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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47664/2023 del 28/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione del decreto che confermava l'applicazione della misura della sorveglianza speciale per un anno. I difensori hanno dedotto: 1) violazione di legge e carenza motivazionale, contestando che la Corte territoriale abbia fondato la pericolosità ex art. 1, comma 1 lett. c) d.lgs. n. 159/2011 su fatti risalenti e di modesta offensività (oltraggio, contravvenzioni, ultima del 2013), senza prova di una tendenza non occasionale; 2) questione di legittimità costituzionale per vaghezza e indeterminatezza della nozione di pericolosità per la sicurezza e la tranquillità pubblica prevista dalla norma.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la Corte d'appello avesse fornito motivazione effettiva e congrua: ha considerato rilevanti precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, contravvenzioni ex art. 4 L.110/75 (ultima del 2016), violazione della normativa sulle armi, nonché precedenti e fatti più recenti (tentata estorsione, lesioni, esercizio arbitrario delle proprie ragioni) e la pendenza per estorsione continuata, collegati all'attività di intermediazione immobiliare svolta dal proposto, ritenuta fonte di diffusività della pericolosità. La questione di costituzionalità è stata ritenuta generica e non circostanziata. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 159/2011, art. 1, comma 1, lett. c)

    La norma delimita la categoria dei "soggetti socialmente pericolosi per la sicurezza e la tranquillità pubblica" come coloro dediti, in maniera non occasionale, alla commissione di fatti la cui offensività è proiettata verso beni connessi all'ordine e alla sicurezza collettiva. La Corte ne ha fatto applicazione richiedendo non solo precedenti, ma anche una valutazione di attualità collegata al contesto (es. attività imprenditoriale con diffusività esterna).

  • codice di procedura penale, art. 125

    Richiamato nella doglianza relativa alla motivazione e alla correttezza del decreto; la Cassazione ha ritenuto che la motivazione fornita dalla Corte d'appello fosse effettiva e congrua, escludendo il vizio di mera apparenza contestato.

  • L. 110/1975, art. 4 (contravvenzioni in materia di armi)

    Condanne per violazioni della normativa sulle armi e contravvenzioni ex art. 4 L.110/75 sono state ritenute rilevanti come indici di una tendenza a delinquere in settori che possono mettere a rischio la sicurezza pubblica.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 24/2019 (richiamata dai ricorrenti)

    Citata dai difensori a supporto dell'eccezione di indeterminatezza, ma la Corte di Cassazione ha ritenuto la questione formulata in maniera troppo generica e priva dei necessari parametri di riferimento per valutarne la rilevanza costituzionale.

Massime di principio

  • Per disporre misure come la sorveglianza speciale occorre dimostrare una dedizione non occasionale a fatti la cui offensività incide su beni collettivi (ordine e sicurezza pubblica), non solo reati isolati o di modesta offensività.
  • Anche precedenti risalenti possono essere valutati insieme a fatti più recenti e al contesto (es. attività imprenditoriale con contatti pubblici) per fondare la "attualità" della pericolosità.
  • La motivazione del provvedimento deve collegare in modo congruo e non apparente i precedenti e le circostanze attuali alla prognosi di rischio; il giudizio di merito ha ampia discrezionalità e la Cassazione controlla la legittimità e la congruità, non la sussistenza fattuale.
  • Le questioni di incostituzionalità devono essere sollevate con precisione: vanno indicati i parametri costituzionali ritenuti violati e dimostrata la rilevanza per la fattispecie concreta, altrimenti saranno respinte come generiche.
  • Chi impugna rischia condanne per spese e sanzioni pecuniarie se il ricorso è dichiarato inammissibile o manifestamente infondato; è quindi importante circostanziare ragioni di diritto e di fatto.

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