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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45911/2022 del 05/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di condanna (art. 73, comma 4, d.P.R. 309/90) per vizio della motivazione e travisamento della prova: contestata l'identificazione dell'imputato (assenza di arresto/fermo, assenza di impronte, presenza di terzi non identificati, mancato riconoscimento della voce), richiesta qualificazione del fatto come tentato (la sostanza era stata rimossa prima dell'intervento), eccezione di illegittima sostituzione del giudice (art.525 c.2 c.p.p.) e censura sulla dosimetria della pena (art.133 c.p.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la Corte d'appello abbia adeguatamente motivato la decisione ricostruendo gli elementi di fatto (pedinamenti, servizi di osservazione, comportamento del ricorrente che mostrava il nascondiglio e mise la mano nel contenitore) e che le censure proposte richiedevano una rivalutazione di merito non consentita in sede di legittimità. Ha escluso il profilo del reato impossibile e del tentativo, affermando che la "detenzione" può consistere in una disponibilità di fatto anche senza contatto fisico immediato. Ha inoltre ritenuto legittima la sostituzione del giudice ritenendo che la garanzia del giudice naturale si riferisce all'ufficio e non alla persona fisica; infine ha confermato la correttezza della dosimetria della pena nella discrezionalità del giudice di merito. Conseguentemente il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende; resta ferma la condanna di merito (pena: 2 anni e 6 mesi di reclusione ed euro 4.000,00 di multa).

Norme richiamate

  • d.P.R. 309/90, art. 73, comma 4

    art. 73, comma 4, d.P.R. 309/90

    Norma che disciplina il reato di illecita detenzione di sostanze stupefacenti; la Corte ha ritenuto integrato il reato sulla base della disponibilità di fatto della sostanza da parte dell'imputato.

  • codice di procedura penale, art. 606, lett. e)

    art. 606, lett. e) cod. proc. pen.

    Limita il sindacato della Corte di Cassazione sui vizi della motivazione: non è consentita una nuova valutazione del fatto di merito; il vizio di travisamento della prova è deducibile solo con specifici requisiti, specialmente in caso di doppia conforme.

  • codice di procedura penale, art. 525, comma 2

    art. 525, comma 2, cod. proc. pen.

    La sostituzione del giudice non invalida automaticamente il giudizio: la garanzia del giudice naturale riguarda l'ufficio e non la persona fisica; la parte può chiedere rinnovazione di prove con motivazione specifica.

  • codice penale, art. 133

    Principi per la determinazione della pena: la dosimetria rientra nella discrezionalità del giudice di merito e può essere cassata solo per arbitrio o illogicità manifesta.

  • codice penale, art. 49

    Il reato impossibile riguarda l'inesistenza originaria ed assoluta dell'oggetto materiale del reato; l'assenza temporanea o accidentale dell'oggetto non determina il reato impossibile.

  • codice di procedura penale, art. 616

    Prevede il versamento di una somma alla Cassa delle ammende in caso di condanna per lite temeraria o in relazione all'inammissibilità del ricorso; la Corte ha disposto il versamento di euro 3.000,00 non ravvisando assenza di colpa.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non può sostituirsi al giudice di merito per una rivalutazione dei fatti: le censure che mirano a una diversa lettura delle prove sono generalmente inammissibili.
  • Il vizio di travisamento della prova è praticabile in cassazione solo se dedotto in maniera specifica e nel rispetto dei rigidi requisiti, soprattutto nei casi di doppia conforme.
  • La 'detenzione' di sostanze stupefacenti può consistere in una disponibilità di fatto anche senza contatto fisico immediato; è sufficiente un comportamento idoneo a rendere disponibile lo stupefacente per configurare l'illecito.
  • Il reato impossibile si verifica solo quando l'oggetto del reato è inesistente in via originaria e assoluta; l'assenza accidentale o temporanea dell'oggetto non impedisce l'integrazione del reato.
  • La sostituzione del giudice non configura automaticamente vizio: la garanzia del giudice naturale si riferisce all'ufficio; la parte può chiedere rinnovazione delle prove indicando ragioni specifiche.
  • La determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito e può essere censurata in cassazione solo in presenza di arbitrio o ragionamento illogico.
  • Se il ricorso è dichiarato inammissibile, il ricorrente può essere condannato alle spese e al versamento di somme alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

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