Cassazione Penale, Sentenza n. 850/2023 del 12/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Roma che aveva confermato la condanna pronunciata in rito abbreviato dal Tribunale: il ricorrente censura (1) la ritenuta detenzione e l'uso dell'"ascia"/asta di ferro a suo carico, contestando l'attendibilità di alcune dichiarazioni testimoniali (in particolare di Mario De Luca) e la valutazione probatoria della Corte; (2) la responsabilità per il reato di danneggiamento, lamentando omissione di motivazione circa il portone e produzione di fotografie a sua difesa; (3) il diniego delle circostanze attenuanti generiche nonostante elementi favorevoli sulla sua condotta personale e integrazione sociale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i motivi ricostruttivi del ricorrente costituissero una diversa rivalutazione delle prove non contrastante con la motivazione lineare e coerente della Corte territoriale. Sul primo capo, la Corte ha confermato la valutazione delle fonti (verbale di arresto sottoscritto da cinque operanti, dichiarazioni della persona offesa e di una testimone, referto medico). Sul secondo capo ha ritenuto aspecifiche le doglianze relative al portone e congrua la valutazione sulla distruzione dell'autovettura come frutto di azione corale; sul terzo capo ha condiviso la valutazione della Corte di merito che ha motivato il diniego delle attenuanti con riferimento alla gravità e alla natura punitiva della spedizione. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Norma relativa alle lesioni personali: la Corte ha ritenuto provata la responsabilità per lesioni (capo A) valorizzando verbali, dichiarazioni e referto medico
Richiamato insieme all'art. 582 per la configurazione del reato di lesioni; utilizzato dalla Corte territoriale nella determinazione della responsabilità
Norma relativa al porto di oggetti atti ad offendere: la Corte ha ritenuto integrato il reato in relazione al porto dell'asta/ascia
Norma sul danneggiamento: applicata per il danneggiamento dell'autovettura su cui si era rifugiata la persona offesa
Richiamato per giustificare un aumento di pena connesso alla continuità o alla pluralità di condotte; la Corte di merito ha attribuito un aumento di mesi tre per il capo A
Aggravante (es. uso di mezzo o arma): considerata nella contestazione come circostanza aggravante rilevante ai fini del trattamento sanzionatorio
Concorso di persone nel reato: utilizzato per ricondurre a responsabilità concorrente le condotte commesse con altro soggetto (Garuba Blessing)
art. 614, comma 1 e 4 cod. pen.
Norme relative all'introduzione in abitazione e relativa condotta illecita/violenta: utilizzate per contestare l'introduzione armata nell'abitazione delle persone offese
Norma richiamata in relazione alla costrizione della persona offesa (violenza privata o condotte coercitive): contestata in concorso e con uso di arma
Norma processuale che consente la condanna alle spese e ad una somma alla Cassa delle ammende per ricorso inammissibile; applicata dalla Corte con riferimento alla riforma (I. 23 giugno 2017, n.103)
I. 23 giugno 2017, n.103
Norma modificativa dell'art. 616 c.p.p.; richiamata per giustificare la condanna pecuniaria del ricorrente in relazione all'inammissibilità del ricorso
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 3, n. 28535 del 19/03/2014; Sez. 6, n. 34364 del 16/06/2010)
Richiamata per il principio secondo cui il giudice che nega le attenuanti generiche non è tenuto a valutare esaustivamente tutti gli elementi favorevoli, ma può attivarsi sui soli indici ritenuti decisivi
Massime di principio
- La Cassazione non ammette in sede di legittimità una mera diversa rilettura delle prove già valutate coerentemente dalla Corte di merito: i motivi che ricostruiscono i fatti senza dimostrare un vizio specifico di diritto o di travisamento della prova sono inammissibili
- La valutazione dell'attendibilità dei testimoni e la congruità del quadro probatorio (verbali di arresto, dichiarazioni multiple, referti medici, riscontri immediati) sono rimessi in primo luogo al giudice di merito e solo in presenza di palese illogicità o contraddizione possono costituire motivo utile in Cassazione
- Le doglianze aspecifiche (es. lamentele generiche su fatti non rilevanti per la ratio decidendi o non adeguatamente specificate) sono destinate a fallire: chi impugna deve indicare con precisione quale passaggio motivazionale sarebbe viziato
- Il diniego delle circostanze attenuanti generiche può essere motivato facendo riferimento solo agli elementi ritenuti decisivi dal giudice e non richiede un inventario esaustivo di tutti gli elementi favorevoli e sfavorevoli
- La condanna per spese e l'eventuale somma alla Cassa delle ammende possono essere comminate quando il ricorso è dichiarato inammissibile e la parte è ritenuta in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità
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