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Cassazione Penale, Ordinanza n. 28812/2025 del 05/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ricorreva avverso la sentenza della Corte d'appello che lo aveva ritenuto responsabile, in concorso con la contestazione di merito, di detenzione illecita di sostanza stupefacente (marijuana e hashish per un quantitativo di principio attivo pari a 9 chilogrammi) e di detenzione di tre banconote da 100 euro contraffatte. I motivi erano tre: 1) dedotta violazione di legge, illogicità, contraddittorietà e apparenza della motivazione in relazione all'aggravante dell'art. 80 d.P.R. 309/1990; 2) dedotta violazione di legge, illogicità e contraddittorietà della motivazione, nonché inosservanza del principio di cui all'art. 530, comma 2, c.p.p. e violazione dell'art. 455 c.p., con contestazione della tenuta probatoria e della qualificazione del fatto; 3) dedotta violazione di legge e vizio motivazionale sul trattamento sanzionatorio e sul mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, con richiesta di giudizio di equivalenza o prevalenza rispetto all'aggravante ritenuta.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto la sentenza impugnata sorretta da un apparato argomentativo congruo su tutti i profili dedotti. Ha giudicato il primo motivo generico e manifestamente infondato, rilevando che la Corte territoriale aveva motivato in modo lineare la sussistenza dell'aggravante contestata secondo i principi delle Sezioni Unite richiamati. Ha ritenuto il secondo motivo assertivo e ipotetico, perché privo di una critica analitica delle argomentazioni poste a base della decisione. Quanto al terzo motivo, ha osservato che la mancata concessione delle attenuanti generiche e la dosimetria della pena erano state adeguatamente motivate con l'assenza di elementi positivi, e che in cassazione non è consentita una nuova valutazione della congruità della pena se non in presenza di arbitrio o illogicità manifesta. Ne è conseguita la dichiarazione di inammissibilità del ricorso, con condanna al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 4, d.P.R. 309/1990

    Richiamato come norma incriminatrice della detenzione illecita di sostanza stupefacente, nella specie marijuana e hashish.

  • art. 80 d.P.R. 309/1990

    L'aggravante contestata è stata ritenuta sussistente sulla base di una motivazione logica e coerente con i dati probatori, in conformità ai principi di legittimità richiamati.

  • art. 455 c.p.

    Richiamato quale norma incriminatrice per la detenzione di banconote contraffatte.

  • art. 530, comma 2, c.p.p.

    Invocato dalla difesa in relazione al principio del ragionevole dubbio; la Corte ha ritenuto la doglianza generica e non idonea a scalfire la decisione di merito.

  • art. 62-bis c.p.

    Richiamato nel passaggio che afferma che, dopo la riforma del 2008, il solo stato di incensuratezza non basta per ottenere le attenuanti generiche.

Massime di principio

  • In sede di legittimità è manifestamente infondato il motivo che contesti la sussistenza di un'aggravante quando la sentenza di merito abbia offerto una motivazione lineare, coerente e ancorata ai dati probatori, in adesione ai principi di diritto applicabili.
  • Le doglianze di ricorso devono contenere una critica specifica e analitica delle ragioni poste a fondamento della decisione; censure meramente assertive, ipotetiche o generiche sono inammissibili o manifestamente infondate.
  • Il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche può essere legittimamente fondato sull'assenza di elementi positivi di valutazione; dopo la riforma dell'art. 62-bis c.p., la sola incensuratezza non è di per sé sufficiente.
  • Nel giudizio di cassazione non è consentito ottenere una nuova valutazione della congruità della pena se la determinazione sanzionatoria del giudice di merito non sia frutto di arbitrio o di un ragionamento manifestamente illogico.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioUso di atto falsoImpugnazioniPena e commisurazioneCircostanze del reato
RamiStupefacentiReati contro la fede pubblicaProcesso penaleParte generale
SottomaterieLieve entità
IstitutiOnere della prova

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