Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20737/2022 del 27/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnavano l'ordinanza che aveva rigettato il riesame avverso il sequestro preventivo di un lido per presunta occupazione arbitraria del demanio marittimo: 1) contestavano la motivazione relativa al periculum in mora e la discrepanza fra l'area indicata nei diversi atti (concessione 2004 vs titolo 2009 prorogato); 2) censuravano la mancata valutazione dei principi enunciati dall'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato (sent. n. 17 e 18/2021) relativi all'illegittimità delle proroghe automatiche delle concessioni rispetto al diritto UE e al regime transitorio fino al 31/12/2023; 3) deducevano l'assenza dell'elemento soggettivo del reato, posto che la società aveva chiesto il rinnovo prima della scadenza (istanza del 2/12/2009), aveva ottenuto titoli edilizi/paesaggistici e aveva versato canoni fino al 2015.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti in proprio da Messina Maria e Romano Teresa per carenza di interesse (i beni sequestrati sono di proprietà della società), condannandole alle spese e a una sanzione pecuniaria. Ha invece accolto, in via assorbente, il ricorso proposto nell'interesse della Florida s.a.s., annullando l'ordinanza limitatamente a quel ricorso e rinviando il giudizio al Tribunale di Napoli per un nuovo esame. La Corte ha rilevato che il Tribunale del riesame non aveva valutato l'impatto dei princìpi affermati dall'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato e non aveva considerato adeguatamente che la società aveva chiesto il rinnovo della concessione prima della scadenza, elementi che possono incidere sia sull'arbitrarietà dell'occupazione (elemento oggettivo) sia sull'elemento soggettivo del reato ex art. 1161 cod. nav.

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Norma richiamata come criterio di censura per vizio di motivazione nei motivi di cassazione (lett. b)).

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma invocata in relazione all'effetto di inammissibilità e alla possibilità di irrogare sanzione per ricorsi inammissibili; la Corte ha richiamato l'art. 616 per la condanna al pagamento delle spese e della sanzione.

  • art. 1161 cod. nav.

    Definisce il reato di occupazione arbitraria del demanio marittimo: la Corte conferma che l'occupazione è penalmente rilevante se priva di valido titolo concessorio valido ed efficace e non surrogabile da altri atti.

  • art. 54 cod. nav.

    Norma richiamata nel quadro dei reati relativi al demanio marittimo (richiamata nei motivi), posta in relazione con l'art. 1161; utilizzata nel quadro delle censure difensive.

  • art. 1, comma 18, D.L. n. 194/2009

    Norma che ha prorogato termini delle concessioni demaniali: la Corte segnala che la presentazione della domanda di rinnovo prima della scadenza (ante 31/12/2010) può essere rilevante alla valutazione della legittimità dell'occupazione e del dolo.

  • art. 182, comma 2, D.L. n. 34/2020 (conv. L. n. 77/2020)

    Norma di moratoria che ha ulteriormente prorogato le concessioni nel periodo Covid; menzionata nel contesto delle pronunce dell'Adunanza plenaria e della loro incompatibilità con il diritto UE.

  • art. 49 TFUE

    Richiamato dalla giurisprudenza dell'Adunanza plenaria quale parametro di incompatibilità delle proroghe automatiche delle concessioni con il diritto dell'Unione (libera prestazione di servizi/diritto di stabilimento).

  • art. 12 Direttiva 2006/123/CE

    Richiamato dalla giurisprudenza dell'Adunanza plenaria come parte del quadro europeo che limita le proroghe automatiche delle concessioni senza gara.

  • Adunanza plenaria Consiglio di Stato, sent. n. 17 e n. 18 del 9/11/2021

    Principi centrali: le proroghe legislative automatiche delle concessioni demaniali marittime sono incompatibili con il diritto UE e non vanno applicate; tuttavia è previsto un regime transitorio (efficacia fino al 31/12/2023) per evitare effetti immediati e generalizzati di decadenza.

  • Corte Cost., sent. n. 186 del 13/06/2000

    Richiamata in tema di valutazione della 'assenza di colpa' nella determinazione della causa di inammissibilità, con conseguente applicazione delle sanzioni pecuniarie.

  • Cass. Sez. 3, sent. n. 4763 del 24/11/2017

    Giurisprudenza di legittimità che afferma che l'occupazione dello spazio demaniale è arbitraria se non legittimata da valido titolo concessorio.

Massime di principio

  • Solo chi ha un concreto interesse alla restituzione del bene (di norma il proprietario/titolare del diritto reale) ha legittimazione a proporre il riesame o il ricorso: i rappresentanti di una società non possono impugnare in proprio quando il bene è di proprietà della società.
  • Le pronunce dell'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato (9/11/2021) impongono che le proroghe legislative automatiche delle concessioni marittime non siano applicate in quanto incompatibili con il diritto UE, ma vanno considerate le disposizioni transitorie (efficacia fino al 31/12/2023) nel valutare gli effetti pratici.
  • Se il concessionario ha richiesto il rinnovo prima della scadenza e ha ricevuto atti amministrativi (titoli edilizi, versamento canoni, corrispondenza con la P.A.), il giudice del riesame deve valutare tali elementi non solo sull'oggettività dell'occupazione ma anche rispetto all'elemento soggettivo (dolo) del reato di cui all'art. 1161 c.n.: l'affidamento legittimo può incidere sulla sussistenza del reato.
  • La mancata considerazione di giurisprudenza e di punti decisivi dedotti in memoria è vizio che giustifica annullamento e rinvio per nuovo esame.
  • In ipotesi di normativa contrastante con il diritto UE, il giudice deve valutare sia la disapplicazione delle disposizioni nazionali sia l'eventuale necessità di contemperare effetti pratici (transitorio) e tutela di terzi che abbiano fatto affidamento sui titoli amministrativi.
  • Nel pronunciarsi su sequestri preventivi relativi a demanio marittimo, il giudice deve verificare con attenzione i titoli concessori, le domande di rinnovo presentate prima della scadenza e la tempistica normativa, poiché tali fattori possono alterare la qualificazione penale della condotta.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.