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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31211/2024 del 05/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (ente locale)

La controversia

L'ente locale aveva emesso un avviso di accertamento IMU per l'annualità 2014 nei confronti dell'ente proprietario/gestore di immobili di edilizia residenziale pubblica, chiedendo imposta, interessi e sanzioni. Il contribuente aveva ottenuto l'annullamento dell'atto in primo grado e il rigetto dell'appello in secondo grado, sul presupposto che gli immobili fossero esenti come 'alloggi sociali'. In cassazione il Comune deduceva: (1) violazione e falsa applicazione dell'art. 13, comma 10, del d.l. 201/2011, per avere la sentenza d'appello esteso l'esenzione IMU, in via analogica e in contrasto con la riserva di legge statale, a tutti gli immobili dell'ATER sulla base della sola normativa regionale che riconosce la funzione sociale dell'edilizia residenziale pubblica; (2) vizio di motivazione, per non avere la sentenza d'appello affrontato l'eccezione secondo cui l'esenzione per gli alloggi sociali sarebbe comunque derogata dalla disciplina speciale dell'art. 13, commi 10 e 13, del d.l. 201/2011. La Corte di cassazione ha ritenuto i motivi fondati, chiarendo che l'esenzione non spetta automaticamente a tutti gli immobili degli enti di edilizia residenziale pubblica, ma solo a quelli che in concreto abbiano i requisiti normativi degli 'alloggi sociali' definiti dal decreto ministeriale 22 aprile 2008, con necessità di specifica verifica in fatto degli immobili litigiosi.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso del Comune, ha cassato la sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell'Abruzzo e ha rinviato alla medesima Corte, in diversa composizione, per nuovo esame. Il giudice di rinvio dovrà verificare concretamente se gli immobili oggetto di causa rientrino nella nozione normativa di 'alloggi sociali' ai sensi del decreto ministeriale 22 aprile 2008 e dell'art. 13, comma 2, lett. b), del d.l. 201/2011, come novellato. È stata rimessa al giudice di rinvio anche la decisione sulle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 10, d.l. n. 201 del 2011

    detrazione di 200,00 euro per gli alloggi regolarmente assegnati dagli IACP o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati

    prevede un'agevolazione specifica e distinta rispetto all'esenzione per gli alloggi sociali; non consente di estendere automaticamente l'esenzione IMU a tutti gli immobili degli enti di edilizia residenziale pubblica.

  • art. 13, comma 2, lett. b), d.l. n. 201 del 2011

    esenzione per gli alloggi sociali

    l'esenzione IMU riguarda solo gli immobili che possiedono in concreto i requisiti di alloggio sociale previsti dalla normativa di settore.

  • art. 1, comma 707, l. n. 147 del 2013

    ha inciso sul testo dell'art. 13 del d.l. n. 201 del 2011 nel quadro della disciplina IMU applicabile al caso.

  • art. 2, comma 2, lett. b), d.l. n. 102 del 2013, conv. in l. n. 124 del 2013

    ha differenziato il trattamento IMU di alcune unità immobiliari e ha confermato che gli alloggi sociali sono oggetto di un regime distinto rispetto agli alloggi assegnati dagli IACP.

  • art. 6 d.l. n. 472 del 1997

    era invocato dal contribuente per escludere le sanzioni, ma la decisione di cassazione non si sofferma sul punto perché assorbito.

  • art. 6 l.r. n. 44 del 1999

    la Regione riconosce la funzione sociale agli alloggi di edilizia residenziale pubblica

    non basta a fondare l'esenzione IMU per tutti gli immobili dell'ATER, essendo necessaria la verifica dei requisiti statali degli alloggi sociali.

  • decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008

    definisce i requisiti oggettivi e funzionali dell'alloggio sociale; la verifica di tali requisiti è necessaria per l'esenzione.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    il motivo originariamente prospettato anche come vizio motivazionale è stato riqualificato come violazione di legge.

Massime di principio

  • L'esenzione IMU per gli alloggi sociali non si estende in via automatica a tutti gli immobili appartenenti agli enti di edilizia residenziale pubblica, ma richiede una verifica concreta della riconducibilità del singolo immobile alla definizione normativa di alloggio sociale.
  • La disciplina statale dell'IMU distingue nettamente tra gli alloggi regolarmente assegnati dagli IACP/enti equivalenti, per i quali opera una specifica agevolazione, e gli alloggi sociali, per i quali l'agevolazione assume la forma dell'esenzione: le due categorie non sono sovrapponibili.
  • Una norma regionale che qualifichi l'edilizia residenziale pubblica come funzione sociale non è sufficiente, da sola, a fondare l'esenzione da un tributo statale, quando la legge statale subordini il beneficio a requisiti oggettivi predeterminati.
  • In sede di legittimità, è ammissibile un motivo che cumuli violazione di legge e vizio motivazionale quando sia chiaro il fatto controverso e l'errore di qualificazione giuridica denunciato; il motivo può essere riqualificato nei termini corretti ex art. 360 c.p.c.
  • Quando la controversia riguarda un'esenzione fiscale collegata alla natura dell'immobile, il giudice deve accertare in fatto la sussistenza di tutti i presupposti normativi del beneficio, senza arrestarsi alla sola qualificazione soggettiva del proprietario o assegnante.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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