Cassazione Civile, Sentenza n. 24199/2023 del 08/08/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente impugna il diniego (o presunto diniego) di rimborsi fiscali effettuato dall'Agenzia delle Entrate, che aveva richiesto documenti senza però indicare quali; la ricorrente sostiene che tale richiesta indeterminata abbia di fatto configurato un rifiuto del rimborso e contesta la decisione della CTR che aveva ritenuto la richiesta di documenti una semplice interlocuzione prodromica all'istruttoria e non un atto di diniego.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il quinto motivo riferito all'omessa e insufficiente motivazione della sentenza della CTR (vizio di motivazione apparente), ritenendo che la decisione di merito non esponga gli elementi logico-giuridici a fondamento della qualificazione dell'atto come mera interlocuzione. Perciò la sentenza impugnata è stata cassata e la causa rinviata alla Commissione tributaria regionale dell'Emilia Romagna in diversa composizione, che dovrà decidere nuovamente anche sulle spese; gli altri motivi di ricorso sono stati assorbiti.
Norme richiamate
art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 4
Invocato come base per i motivi di cassazione relativi a violazione di legge e omessa/difettosa motivazione; la Corte ha ritenuto fondato il vizio di motivazione denunciato ai sensi di tale norma.
Richiamato dalla ricorrente in relazione alla individuazione degli atti impugnabili e alla tutela concessa dal rito tributario; la Corte ha esaminato la questione in prospettiva procedurale ma ha deciso per la cassazione per omessa motivazione.
Richiamato dalla ricorrente come norma che disciplina i provvedimenti dell'Amministrazione impugnabili; la CTR aveva escluso che la richiesta di documenti costituisse un provvedimento di diniego ma la Corte ha ritenuto la decisione non adeguatamente motivata.
Codice di procedura civile, art. 100
Citato in relazione ai principi processuali e all'interesse ad agire; la ricorrente lamentava la mancata considerazione del proprio interesse, ma la Corte ha deciso per la cassazione sulla base del vizio motivazionale.
Costituzione, art. 24
Rilevato dalla ricorrente come garanzia del diritto di accesso al giudice e tutela giurisdizionale; la doglianza è stata assorbita dalla pronuncia di cassazione per omessa motivazione.
Costituzione, art. 113
Richiamato in relazione alla tutela giurisdizionale nelle controversie con la PA; invocato nella doglianza sull'interesse ad agire, ma non deciso nel merito dopo la cassazione per carenza motivazionale.
legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente), art. 10 comma 1
Citando il principio di buona amministrazione e correttezza, la ricorrente sosteneva che la richiesta indeterminata di documenti fosse contraria allo statuto; la questione resta da valutare nel nuovo esame di merito.
Costituzione, art. 97
Invocato per richiamare i principi di buon andamento e imparzialità dell'amministrazione; la Corte non si è pronunciata sul merito ma ha rinviato la questione per carenza motivazionale del giudice d'appello.
legge n. 212/2000, artt. 6 e 7
Richiamati in relazione all'obbligo dell'amministrazione di non richiedere documenti in suo possesso e di fornire atti chiari; la ricorrente ha rilevato contrasto con tali principi, questione che dovrà essere riesaminata sul rinvio.
Codice di procedura civile, art. 132 comma 2 n. 4
Invocato per censurare la presunta omessa pronuncia su punti decisivi della controversia; la Corte ha accolto la censura inerente alla motivazione e ha cassato la sentenza impugnata.
Codice di procedura civile, art. 112
Richiamato con riferimento all'obbligo del giudice di decidere su tutte le domande; la Corte ha ritenuto che la motivazione della CTR fosse insufficiente, determinando il rinvio.
Massime di principio
- Se l'Amministrazione richiede documenti senza indicarne la natura o la necessità, la parte può ritenere la richiesta indeterminata e affrontarla come un possibile rifiuto del diritto reclamato: tuttavia spetta al giudice motivare chiaramente perché qualifica la richiesta come interlocutoria o come diniego.
- L'omessa o apparente motivazione della decisione di merito (mancata esposizione degli elementi e del percorso logico-giuridico) è un vizio formale rilevante che può determinare la cassazione anche se le questioni di merito non sono state definitivamente risolte.
- In caso di richiesta di documenti da parte dell'amministrazione, è utile documentare se i documenti siano già in possesso dell'ente o se la richiesta renda impossibile o eccessivamente gravosa l'ottemperanza: tali elementi devono emergere chiaramente nel processo per evitare qualificazioni apodittiche da parte del giudice.
- Quando si contesta un comportamento amministrativo di natura autoritativa implicito (facta concludentia), il ricorrente deve evidenziare gli elementi di fatto che dimostrano la volontà negativa dell'ente; il giudice di merito deve poi esplicitare il percorso argomentativo che lo porta a ritenere l'atto interlocutorio o negativo.
- Se si ottiene una pronuncia negativa del giudice di appello priva di motivazione adeguata, la cassazione per vizio di motivazione è uno strumento efficace per ottenere il rinnovo del giudizio con valutazione piena e motivata delle questioni sostanziali.
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