360, n. 5, c.p.c.

  • Cass., Sez. Un., n. 8053/2014

    richiamata per definire i confini del vizio di omesso esame del fatto decisivo

  • Cass., Sez. Un., n. 9685/2013

    richiamata quale precedente sul principio di diritto in tema di servitù coattiva e litisconsorzio/prospettazione della domanda

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità, il vizio di cui all'art. 360, n. 5, c.p.c. ricorre quando il giudice di merito ometta l'esame di un fatto storico, principale o secondario, che sia stato oggetto di discussione tra le parti, risulti dagli atti o dalla sentenza e abbia carattere decisivo.
  • Quando la decisione di merito si fonda su un presupposto fattuale o giuridico che dipende dal contenuto di documenti ritualmente prodotti e discussi, il loro mancato esame può integrare vizio denunciabile in cassazione se quei documenti contengono fatti potenzialmente decisivi.
  • In tema di servitù coattiva di passaggio, il giudice del merito deve verificare con attenzione i fatti e i documenti rilevanti ai fini della configurabilità del diritto azionato e non può rigettare la domanda senza confrontarsi con elementi istruttori idonei a incidere sulla soluzione della controversia.

Come è indicizzato

MaterieServitùImpugnazioni
RamiDiritti realiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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