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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45302/2023 del 10/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di assoluzione dall'art. 186 d.lgs. 30/04/1992 n.285 (guida in stato di ebbrezza). Il Procuratore deduce la violazione di norme processuali (artt. 178 e ss., 191, 356 e art.114 disp.att. c.p.p.) sostenendo che l'accertamento del tasso alcolemico non era inutilizzabile perché: a) l'avviso sulla facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia non sarebbe stato dovuto in assenza di indizi di reità; b) dal verbale risultava comunque che l'avviso era stato dato; c) l'eccezione sull'inutilizzabilità era comunque tardiva essendo il giudizio derivante da opposizione a decreto penale di condanna.

La decisione

La Corte dichiara il ricorso inammissibile. Rigetta l'impugnazione perché essa censura solo una delle diverse e autonome rationes decidendi su cui si fonda la sentenza di proscioglimento: oltre all'eventuale inutilizzabilità del test per mancato avviso, il Tribunale aveva infatti fornito una autonoma e dettagliata motivazione di merito (sul presunto stato di assorbimento dell'etanolo e sull'impossibilità di determinare con certezza il tasso alcolemico) che esclude la condanna. Tale valutazione fattuale, sorretta da consulenza, non è sindacabile in Cassazione ex art.569 c.p.p.; di conseguenza il ricorso, limitato a contestare la sola questione dell'avviso, manca della specificità necessaria e viene dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • art. 186 d.lgs. 30/04/1992 n.285

    Norma sostanziale che punisce la guida in stato di ebbrezza; oggetto del procedimento per il quale l'imputato era stato assolto

  • art. 114 disp.att. c.p.p.

    Prevede l'avviso sulla facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia prima di alcuni atti: la Corte discute se tale avviso fosse dovuto prima dell'accertamento alcolemico e rileva che la Procura ha contestato solo questo profilo, mentre il Tribunale ha adottato anche un autonomo giudizio di merito

  • artt. 178 e ss. c.p.p.

    Richiamati come norme del procedimento di impugnazione e della motivazione contestata in cassazione

  • art. 191 c.p.p.

    Norma processuale richiamata nel ricorso (connessa alla prova e relativi mezzi di prova); la decisione sottolinea la distinzione tra profili di diritto e valutazioni di fatto

  • art. 356 c.p.p.

    Norma che regola i motivi di ricorso per cassazione; la Corte applica il principio di specificità richiesto per l'ammissibilità

  • art. 569 c.p.p.

    Impedisce alla Corte di cassazione di riesaminare i fatti e le prove: la valutazione peritale sullo stato di assorbimento dell'etanolo, essendo valutazione di merito, non è sindacabile in Cassazione

  • Giurisprudenza (Sez. III, Ordinanza n.30021/2011 e Sez. III, n.2754/2017)

    Sez. 3, Ordinanza n. 30021 del 14/07/2011; Sez. 3, n. 2754 del 06/12/2017, dep.2018

    Principio secondo cui il ricorso per cassazione è inammissibile se censura solo una delle diverse rationes decidendi autonome e autosufficienti della decisione impugnata (difetto di specificità)

Massime di principio

  • Se la sentenza di merito si fonda su più rationes decidendi autonome, il ricorso per cassazione deve contestarle specificamente tutte; criticare soltanto una di esse può rendere il ricorso inammissibile per difetto di specificità
  • Le valutazioni di fatto e le conclusioni della consulenza tecnica (es. stato di assorbimento dell'alcool e incertezza nella misura del tasso alcolemico) costituiscono materia non sindacabile in Cassazione ai sensi dell'art.569 c.p.p.
  • La mancata comunicazione dell'avviso sulla facoltà di farsi assistere da un difensore può determinare l'inutilizzabilità di accertamenti, ma l'incidenza di tale vizio va valutata nel contesto: se esiste un'altra autonoma e determinante ragione di proscioglimento, l'assenza dell'avviso non basta a far cassare la sentenza
  • In procedimenti derivanti da opposizione a decreto penale di condanna è importante sollevare tempestivamente eventuali eccezioni procedurali: il mancato tempestivo esercizio può essere rilevante per la loro valutazione
  • In giudizio è cruciale annotare nei verbali la consegna dell'avviso al soggetto sottoposto ad accertamento; la prova documentale della consegna può neutralizzare le eccezioni sull'inutilizzabilità degli esami
  • Il pubblico ministero, quando impugna, deve formulare censure specifiche e complete rispetto a tutte le ragioni che hanno sorretto la decisione di merito; l'impugnazione generica o parziale rischia l'inammissibilità

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