Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 02941/2026 del 26/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza del Tribunale di Sassari che aveva dichiarato estinti per prescrizione gli illeciti contestati anche nei confronti della Spezziga Costruzioni s.n.c. Il motivo unico (riferito alla sola società) deduce la violazione dell'art. 22 del d.lgs. n. 231/2001: secondo il ricorrente la sentenza avrebbe errato nel dichiarare la prescrizione dell'illecito amministrativo, non avendo applicato la norma che sospende la prescrizione quando l'interruzione è avvenuta mediante la contestazione dell'illecito amministrativo dipendente da reato fino al passaggio in giudicato della sentenza che definisce il giudizio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che la contestazione dell'illecito amministrativo a carico della società sia avvenuta prima del decorso del termine di prescrizione (contestazione e atti tra il 2 luglio 2019 e il 30 dicembre 2019; decreto di citazione a giudizio datato 9 agosto 2021), per cui si è verificata l'interruzione della prescrizione e si è applicato l'art. 22, comma 4, d.lgs. 231/2001: la prescrizione non è quindi corsa fino al passaggio in giudicato della sentenza. Di conseguenza la pronuncia impugnata è stata annullata nella parte relativa alla Spezziga Costruzioni s.n.c., con rinvio per nuovo giudizio alla Corte di appello di Cagliari, sezione distaccata di Sassari. La decisione è limitata all'ente; la declaratoria di estinzione per prescrizione delle posizioni delle persone fisiche è rimasta invece oggetto della sentenza originaria non annullata (la Cassazione ha disposto l'annullamento soltanto nei confronti della società).

Norme richiamate

  • art. 22, d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231

    Le sanzioni amministrative si prescrivono nel termine di cinque anni dalla data di consumazione del reato (comma 1); interrompono la prescrizione la richiesta di applicazione di misure cautelari interdittive e la contestazione dell'illecito amministrativo a norma dell'articolo 59 (comma 2); per effetto della interruzione inizia un nuovo periodo di prescrizione (comma 3); se l'interruzione è avvenuta mediante la contestazione dell'illecito amministrativo dipendente da reato, la prescrizione non corre fino al momento in cui passa in giudicato la sentenza che definisce il giudizio (comma 4).

    La Corte ha applicato il comma 4: rilevando che la contestazione dell'illecito societario è avvenuta prima della scadenza del termine prescrizionale, ha concluso che la prescrizione è stata interrotta e poi sospesa fino al passaggio in giudicato, per cui al momento della sentenza impugnata l'illecito amministrativo non era prescritto.

  • art. 59, d.lgs. 231/2001

    Riferimento procedurale alla contestazione dell'illecito amministrativo: la Corte considera la contestazione formale tra gli atti idonei ad interrompere la prescrizione ai sensi dell'art. 22.

  • art. 5, comma 1, lett. a), d.lgs. 231/2001

    Norma che individua la responsabilità amministrativa degli enti per reati commessi nell'interesse o a vantaggio dell'ente: impiegata in relazione alla contestazione dell'illecito amministrativo a carico della società.

  • art. 25‑undecies, comma 2, d.lgs. 231/2001

    Richiamata come norma speciale collegata alla fattispecie contestata (il reato presupposto e la relativa responsabilità dell'ente); la Corte non discute il contenuto sostanziale della norma ma la sua rilevanza per la qualificazione dell'illecito amministrativo dipendente da reato.

  • art. 256, comma 3, d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152

    Norma penale/regolamentare (ambito ambientale) che era alla base della contestazione penale a carico delle persone fisiche; citata a corredo delle imputazioni principali.

  • art. 110 cod. pen.

    Richiamato come riferimento alla partecipazione e concorso nei reati contestati agli imputati persone fisiche; utilizzato per la ricostruzione della vicenda penale di riferimento, da cui dipende la contestazione amministrativa all'ente.

Massime di principio

  • La contestazione formale dell'illecito amministrativo, se effettuata prima della scadenza del termine prescrizionale, interrompe la prescrizione e, se è contestazione di illecito amministrativo dipendente da reato, sospende la prescrizione fino al passaggio in giudicato della sentenza che definisce il giudizio (art. 22, comma 4, d.lgs. 231/2001).
  • Per la responsabilità degli enti ai sensi del d.lgs. 231/2001 è cruciale verificare le date degli atti (contestazione, misure cautelari, sequestri, decreto di citazione): la corretta rilettura temporale può incidere sulla decorrenza o sospensione della prescrizione.
  • Un annullamento per vizi nella valutazione della prescrizione può essere limitato solo a talune posizioni (es. l'ente) se il ricorso è proposto e fondato solo su quelle: la Cassazione può disporre l'annullamento parziale con rinvio.
  • In casi simili, è opportuno verificare se la contestazione dell'illecito amministrativo sia effettivamente dipendente da reato; la sospensione prevista dall'art. 22 comma 4 opera solo in tali ipotesi.
  • La strategia difensiva e dell'accusa deve tenere conto non solo della sussistenza del fatto ma anche della tempistica degli atti processuali: atti come la contestazione o la richiesta di misure interdittive hanno effetto interruttivo/sospensivo della prescrizione ai fini della responsabilità dell'ente.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.