Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 10450/2023 del 19/04/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (condominio)

La controversia

La controversia riguarda la debenza o meno del COSAP per l'anno 2008 in relazione a griglie e intercapedini collocate nel marciapiede antistante un edificio condominiale. Il Tribunale aveva accolto la domanda del condominio di accertamento della non debenza del canone; la Corte d'appello aveva confermato, rilevando che le opere erano state realizzate in epoca anteriore all'assoggettamento della strada all'uso pubblico, che non risultavano concessione o atti formali di imposizione di servitù, e che comunque non vi era una vera occupazione della sede stradale sottratta all'uso pubblico. Roma Capitale ricorre per cassazione deducendo: 1) violazione dell'art. 63 del d.lgs. 446/1997 e del regolamento comunale, sostenendo che il canone sarebbe dovuto anche in assenza di concessione espressa; 2) violazione della legge sulle opere pubbliche del 1865, assumendo che le strade comunali e le aree adiacenti aperte sul suolo pubblico sarebbero presuntivamente pubbliche e che le griglie/intercapedini costituirebbero occupazione permanente di suolo comunale; 3) violazione della l. 212/2000, perché circolari e pareri non potrebbero prevalere sulla normativa di settore.

La decisione

La Corte di cassazione rigetta il ricorso. Richiama il proprio orientamento secondo cui, quando griglie o intercapedini siano già esistenti al momento in cui il condominio assoggetta l'area al pubblico passaggio mediante dicatio ad patriam, non sussiste il presupposto impositivo del COSAP, perché non vi è occupazione di suolo privato già soggetto al pubblico passaggio al tempo della realizzazione delle opere. Nel caso concreto, la Corte d'appello aveva accertato in fatto che le griglie e le intercapedini erano state realizzate con l'edificazione dell'immobile, quindi prima dell'assoggettamento della strada privata a uso pubblico; tale accertamento non è stato efficacemente contestato e basta a escludere la debenza del canone. Il terzo motivo resta assorbito. Nulla spese. È inoltre dato atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 63

    La norma sul COSAP è letta nel senso che il presupposto impositivo non ricorre quando non vi sia una vera occupazione del suolo pubblico o del suolo già assoggettato al pubblico passaggio al momento della realizzazione delle opere.

  • Regolamento del Comune di Roma, art. 16

    Richiamato dal ricorrente come disciplina comunale del canone, ma non ritenuto decisivo alla luce dell'assenza del presupposto impositivo.

  • L. 20 marzo 1865, n. 2248, art. 22, comma 3

    Invocata per la presunzione di proprietà pubblica delle strade e delle aree adiacenti; la Corte non accoglie la tesi ricorrente perché l'accertamento di fatto sulla preesistenza delle opere esclude il presupposto del canone.

  • L. 27 luglio 2000, n. 212

    Le circolari e i pareri amministrativi non hanno valore tale da superare la normativa di settore; nel caso concreto il motivo è assorbito dal rigetto dei primi due.

  • d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater

    È dichiarata la sussistenza dei presupposti processuali per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto del ricorso.

  • d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 1-bis

    Richiamato per il calcolo dell'ulteriore importo dovuto a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • In materia di COSAP, il presupposto dell'imposizione richiede una effettiva occupazione della superficie pubblica; se le opere esistono già quando l'area viene assoggettata al pubblico passaggio, non vi è occupazione rilevante ai fini del canone.
  • L'accertamento di fatto del giudice di merito sulla anteriorità delle opere rispetto all'uso pubblico è decisivo e, se non specificamente censurato, è sufficiente a escludere la debenza del canone.
  • La mera presenza di griglie e intercapedini non comporta automaticamente il COSAP quando tali opere non sottraggono superficie all'uso pubblico e sono già incorporate nella situazione di fatto alla nascita della servitù di pubblico passaggio.
  • Circolari e pareri amministrativi non possono derogare o sovvertire la disciplina legale del tributo, ma la questione diviene irrilevante se manca in radice il presupposto impositivo.

Come è indicizzato

MaterieRiscossioneProprietà
RamiTributiDiritti reali
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.