Cassazione Penale, Sentenza n. 27255/2025 del 24/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. denunciando un presunto errore di fatto nelle Sezioni Unite (sent. n. 30016/24) relativo alla qualificazione del danno patrimoniale (perdita di una "chance" consistente) necessario per l'integrazione dell'estorsione. Sannino sosteneva che i giudici avessero fatto una lettura imprecisa degli atti dell'esecuzione immobiliare, non tenendo conto della data dell'ordinanza di vendita (16-17 giugno 2005) e dunque applicando, ratione temporis, la versione post-riforma dell'art. 584 c.p.c. invece del testo previgente: secondo la difesa, con la disciplina previgente si sarebbe configurata la diserzione della gara e, quindi, non vi sarebbe stata una posizione giuridicamente tutelata degli aggiudicatari provvisori tale da costituire perdita di chance patrimoniale rilevante per l'art. 629 c.p.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Le Sezioni Unite hanno ritenuto che la doglianza sollevata attenga a un errore di diritto/di giudizio e non a un errore di fatto percettivo rimediabile con l'art. 625-bis c.p.p. Hanno inoltre chiarito che, nella fattispecie, non si è trattato di una diserzione volontaria degli aggiudicatari provvisori (Teresa Del Giudice effettivamente si presentò e si aggiudicò); la mancata partecipazione di Casertano e D'Ambrosio fu causata da violenza esterna che ha frustrato una legittima aspettativa (loss of chance) di rilanciare in gara e ottenere il consolidamento dell'aggiudicazione provvisoria. Perciò la qualificazione come estorsione (oltre che turbata libertà degli incanti) è stata ritenuta corretta. Conseguenze processuali: inammissibilità del ricorso; condanna del ricorrente alle spese processuali, al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende per colpa nella causa di inammissibilità e al rimborso delle spese della parte civile.
Norme richiamate
Rimesso il ricorso solo per errori di fatto percettivi immediatamente rilevabili e decisivi; esclusi gli errori di diritto o gli errori di apprezzamento/valutazione
L'estorsione può ricomprendere il danno patrimoniale consistente nella perdita di una seria e consistente possibilità (loss of chance) di ottenere un risultato economicamente valutabile, quando tale perdita sia causalmente riconducibile alla condotta coattiva
La condotta di allontanare violentemente soggetti da una gara integra il reato di turbata libertà degli incanti; può concorrere con l'estorsione se dalla condotta deriva anche un danno patrimoniale rilevante
Disciplina dell'offerta in aumento e della gara successiva: la sentenza richiama che, sia sotto la previgente sia sotto la novellata disciplina, l'aggiudicatario provvisorio conserva, in determinate condizioni, una posizione giuridica tutelata e la possibilità di partecipare alla gara per consolidare l'aggiudicazione
Richiamato quale norma che prescrive lo svolgimento della gara: la decisione osserva che la gara doveva essere espletata secondo le regole previste, indipendentemente dalla versione normativa richiamata dalla difesa
art. 2, comma 3-sexies d.l. 14 marzo 2005 n. 35 (norma transitoria)
La disposizione transitoria disciplina l'applicazione temporale della riforma; la Corte ha ritenuto irrilevante la contestata retrodatazione perché la situazione fattuale (assenza forzata per violenza, non diserzione volontaria) manteneva la posizione giuridica tutelata degli aggiudicatari provvisori
Richiamato marginalmente nella ricostruzione difensiva inerente alle conseguenze processuali dell'estinzione del procedimento; la Corte non ha dato rilievo alle argomentazioni basate su questa norma rispetto alla configurazione del danno
Massime di principio
- Il rimedio ex art. 625-bis c.p.p. è limitato agli errori di fatto percettivi (svista o equivoco nella lettura degli atti) che abbiano influito decisivamente sulla decisione; non possono essere dedotti con questo strumento errori di diritto o valutazioni giuridiche.
- Per configurare il danno patrimoniale rilevante ai fini dell'estorsione è sufficiente la perdita di una seria e consistente possibilità (loss of chance) di conseguire un risultato economico, purché tale perdita sia causalmente riconducibile alla condotta violenta o minacciosa.
- Nelle aste e nelle procedure esecutive, l'aggiudicatario provvisorio può avere una posizione giuridica tutelata e l'aspettativa di partecipare alla gara per consolidare l'aggiudicazione; la violenza che gli impedisca di partecipare può integrare sia turbata libertà degli incanti sia estorsione se da essa deriva una perdita economica apprezzabile.
- Le questioni di temporalità normativa (applicazione della disciplina previgente o novellata) possono essere irrilevanti se la ricostruzione fattuale dimostra che la situazione sostanziale (es. impedimento alla partecipazione per violenza) conserva gli elementi di tutela della aspettativa economica.
- Chi propone ricorsi straordinari per presunti errori deve identificare chiaramente un errore percettivo, immediatamente rilevabile e decisivo; in mancanza, il ricorso è probabile che venga dichiarato inammissibile con condanna alle spese e, in caso di colpa, a sanzioni pecuniarie.
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