Cassazione Penale, Sentenza n. 16106/2024 del 17/04/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Trieste del 21/02/2023 che aveva, in parziale riforma del Tribunale di Udine, riqualificato le condotte di Chiorboli a bancarotta patrimoniale nella forma preferenziale per i compensi percepiti e lo aveva ritenuto responsabile di ulteriori condotte distrattive (cessione e noleggio di tovaglie, rimborsi spese non giustificati). L'imputato contestava la motivazione sulla responsabilita' personale (affermazione di amministratore di fatto/consapevolezza), la qualificazione delle operazioni di cessione delle tovaglie, l'utilizzabilita' delle dichiarazioni rese al curatore per violazione dell'art. 63 comma 2 c.p.p., la mancata derubricazione a bancarotta semplice o a condotta colposa, la esclusione dell'art. 131-bis c.p., e la mancata concessione della sospensione condizionale della pena; inoltre eccepiva la nullita' della sentenza per mancato avviso ai sensi dell'art. 545-bis c.p.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato i principi secondo cui l'amministratore formale risponde per reati fallimentari anche per la sua posizione di garanzia quando ha almeno una generica consapevolezza delle distrazioni; ha ritenuto utilizzabili le dichiarazioni rese al curatore; ha condiviso la riqualificazione della percezione dei compensi come bancarotta preferenziale dato che i compensi sono stati liquidati in presenza di dissesto evidente; ha ritenuto provata la distrazione dei rimborsi spese per mancanza di giustificativi; ha escluso la riqualificazione nelle ipotesi di bancarotta semplice o di mera colpa e ha negato l'applicazione dell'art. 131-bis per i limiti edittali e per un precedente specifico del ricorrente. Ha inoltre ritenuto infondata la censura sul mancato avviso ex art. 545-bis c.p.p. e ha condannato il ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Regola la figura dell'amministratore di fatto; la Corte sottolinea che la giurisprudenza su questa figura puo' essere rilevante per i fratelli Piovesana ma, con riferimento a Chiorboli, la responsabilita' e' stata affermata sulla base della qualita' di amministratore formale e della posizione di garanzia assunta con l'accettazione della carica
art. 63 comma 2 cod. proc. pen.
Richiamato nella censura sull'utilizzabilita' delle dichiarazioni rese al curatore; la Corte di Cassazione afferma la possibilita' di utilizzare le dichiarazioni rese al curatore poiche' il curatore, pur non svolgendo attivita' ispettive, e' pubblico ufficiale che puo' rappresentare elementi utili per indagini e la relativa audizione non comporta, di per se', nullita' delle acquisizioni
Contiene le fattispecie di bancarotta (tra cui la ritardata richiesta di fallimento e l'aggravamento del dissesto); la Corte ha escluso che le condotte contestate potessero essere derubricate in mere ipotesi previste da questo articolo (colpose o per ritardo), rilevando invece il disegno sistematico di spoliazione
Norma sulla particolare tenuita' del fatto; la Corte ha escluso l'applicazione perche' le condotte sono state ritenute non di particolare tenuita' sia per i limiti edittali (pena minima) sia per la presenza di un precedente specifico
Regola l'avviso sulla possibilita' per l'imputato di chiedere l'applicazione di sanzioni sostitutive; la Corte ha ritenuto la mancata formulazione dell'avviso non viziabile come causa di nullita', trattandosi di una valutazione discrezionale del giudice circa l'ammissibilita' delle misure sostitutive
Massime di principio
- L'amministratore formale puo' essere ritenuto penalmente responsabile per reati fallimentari sulla base della posizione di garanzia e di una generica consapevolezza delle distrazioni anche se non svolge tutte le funzioni operative; non serve provare il dolo sulle singole operazioni se sussiste consapevolezza complessiva dello svuotamento societario
- Le dichiarazioni rese al curatore fallimentare possono essere utilizzate nel processo penale secondo la giurisprudenza di legittimità, perche' il curatore agisce anche come pubblico ufficiale nell'ambito della procedura concorsuale
- La percezione di compensi dall'impresa in evidente stato di dissesto puo' integrare la fattispecie di bancarotta preferenziale se il pagamento avviene a preferenza degli altri creditori
- Rimborsi o accrediti privi di giustificativi documentali, soprattutto se continuativi e dopo che e' emersa la crisi, sono valutati come distrazione patrimoniale
- La derubricazione a forme meno gravi (bancarotta semplice o colposa) richiede prova di carattere diverso e non e' automatica; l'esistenza di un piano sistematico di spoliazione esclude in genere la mera colpa
- L'art. 131-bis c.p. puo' essere escluso per limiti edittali o per precedenti specifici che mostrano abitualita' nella condotta
- L'omessa comunicazione ex art. 545-bis c.p.p. non determina automaticamente la nullita' della sentenza quando il giudice ha esercitato discrezionalmente il proprio potere di non applicare misure sostitutive
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