Cassazione Civile, Sentenza n. 8778/2024 del 03/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Controversia relativa all'inefficacia/nullità di due compravendite immobiliari perfezionate su un bene di proprietà dello Zichichi, poste in essere tramite una procura speciale risultata falsa e con sostituzione di persona (sedicenti "Berra" e "Zichichi"). Lo Zichichi aveva chiesto la nullità/inefficacia degli atti e il risarcimento del danno (canoni non percepiti). Il Tribunale aveva respinto la domanda; la Corte di Appello aveva invece dichiarato la nullità della procura e degli atti di compravendita, condannando in solido i compratori e i notai al risarcimento. In cassazione i ricorrenti (in particolare Galoppi e Leuzzi) deducono, fra l'altro, vizio di motivazione, mancato accertamento del nesso causale e della buona fede, errata valorizzazione della condotta dei notai (diligenza/identificazione), e violazioni di norme in tema di rappresentanza senza potere (art. 1398 c.c.) e responsabilità extracontrattuale (art. 2043 c.c.).
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo di Giovanni Galoppi ritenendo che la condotta dei notai (in particolare l'omessa o insufficiente attività di identificazione delle parti) abbia esaurito la serie causale del danno, escludendo il concorso causale del Galoppi e assorbendo gli altri motivi a lui riferiti. Quanto a Ludovica Leuzzi, la Corte ha accolto il secondo motivo e parzialmente il terzo, ritenendo viziati alcuni profili della valutazione del nesso di causalità e risarcitorio in capo alla Leuzzi (mancata chiara indicazione del fatto illecito e del nesso causale rispetto al danno da mancato godimento), nonché rilevando omessa pronuncia su certe domande di rivalsa nei confronti dei notai; inoltre è stato rilevato che nei confronti del notaio Gallori si era formato un giudicato interno non impugnato in appello, con conseguente limitazione dell'esame della sua responsabilità. In sintesi: cassata/parzialmente cassata la decisione di merito nella parte relativa alla responsabilità e alla ripartizione della causalità (con esclusione della responsabilità di Galoppi per assorbimento causale) e con rilievi e rimedi sulla posizione della Leuzzi e su questioni relative ai notai; parte della pronuncia di appello è stata annullata e rinviata ove necessario per nuovo esame conforme alle osservazioni della Corte di Cassazione.
Norme richiamate
Rappresentanza senza potere: il contratto concluso dal falsus procurator in nome di un rappresentato privo di consenso può essere inefficace nei confronti del rappresentato; la fattispecie centrale è stata inquadrata in tale articolo quando la procura è risultata falsa.
Tutela del terzo acquirente di buona fede: gli effetti della prima invalidità possono, in certe condizioni, essere limitati a favore del terzo acquirente in buona fede; la Corte territoriale aveva valutato l'effetto della seconda compravendita alla luce di questo articolo.
Responsabilità aquiliana: la Corte ha valutato la responsabilità extracontrattuale dei notai e degli acquirenti alla luce della condotta dolosa/negligente, riconoscendo che la responsabilità può sorgere per fatto illecito ma richiede adeguato nesso causale.
art. 49 legge notarile
Dovere del notaio di accertare l'identità delle parti: la Corte ha ritenuto che la violazione degli obblighi di diligenza e prudenza nel procedimento di identificazione possa integrare colpa professionale rilevante ai fini risarcitori.
art. 41 cod. pen. (art. 40 e 41 citati in ricorso)
Richiami alla causalità e alla liceità delle condotte: la dottrina e la giurisprudenza penale sono state utilizzate in argomentazioni sulla causalità efficiente e sull'interruzione del nesso causale da parte di condotte sopravvenute.
art. 112, 342, 366 cod. proc. civ.
Principi processuali: corrispondenza fra chiesto e pronunciato, regole sull'impugnazione e oneri di specificazione degli artt. 366 e segg.; la Corte ha rilevato omissioni/effetti di giudicato interno e l'onere di specificazione per il ricorso in cassazione.
Valutazione delle spese di lite in relazione al valore della causa e alla fase della decisione: contestazioni sulle modalità di liquidazione delle spese sono state rilevate ma, per talune censure, assorbite.
art. 58 legge notarile (testo parziale citato in motivazione)
"l'atto notarile è nullo, salvo ciò che è disposto dall'art. 1316 del Codice civile: ... 4° se non furono osservate le disposizioni degli articoli 27, 47, 48, 50, 54, 55, 56, 57, e dei nn. 10 e 11 dell'art. 51; ... 6° se non fu data lettura dell'atto alle parti, in presenza dei testimoni quando questi siano intervenuti."
La norma è stata richiamata per sostenere che l'art. 49 (obbligo di identificazione) non figura fra i casi tassativi di nullità del vecchio art. 58, ma la Corte ha comunque ritenuto possibile la responsabilità del notaio per violazione degli obblighi professionali.
Massime di principio
- Quando vi siano più comportamenti potenzialmente causa dell'evento dannoso, occorre individuare se una condotta sopravvenuta e più efficace ha interrotto la catena causale: se sì, gli autori delle precedenti condotte possono essere esclusi dalla responsabilità (assorbimento causale).
- La falsità della procura e la sostituzione di persona in atti notarili inquadrano la vicenda nella rappresentanza senza potere (art. 1398 c.c.); l'azione risarcitoria può tuttavia coinvolgere i terzi acquirenti se la loro buona fede è viziata da elementi idonei a far sorgere il sospetto (prezzi anomali, rapidità della rivendita, altre circostanze).
- Il notaio ha un obbligo di diligenza nell'identificazione delle parti: l'accertamento di omissioni rilevanti (es. non richiedere più documenti, non utilizzare fidefacienti quando opportuno, affidarsi a soggetti interessati) può ingenerare responsabilità professionale risarcitoria.
- Nella valutazione del danno da mancato godimento (canoni non percepiti) il giudice può prendere a parametro il contratto di locazione stipulato dal soggetto che occupava l'immobile; il danno va provato nel suo quantum ma può essere determinato anche per equivalente quando vi siano elementi concreti di riferimento.
- La buona fede del terzo acquirente va valutata sia alla luce del prezzo e della tempestività delle operazioni sia rispetto alle modalità di formazione della volontà e agli elementi di verifica che il terzo poteva compiere con ordinaria diligenza.
- In appello e in cassazione è essenziale rispettare gli oneri di specificazione delle censure (art. 366 c.p.c. e connessi): la mancata impugnazione di questioni rilevanti in grado precedente può determinare la formazione di un giudicato interno e precludere la riesamina di taluni profili.
- Le domande di manleva e di rivalsa vanno valutate separatamente: l'accertamento della responsabilità solidale non esclude la possibilità di azioni di regresso tra i coobbligati, ma richiede che il giudice correttamente individui la rilevanza causale delle singole condotte.
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