Cassazione Penale, Sentenza n. 40365/2022 del 26/10/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva dichiarato inammissibile per carenza di interesse il riesame relativo ad alcuni beni e aveva rigettato il gravame per altri. Il ricorrente deduceva: 1) violazione delle norme processuali sull'ammissibilità del riesame sostenendo che, quale presunto interponente ai sensi dell'art. 512-bis c.p., avrebbe interesse a impugnare il sequestro di beni intestati a terzi; 2) insufficienza del fumus commissi delicti in relazione al reato di interposizione fittizia (art. 512-bis c.p.), lamentando carenza dell'elemento soggettivo e prospettando che molte delle operazioni erano donazioni familiari anteriori alla notifica della proposta di misura di prevenzione e che le sue condanne precedenti erano di modesta rilevanza economica.
La decisione
La Cassazione ha dichiarato il primo motivo inammissibile per carenza di interesse: il ricorrente non ha titolo alla restituzione dei beni intestati a terzi e quindi non è legittimato ad impugnare quella parte del sequestro. Ha poi rigettato il secondo motivo sul merito: la decisione del Tribunale del Riesame è risultata adeguatamente motivata e coerente con le emergenze investigative. La Corte ha ritenuto sussistente il fumus commissi delicti in relazione all'art. 512-bis sulla base di elementi quali la tempestività delle donazioni (alcuni trasferimenti il giorno successivo all'emissione della misura di prevenzione), precedenti sequestri per reati fiscali, condanne pregresse dell'imputato e la valutazione complessiva che tali trasferimenti avessero scopo elusivo. È stato affermato inoltre che il dolo specifico del reato può consistere nel fondato timore dell'avvio di una procedura di prevenzione e che le donazioni a familiari non escludono la fattispecie.
Norme richiamate
Reato di interposizione fittizia/trasferimento fraudolento di valori finalizzato a eludere le misure di prevenzione; il dolo specifico consiste nello scopo elusivo e può essere concretizzato anche dal fondato timore dell'avvio della procedura preventiva
Attribuisce la legittimazione astratta al riesame reale all'indagato e a chi ha diritto alla restituzione; tuttavia occorre anche un interesse concreto all'impugnazione
art. 568 comma 4 cod. proc. pen.
Condizione di ammissibilità dell'impugnazione: deve sussistere un interesse attuale e concreto, ossia la possibilità che l'accoglimento produca un vantaggio giuridico immediato per l'impugnante
Disciplina le ordinanze in materia di sequestro preventivo; il ricorso in Cassazione contro tali ordinanze è ammesso nei limiti delle violazioni di legge
Previsione di una presunzione di interposizione fittizia per trasferimenti a prossimi congiunti; tale presunzione non impedisce la configurabilità del reato di cui all'art. 512-bis
art. 12-quinquies L. 356/1992 (ora 512-bis cod. pen.)
Norma originaria che ha configurato la fattispecie ora codificata in art. 512-bis; conferma che l'attribuzione fittizia anche a familiari può integrare il reato
Massime di principio
- Per impugnare un provvedimento di sequestro reale su beni intestati a terzi l'indagato deve dimostrare un diritto concreto di restituzione; in assenza di tale titolo sussiste carenza di interesse e il ricorso è inammissibile
- Il dolo specifico per il reato di interposizione fittizia può essere ricostruito anche sulla base del fondato timore dell'inizio di una procedura di misure di prevenzione; non è richiesto che la misura sia già stata emanata
- Trasferimenti o donazioni effettuati in prossimità temporale rispetto a misure cautelari o preventive, unitamente a precedenti condanne o sequestri, costituiscono indizi significativi di scopo elusivo
- La qualificazione come donazione tra familiari non esclude di per sé la configurabilità dell'interposizione fittizia; la presunzione relativa di cui all'art. 26 D.Lgs. 159/2011 non impedisce l'accertamento del reato
- In Cassazione non è possibile un nuovo esame del merito dei fatti ove la motivazione del giudice di merito sia logica e coerente: l'impugnazione è ammessa solo per violazioni di legge o per carenza assoluta della motivazione
- Difesa pratica: chi è contestato per interposizione fittizia deve fornire prove concrete di effettiva titolarità o legittimità dell'atto e spiegazioni convincenti sul motivo e il timing delle operazioni patrimoniali
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